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Attualità

Attualità, 14/2017

Santa Sede - Intervista al card. Pietro Parolin: Mosca e Pechino

I nuovi interlocutori, in attesa dell’Europa

Gianfranco Brunelli

A colloquio con il segretario di stato vaticano Pietro Parolin che, dopo la visita in Bielorussia (2015) e in Ucraina (2016), alla fine di agosto si recherà a Mosca. La Santa Sede conferma dunque un’attenzione generale verso l’Est europeo e ai nuovi equilibri sorti dopo l’implosione dell’impero sovietico e alla Russia in particolare. 

Italia - Politica: l’Avanti di Renzi

Gianfranco Brunelli

Dopo i ballottaggi nelle amministrative parziali del 25 giugno, Renzi ha nuovamente cambiato strategia. Non ama le sconfitte e non le analizza. Utilizza la prova successiva per scavalcare la precedente. Avanti.

 

Francesco - Summorum pontificum: tradizione e tradizionalismo

Che cosa abbiamo imparato a 10 anni dal motu proprio di Benedetto XVI

Massimo Faggioli

Il 7 luglio ricorre il 10o anniversario del motu proprio Summorum pontificum di Benedetto XVI, il documento che ha liberalizzato l’uso della liturgia romana delle celebrazioni precedenti le riforme avviate dal concilio Vaticano II (1962-65). Uno degli atti di papa Benedetto destinato ad avere un impatto profondo e duraturo sulla vita della Chiesa.

 

Santa Sede - Curia: Pell, Müller: «dimissioni»

Maria Elisabetta Gandolfi

Pare probabile che la concessione di un «periodo di congedo» al card. George Pell affinché possa «far ritorno nel suo paese per affrontare le accuse» di pedofilia che gli sono state mosse sia comunque una strada di non ritorno. Classe 1941, a 76 anni appena compiuti lascia per il momento il dicastero della Segreteria per l’economia, incarico ricevuto nel 2014, alla gestione, donec aliter provideatur, dei due segretari, Alfred Xuereb e Luigi Mistò, nonché l’incarico nel C9.

 

America Latina - El Salvador: a fianco di Romero

Intervista al neo cardinale Gregorio Rosa Chávez

Gabriella Zucchi

A colloquio con il vescovo ausiliare di San Salvador Gregorio Rosa Chávez, classe 1942. E' uno dei cinque cardinali creati da papa Francesco nel concistoro del 28 giugno scorso (cf. in questo numero a p. 393). La sua peculiarità è quella d’essere stato amico di mons. Óscar Arnulfo Romero, nonché indomito custode della sua memoria dopo il suo assassinio. 

Francesco - Concistoro: 5 cardinali, 4 continenti

Maria Elisabetta Gandolfi

Con l’annuncio dato dal papa al Regina caeli del 21 maggio, il 28 giugno nella basilica vaticana, egli ha tenuto un concistoro ordinario pubblico per la creazione di 5 nuovi cardinali che arrivano da Mali, Spagna, Svezia, Laos e San Salvador. 

America Latina - Ministero sacerdotale: sposati?

Una discussione storica che ha posto le comunità al centro

Mauro Castegnaro

Nell’aprile del 2014, discutendo con dom Erwin Kraütler, oggi vescovo emerito dello Xingu, su come risolvere il problema delle comunità cattoliche dell’Amazzonia, che nella grande maggioranza celebrano l’eucaristia solo due o tre volte l’anno a causa della scarsità di clero, papa Francesco ha parlato delle centinaia di diaconi indigeni sposati della diocesi messicana di San Cristóbal de Las Casas, che già guidano le proprie comunità e cui manca solo l’ordinazione presbiterale per poter presiedere la messa.

 

Cf.Regno

Maria Elisabetta Gandolfi
La richiesta di un riesame della disciplina ecclesiastica del celibato non è nuova nella storia recente della Chiesa né è giunta solo dall’America Latina. Dall’archivio del Regno riprendiamo, a mo’ d’esempio, la discussione che si accese in Germania tra il 2010 e il 2011 sulla necessità di un maggiore dialogo nella Chiesa che aveva, tra gli altri...

