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Parole delle religioni

Parole delle religioni

Corpus est de Deo. La fragilità salvata e l'imitazione di Dio

P. Stefani
L’apparizione finale del Figlio dell’uomo conferma che corpus est de Deo. La fragilità del corpo che pretendeva la solidarietà interumana ora esige la salvezza datale dal Figlio dell’uomo

La pace. Benedizione, mitezza, responsabilità

P. Stefani
Il Signore disse a Mosè: “Parla ad Aronne e ai suoi figli e di’ loro: Voi benedirete così i figli d’Israele; direte loro: “Ti benedica il Signore e ti custodisca (...)/ Il Signore illumini il suo volto verso di te e ti faccia grazia./ Il Signore elevi il suo volto verso di te e ponga a te la pace”. Così porranno il mio nome sui figli d’Israele e Io li benedirò» (Nm 6,22-27). Le parole qui trascritte formano la cosiddetta benedizione sacerdotale. Attraverso essa i discendenti di Aronne benedicono il popolo d’Israele. Fino a oggi, per quanto dopo la distruzione del secondo Tempio (70 d.C.) nell’ebraismo tutta l’economia sacrificale-sacerdotale sia stata sospesa, la benedizione può venire recitata solo da un kohen (vale a dire da un appartenente alla stirpe sacerdotale). Eppure in queste righe non domina il sacro.

Fondare su Dio la laicità del potere. Trascendenza, autonomia, mitezza dell'azione politica

P. Stefani
Vi sono passi della Scrittura che, citati e condivisi in un’epoca, divengono imbarazzanti in un’altra. Tra le affermazioni neotestamentarie un tempo sulla bocca di tutti e oggi scomode vi è quella della Lettera ai Romani: «Non est enim potestas nisi a Deo» (nota anche nella sua non letterale versione affermativa: «Omnis potestas a Deo»).

Rendete a Cesare. L'effigie sulla medaglia e quella in noi

P. Stefani
Vi sono parecchi casi in cui un detto, staccatosi dal proprio nido, viaggia per il mondo per conto suo. In questo novero rientra, di sicuro, anche il «date a Cesare quel che è di Cesare e a Dio quel che è di Dio». Il passo, spesso citato solo nella prima parte, è diventato emblema della laicità della politica fondata sulla distinzione e sulla reciproca autonomia dei poteri della Chiesa e dello stato. Non è sempre stato così.

Religioni e culture. L'occidentalizzazione dell'ebraismo

P. Stefani
L’occidentalizzazione è divenuta categoria principe per interpretare l’intera realtà ebraica. In un mondo globalizzato in cui le religioni viaggiano tra i continenti, l’ebraismo va in controtendenza e si situa in aree geograficamente più ristrette e culturalmente e politicamente più univoche delle precedenti. Si tratta di una situazione inedita, di cui non è ancora dato scorgere tutte le conseguenze.

Donne eredi. Le figlie di Zelofcad, l'accoglienza di Dio e le chiusure della Chiesa

P. Stefani
Nella Chiesa cattolica dei nostri giorni non mancano consapevoli figlie di Zelofcad. Esse chiedono di essere partecipi all’eredità perché la comunità possa avere un futuro meno stentato. Sanno, infatti, che una ripetizione pedissequa è più spesso segno di miopia che di fedeltà. Le donne vogliono divenire compiutamente eredi perché il ricordo del passato possa aprirsi anche verso l’avvenire.

Il pendolo della fede. Tra natura e creazione

P. Stefani
Nel XIII secolo il genio di Tommaso d’Aquino riuscì, per la prima e forse unica volta, a trovare una sintesi armoniosa tra natura e creazione. Di quella connessione molti hanno ancora nostalgia. Lo si può comprendere; ma non convince presentarla come una via ancora percorribile. Il pendolo è tornato a oscillare dalla parte dell’incommensurabilità tra la verità di fede nella creazione e l’indagine razionale sulla natura. I libri sono diventati davvero due. In Occidente il futuro della fede si gioca sulla capacità di confrontarsi con questa divaricazione.

Casi esemplari. Dall'inchiesta sul Corano a quella su Gesù

P. Stefani
L’equivalente cristiano delle dispute musulmane sulla natura del Corano si situa nell’ambito della cristologia.

Paolo ad Atene. Il logos greco tra Oriente e Occidente

P. Stefani
Il logos greco non ci è forse indisepensabile più per confrontarci con l'Oriente che con l'Occidente?

La riforma incerta. Ecclesia ex circumcisione ed Ecclesia ex gentibus

P. Stefani
Da un punto di vista teologico, l’antigiudiasmo sarà definitivamente alle spalle solo quando si ripenserà all’origine in termini di «Ecclesia ex circumcisione» ed «Ecclesia ex gentibus» e non, secondo l’approccio tipico della cristianità, in quelli di «Ecclesia gentium».