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"Io non mi vergogno del Vangelo"

"Io non mi vergogno del Vangelo"

Più politica e rinnovamento

A colloquio con il generale dei gesuiti

Luigi Accattoli

Ho avuto un fortunato incontro con il nuovo generale dei gesuiti, padre Arturo Sosa Abascal: ne è venuta un’intervista di tre pagine per La Lettura del 27 novembre (il supplemento domenicale del Corriere della sera) e ne ho ricavato un paio di impressioni personali che qui racconto.

Sete e libertà del perdono

In carcere, tra vittime e detenuti

Luigi Accattoli
Il mondo delle carceri è in rapida trasformazione e poco se ne coglie da fuori. Sono stato spettatore nel carcere di Augusta (Siracusa) di un fatto unico che si è svolto con tranquilla sicurezza: la partecipazione dei detenuti a un convegno con ospiti esterni sulla «libertà del perdono». Perdono per l’uccisione dei parenti: un tema bruciante in un carcere. Ed...

Turoldo ha cent'anni

Ancora canta con noi

Luigi Accattoli
Il 22 novembre David Maria Turoldo compie cent’anni: si è assentato quando ne aveva 75 e dico che tra i cristiani d’Italia che partirono in quella stagione egli è uno dei più presenti tra noi. Con i canti che facciamo in chiesa, con le poesie sempre ripubblicate, con il suo «apparecchio alla morte» che ha fatto e fa scuola. Alcune delle battaglie alle quali...

Ultime conversazioni: Benedetto loda Francesco

e la Chiesa che cerca nuove forme

Luigi Accattoli

Seguo Ratzinger da quasi cinquant’anni, da quando Franco Rodano mi disse nel 1969: «Leggi Introduzione al cristianesimo» che quell’anno era stato tradotto in italiano da Queriniana. Tante sono state nei decenni le vie per cercarlo e per amarlo, non tutte facili.

Che fatica accogliere i rifugiati

Delusioni e acquisti delle ospitalità parrocchiali

Luigi Accattoli

Sono il portavoce del gruppo «Ospitare i rifugiati» della mia parrocchia romana e qui racconto qualcosa della nostra esperienza, tra entusiasmo e delusione. Costruire il gruppo è stato facile ma abbiamo atteso a lungo l’arrivo della prima ospite e questa è stata già una prova per la tenuta del gruppo. Ci eravamo appena affezionati a lei quand’è arrivata una seconda, le due hanno litigato e la prima se ne è andata senza un «grazie». Altra prova viene dall’impressione che sia poco, troppo poco quello che si fa e non solo in parrocchia ma in Roma e in Italia. Per andare avanti occorre, qui come sempre, imparare l’umiltà e restare fedeli nel poco.

Disagio tra vescovi e papa

Come si esprime

Luigi Accattoli

I nostri vescovi hanno tutte le ragioni di temere il nuovo, il papa fa bene a spingerli ad affrontarlo. La posta in gioco è alta, la situazione è creativa: rispondevo così – nei giorni dell’Assemblea della CEI – a una domanda televisiva sul disagio che da tre anni segna il rapporto tra il nostro episcopato e Bergoglio. Tanti ne parlano, pochi lo indagano. Ci provo, mettendo in ordine gli spunti di conversazioni con vescovi nei miei giri per conferenze.

Al Giubileo di parrocchia

Tra rifugiati, santi e panini

Luigi Accattoli
Il Giubileo dei camminanti compiuto dalla mia parrocchia romana sabato 30 aprile è stato una felice fatica che racconto per indagare come cammina e come prega oggi un pezzo di popolo di Dio nella quotidianità. Dalla Madonna dei Monti a San Pietro, con messa all’Altare della confessione, passaggio della Porta santa e pranzo al sacco. Anche nel terzo millennio senza pranzo al sacco non c’è pellegrinaggio.

Il contagio del papa

E il primo effetto sui vescovi

Luigi Accattoli
Se il «male è contagioso, lo è anche il bene»: è un motto di papa Bergoglio (Angelus del 15 febbraio 2015) che pongo a logo della mia seconda indagine sul contagio esercitato da Francesco.

In coda per i santi

Leopoldo e Pio, così simili e così diversi

Luigi Accattoli
Mi sono messo in coda per i santi Leopoldo e Pio quando sono venuti a Roma chiamati da papa Francesco. Tre ore e due minuti, sul mezzogiorno del 4 febbraio, contando la fila a serpentone nel piazzale di San Lorenzo fuori le Mura, il metal detector, la lentissima percorrenza della navata di destra, fino alle due urne sul presbiterio. Un tempo lento, utile alla preghiera e all’ascolto della folla.

La lavanda dei piedi

Una mia passione, tra novità e polemiche

Luigi Accattoli
Ho una passione antica per la lavanda dei piedi del Giovedì santo, che s’è raddoppiata tra gennaio e marzo: il 21 gennaio il papa l’ha estesa alle donne (cf. Regno-doc. 3,2016,80s), il 24 marzo ha lavato i piedi ai rifugiati, quello stesso giorno me li ha lavati il parroco.