America Latina - Colombia: ciò che il papa troverà

Gabriella Zucchi

Dal 6 all’11 settembre papa Francesco visiterà la Colombia, toccando Bogotà, Villavicencio, Medellín e Cartagena de Indias. Cartagena è la città custode della memoria di san Pietro Claver e in cui sono stati firmati gli accordi di pace tra il governo e le Forze armate rivoluzionarie della Colombia (FARC). A Villavicencio l’8 settembre il pontefice beatificherà due uomini di Dio di cui il 7 luglio è stato decretato il martirio: il vescovo Jésus Emilio Jaramillo Monsalve e il parroco Pedro María Ramirez Ramos.

 

Francesco - Laudato si’: cè un tempo per decidere

L’urgenza di un cambio di paradigma e il secondo anniversario dell’enciclica sull’ambiente

Vincenzo Balzani

L’enciclica di papa Francesco è stata accolta molto bene dagli scienziati perché tratta i temi scientifici in modo preciso e aggiornato. Papa Francesco dà, anzitutto, un quadro molto chiaro della situazione: l’uomo si pone di fronte alla realtà come se questa fosse «informe» e «totalmente disponibile a essere manipolata». Per cui «oggi ciò che interessa è estrarre tutto quanto è possibile» ignorando la «realtà stessa»: in media, ogni abitante della Terra utilizza 27 kg di materie prime al giorno!

 

Chiesa in Italia - Ambiente: parrocchie verdi

Comunità per la transizione energetica a salvaguardia del creato e della giustizia sociale

Daniela Sala

Parrocchie, diocesi e associazioni della Chiesa italiana partecipano a iniziative concrete come l’adozione di stili di vita, strutture tecnologiche e scelte finanziarie consapevoli che possono modificare le politiche energetiche e di sviluppo a livello globale e locale.

Stati Uniti - Ambiente: indietro tutta

Daniela Sala

L'annuncio del presidente Donald Trump, il 31 maggio, di ritirare gli Stati Uniti dall’Accordo di Parigi è stato una doccia fredda, ma non si poteva definire una sorpresa. Da un lato infatti corrispondeva a una delle sue promesse elettorali, motivata dal fatto che i lavoratori statunitensi sarebbero stati troppo penalizzati dalla spesa per la transizione energetica.

 

Francesco - Bozzolo e Barbiana: lungo il fiume e tra i monti

Gianfranco Brunelli

E' una scelta precisa. Un gesto simbolico. Eloquente. Far visita nello stesso giorno (il 20 giugno) a Bozzolo e a Barbiana, mettendo assieme don Primo Mazzolari e don Lorenzo Milani. Fa parte di quelle intuizioni spirituali che papa Francesco spesso manifesta. Si tratta di due preti, anzi due parroci, che hanno segnato, pur stando ai margini, aspetti fondamentali del cattolicesimo italiano del Novecento. 

Italia - Media: patire in diretta

La sofferenza-spettacolo e la corresponsabilità dello spettatore

Alessandro Zaccuri

Dovremmo smettere d’incolpare i media per i desideri che realizzano, perché quei desideri ci appartengono da molto prima che i media esistessero. In estrema sintesi, questo è il punto nel quale ci troviamo: istintivamente desiderosi di contemplare la sofferenza, fatalmente corresponsabili di questo spettacolo. Le quattro storie che stiamo per rievocare dovrebbero aiutarci a comprendere la difficoltà e insieme l’urgenza di prendere posizione in modo consapevole, senza rifugiarsi in uno scontato moralismo. 

Europa - Elezioni: giovani e populismi

Il voto di Francia e Inghilterra indica che offerta politica ed elettorato giovanile sono la chiave interpretativa

Paolo Segatti

L’esito del referendum sulla Brexit e la vittoria di Donald Trump, il primo presidente statunitense senza alcun tipo di background politico, hanno letteralmente sconvolto l’opinione pubblica europea e mondiale. Sono stati universalmente interpretati come la prova che una ondata populista stesse sommergendo le democrazie per come le conosciamo.

 

Ragionare dell’amore

Riflessione critica a partire dalla «rivoluzione della tenerezza»

Antonio Torresin

Un libro sulla tenerezza e sugli affetti deve immediatamente smarcarsi dal pregiudizio che ha relegato questi temi alla loro declinazione sentimentale e romantica.1 Cose di «cuore», perché il pensiero alto, non s’arrischia nei terreni infidi degli affetti e dei sentimenti. Solo la psicologia ormai (e spesso una psicologia da bar) ha requisito le questioni dell’amore e degli affetti umani.

