P. Stefani
Il quadro di Klee scelto come icona di questa rubrica non evoca né l’asse del mondo, né la vita del cosmo, né gli dei, né gli antenati. Siamo di fronte solo a molti alberelli, nel contempo simili e differenti (specie nel colore). Tuttavia quanto contraddistingue la tela è soprattutto la presenza di una scritta: «Wohin?» Dove? Al posto di un’unità simbolica subentra l’interrogativo. In luogo dell’armonia cosmica che tutto abbraccia irrompe l’alternativa legata alla scelta o all’incertezza del dubbio. La modernità rivendica i propri diritti.
Attualità, 18/2006, 15/10/2006, pag. 655