 

Schede - Luglio 2017

Valeria Roncarati

Per la redazione delle Schede di questo numero hanno collaborato: Giancarlo Azzano, Luigi Bosi, Giacomo Coccolini, Maria Elisabetta Gandolfi, Flavia Giacoboni, Niccolò Pesci, Valeria Roncarati, Daniela Sala, Domenico Segna, Paolo Tomassone.

Un punto di vista «maschile»

Classifica dei libri più venduti a giugno nelle librerie religiose

Rebeccalibri

Giugno ci presenta una classifica tutta di autori maschili (per lo più sacerdoti/religiosi), che spazia dagli esercizi spirituali alle biografie, passando per diverse meditazioni: per recuperare l’intimità con Dio, imparare a vivere «con misericordia», cogliere la forza santificante del Corpus Domini.

M. Zambito, Accoglienza

Con un contributo di Bortolo Uberti

Maria Elisabetta Gandolfi

Il libretto – in una piccola collana «Agape» che «offre una riflessione su parole che intendono provocare»; il testo, infatti, è preceduto da un commento a un’icona biblica, qui Elia e la vedova di Sarepta – è una sorta di flusso di coscienza da cui emergono più i dubbi che le certezze, le domande più che le risposte, soprattutto sulle tante morti e sui motivi che hanno spinto tanti a correre nonostante tutto il rischio.

 

P. Reineri, A colpi di pedale

La straordinaria storia di Gino Bartali

Maria Elisabetta Gandolfi

Apparso in occasione del Giro d’Italia 2017, il volumetto è davvero grazioso. A chi lo consiglierei? Ai giovani ragazzini che frequentano la parrocchia (più o meno convintamente) e aspirano in cuor loro a diventare star dello sport o di qualunque altra disciplina: qui ci sono tutti gli ingredienti necessari. Una personalità forte, un’umanità schietta e semplice; una fede che fa il bene e non lo dichiara; la costanza nell’allenamento; la difficoltà della gestione della propria immagine nei mezzi di comunicazione; una buona dose di sbagli… il tutto scritto con garbo e leggerezza.

K. Follett, Bad faith. Cattiva fede

Ken Follett

L’essere nato in una famiglia gallese appartenente a una denominazione protestante particolarmente rigorosa ha segnato in maniera indelebile il rapporto di Ken Follett con la religione. Il giovane Ken iniziò a trasgredire le ferree regole del puritanesimo non appena possibile. Questa la cattiva fede, bad faith, che caratterizza la sua giovinezza e che è stata raccontata in questo libro. Sarà all’università, dopo il confronto con Platone, Cartesio, Marx e Wittgenstein, che si ritroverà infine ateo, anzi, ateo arrabbiato. Ma qualcosa ultimamente è cambiato…

P. Stefani, Sulle tracce di Dio

Piergiorgio Cattani

Una raccolta di aforismi suddivisa in due parti e in 18 capitoletti che formano un insieme mai concluso di spunti, guizzi, gocce di riflessione – come li presenta l’autore nella sua premessa. Si potrebbe dire, citando Qohelet (libro biblico amato e tradotto da Stefani), che questi aforismi sono «pungoli», «chiodi ben piantati» (cf. Qo 12,11), come sono sempre le parole dei sapienti. In effetti Stefani si può davvero annoverare in questa categoria, tra coloro cioè che, dal cammino della vita, hanno imparato qualcosa e la vogliono offrire al prossimo senza alcuna pretesa.

J. Sacks, Non nel nome di Dio

Confrontarsi con la violenza religiosa

Francesco Pieri

La tesi dell’autore è che l’uso della religione per giustificare la prassi violenta sia sempre contrario alla religione stessa. Perché allora «l’ebraismo, il cristianesimo e l’islam, [che] si definiscono come religioni di pace (…) tutte e tre hanno dato origine alla violenza in alcuni momenti della loro storia» (17)? Con grande finezza di analisi, l’autore individua una catena di dinamiche psico-sociali all’origine di ciò.

M. Larrimore, Il Libro di Giobbe

Piero Stefani

Presso la Princeton University Press da qualche anno sta uscendo la collana «Lives of Great Religious Books». Si tratta di un approccio originale che affronta «biograficamente» la vita di alcuni grandi testi religiosi di varia provenienza culturale, geografica e storica a partire dalla loro nascita per giungere fino al giorno d’oggi. In italiano finora è stato tradotto da Il Mulino il volume di Ronald Hendel dedicato alla Genesi; ora segue quello, a nostro parere meglio riuscito, di Mark Larrimore (docente di Studi religiosi alla New School for Liberal Arts di New York) dedicato al libro di Giobbe. 

Lettera a D.

Mariapia Veladiano

Tornare a innamorarsi della stessa persona che abbiamo avuto vicino per anni, dopo che i giorni fra loro uguali, l’ovvia naturalezza delle azioni ripetute, le distrazioni di una vita piena l’avevano resa invisibile senza che ce ne accorgessimo. Lettera a D. Storia di un amore (André Gorz, Sellerio, Palermo 2009) è uno strano libro perché per tre quarti delle sue 78 pagine fa arrabbiare. Parla l’autore in prima persona e anche se scrive alla moglie Dorine parla quasi sempre di se stesso. È un personaggio, del resto.

 

 

Stati Uniti - Chicago: Chiesa e dibattito pubblico

Il card. Cupich, il card. Bernardin e l’attualità della «coerente etica della vita»

Blaise Cupich

La prossima estate ricorre il 35o anniversario dell’installazione del cardinale Joseph Bernardin come 12o vescovo e 7o arcivescovo di Chicago. Ha servito l’arcidiocesi e la Chiesa con singolare capacità ma lo si ricorda forse di più per il suo approccio alle questioni cruciali dell’attualità caratterizzato da una coerente etica in difesa della vita. È stato rivoluzionario nel difendere queste convinzioni, per cui non sorprende affatto che ancora oggi ci siano persone che lo criticano.

 

Cf.Regno

Maria Elisabetta Gandolfi
Il primo documento a firma del card. J. Bernardin documentato dalla rivista fu il suo intervento in occasione del viaggio di Giovanni Paolo II negli Stati Uniti nel 1987 (Regno-doc. 17,1987,523). In esso parlò di «unità nella diversità» nonché della necessaria promozione dei temi condivisi a proposito della comunione interna alla Chiesa statunitense e dei rapporti...

Africa - Camerun: perché è morto il vescovo Bala?

Le indagini, le ipotesi e un clima di sospetti

Giusy Baioni

1 maggio. L’auto abbandonata, a bordo i documenti e una carta intestata della sua diocesi di Bafia con poche parole scritte a mano: «Sono nell’acqua». Era scomparso così mons. Jean-Marie Benoît Bala, 58 anni, vescovo camerunese, il fuoristrada ritrovato lungo il ponte sul fiume Sanaga a Ebedba, località a 78 km dalla capitale Yaoundé (la città del vescovo, Bafia, ne dista 129). E infatti tre giorni dopo il suo corpo era stato ripescato nelle acque del fiume, a 7 km dal luogo in cui il suo veicolo era stato abbandonato.

Orizzonte Internazionale

AFRIQUE CONTEMPORAINE 55(2016) 258, 2 Gouverner par les nombres en Afrique L'ultimo numero della rivista francese dal 2003 pubblicata dall’Agenzia francese per lo sviluppo (AFD) dedica il proprio dossier all’uso della statistica, la cui etimologia è la medesima di quella di «stato», di cui è strumento fondamentale per il governo. «La statistica non è...

Asia – Cina - Hong Kong: vent’anni dopo

Stefano Vecchia

Il 1° luglio ha visto il culmine delle celebrazioni per il 20° anniversario del ritorno di Hong Kong alla Cina dopo 150 anni di dominio coloniale britannico. Proteste significative hanno però segnato un tempo che, con la coincidenza non casuale di tre eventi significativi, avrebbe dovuto celebrare la bontà del controllo della lontana capitale sulla sua Regione amministrativa speciale e del teorema «un paese due sistemi» che Pechino vorrebbe esteso, dopo Hong Kong e Macau, anche a Taiwan.

Indonesia - Chiesa cattolica: proteste

Stefano Vecchia

Due diverse situazioni hanno segnalato di recente in Indonesia il disagio di esponenti del clero e del laicato verso responsabili ecclesiastici. Marginali forse rispetto a un Chiesa che conta circa 8 milioni di fedeli su 260 milioni di abitanti in maggioranza musulmani, organizzata in 30 circoscrizioni ecclesiastiche in un arcipelago di 17.000 isole. Tuttavia, sufficiente la prima (la denunciata appropriazione di denaro da parte del vescovo di Ruteng) ad attivare l’attenzione dell’arcivescovo Antonio Guido Filipazzi nunzio apostolico uscente; la seconda a spingere i vescovi delle estreme diocesi orientali, chiamati direttamente in causa, a un impegno concreto per i gruppi meno favoriti della popolazione.

Italia – Evangelici; Kasper; GAFCON; Austria – Imam; Russia – S. Nicola e Parolin; Fede e costituzione; Riformati – Giustificazione

Daniela Sala
Giugno Italia – Festa nazionale delle Chiese evangeliche. Dal 1° al 4 giugno si celebra a Milano la Festa nazionale delle Chiese evangeliche, promossa dalle Chiese luterane, valdesi, battiste, metodiste, avventiste e dall’Esercito della salvezza in occasione del 500° anniversario della Riforma protestante. Nell’ambito dei festeggiamenti viene firmata una dichiarazione congiunta...

Al clero di Ahiara in Nigeria; Mattarella e Merkel; Venezuela; Scomunica per corruzione e mafia; Laico alla Rota Romana; Convegno romano; Bozzolo e Barbiana; Donne separate; Cina: vescovo impedito; Concistoro e card. Zerbo; Pell e Milone

Luigi Accattoli
Giugno Monito al clero di Ahiara in Nigeria. Un vescovo della Nigeria, Peter Ebere Okpaleke, nominato ordinario della diocesi di Ahiara da Benedetto XVI nel 2012, non riesce a «prendere possesso» della sua diocesi per opposizione tribale di una parte del clero e della popolazione. Dopo lunga istruttoria Francesco riceve l’8 giugno una delegazione della diocesi e pronuncia parole...

Riforma della Chiesa - Il Vangelo, la Chiesa, il tempo

Severino Dianich

Il mondo sta vivendo, come dice papa Francesco, non un’epoca di cambiamenti, ma «un cambiamento d’epoca». Così tutti i credenti dovrebbero «interrogarsi sulla forma che la Chiesa dovrebbe darsi, per essere all’altezza della sua missione», afferma Severino Dianich. Infatti, «non sono solo in gioco le strategie tradizionali dell’attività pastorale, bensì la stessa forma Ecclesiae, nel senso del suo modo d’essere e stare nel mondo: è un problema che tocca la sua stessa sostanza, perché viene a determinare di sé tutta la sua missione». Il «discernimento della volontà di Dio sul proprio essere e sul proprio operare», su cui s’insiste tanto negli interventi del pontefice e di cui «godiamo di una plurisecolare e sovrabbondante letteratura (…) dal punto di vista della vita personale del singolo cristiano», non è stato tanto frequentato dalla teologia per quanto riguarda la «forma vitale, sempre nuova, che la Chiesa è chiamata a darsi» in vista della «continua riforma della quale essa, in quanto istituzione umana e terrena, ha sempre bisogno».

Teatro e religioni: una lingua comune

Piero Stefani

Il teatro rappresenta una specie di modello del dialogo interreligioso. Anche quest’ultimo è fruttuoso soltanto se ci sono «personaggi» – né troppo diversi, né troppo simili – che parlano una lingua in grado di metterli in comunicazione. Non va bene Babele; ma non conduce molto lontano neppure cercare di superare il caos dell’incomprensione interreligiosa servendosi di un esperanto che induce gli interlocutori a ribadire, in fin dei conti, sempre gli stessi concetti.

 

Non più come fratello e sorella; In polemica col papa

Andrea Volpe; Dario Martini
Non più come fratello e sorella Caro direttore, papa Giovanni Paolo II nell’ormai lontano 1981 con l’esortazione apostolica Familiaris consortio (FC) apriva le porte dei sacramenti ai divorziati risposati sotto la seguente condizione: «La riconciliazione nel sacramento della penitenza – che aprirebbe la strada al sacramento eucaristico – può essere accordata...

Biffi contro Dossetti e la monaca che li legava

Cosa insegnano le Lettere a Emanuela Ghini

Luigi Accattoli

A metà giugno sono stato tra i presentatori, all’Archiginnasio di Bologna, del volume del cardinale Biffi Lettere a una carmelitana scalza 1960-2013 (Itaca editore) ed è stata un’avventura con piccoli insegnamenti che provo a mettere in fila.