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Libri del mese

Libri del mese

Democrazia in bilico

Yascha Mounk: dalla cittadinanza alla dittatura

Piergiorgio Cattani

La democrazia non è più «l’unico gioco in città». In questa efficace immagine si condensa il voluminoso studio del politologo tedesco Yascha Mounk, uno dei più giovani e penetranti analisti a livello internazionale. Popolo vs democrazia. Dalla cittadinanza alla dittatura elettorale, così s’intitola il saggio in questione, pubblicato in Italia pochi mesi fa (Feltrinelli, Milano 2018).

 

Liberare la cristologia

Teologia e filosofia. La pertinenza di una distinzione

Massimo Epis

L’ampio saggio di Vincent Holzer,1 docente presso l’Institut catholique di Parigi, titolare della cattedra di Filosofia e teologia «Dominique Dubarle», nonché membro ordinario della Pontifica accademia di teologia, offre una dotta ricostruzione storica orientata da una marcata preoccupazione teorica. Tesi centrale del libro è che compito qualificante del discorso teologico è assumere la cristologia come principio fondamentale e architettonico del suo sviluppo. È la cristologia pertanto a costituire l’angle unificateur (17) anche del rapporto tra il sapere critico della fede e la filosofia: la pertinenza della distinzione tra teologia e filosofia trova determinazione in rapporto alla cristologia.

Un amore più grande

La collana «Teologhe e teologie» e il racconto dei femminismi nella storia

Rita Torti

Alla mole di studi e ricerche già disponibili messi in campo dalle donne, quest’anno, la collana «Teologhe e teologie», curata dal Coordinamento teologhe italiane su proposta della casa editrice Nerbini di Firenze per attraversare temi, momenti e figure della presenza femminile di ieri e di oggi nelle Chiese cristiane, della riflessione spirituale da cui questa presenza è scaturita e della teologia innestata di pratiche a cui dà origine. Una collana – spiega la presidente del CTI Cristina Simonelli – che vuole recuperare la genealogia in cui è radicato l’attuale lavoro delle teologhe, con «l’istanza etica del superamento dell’esclusione e l’anelito spirituale di un umanesimo degno di questo nome, che si dipani attraverso le differenze e si proietti oltre ogni confinamento».

Ancora la missione?

Rassegna bibliografica su un dibattito in continuo aggiornamento

Giovanni Rota

La «Chiesa peregrinante è per sua natura missionaria» (Ad gentes, n. 2; EV 1/1090). L’affermazione perentoria del concilio Vaticano II è stata ribadita a più riprese dai pontefici e da ultimo sottolineata con insistenza da papa Francesco nella Evangelii gaudium. Cosa questo comporti per la coscienza di Chiesa, per la riflessione teologica e per le strategie pastorali non è però ancora del tutto chiaro. Innanzitutto perché non è ancora evidente che cosa s’intenda per missione, quali siano le sue dimensioni, che rapporto abbia con la Chiesa, chi ne siano i soggetti e i destinatari.

Congregazione per le Chiese orientali, Oriente cattolico

Maria Elisabetta Gandolfi

Sono le Chiese del paradosso: le più antiche e le più martoriate, le più ricche di tradizioni anche molto diversificate e le più a rischio per la loro concreta esistenza. L’Atlante, che periodicamente la Congregazione per le Chiese orientali aggiorna, rende ragione di questa storia oggi fortemente compromessa dai conflitti endemici dell’area orientale e medio-orientale. 

M. Veladiano, Lei

Maria Elisabetta Gandolfi

Un romanzo. Ardito. Perché penetra nel profondo della maternità (e della paternità) attraverso una madre particolarissima, Maria. Ardito per la scrittura che intreccia narrazione in prima persona, dialoghi, ricordi e versi poetici. Ardito perché il romanzo dà voce a colei che per eccellenza è stata pensata, raccontata, dipinta e pregata come madre di tutti e tutti se ne sono impossessati: nell’interpretazione, a volte scontata, nella teologia, nella preghiera popolare. 

S. Scatena, Taizé, una parabola di unità

Storia della comunità dalle origini al concilio dei giovani

Il corposo studio sulla prima costruzione cenobitica maschile nata in terra riformata deve il suo spunto originale alle precedenti ricerche dell’autrice, docente di Storia contemporanea all’Università di Modena e Reggio Emilia, che l’hanno portata a osservare il ruolo di fecondazione ecumenica che la Comunità ha avuto su diverse realtà di «Chiesa popolare» in altri continenti.

E. Hillesum, Il gelsomino e la pozzanghera

Domenico Segna

Curato da Beatrice Iacopini, che da anni frequenta le stanze della Hillesum, il volume ha, senza mai scadere nel didascalico, una finalità pedagogica nel voler condurre il lettore tra le pagine scelte della perseguitata ebrea, tutta racchiusa nel poetico titolo che accosta, mettendoli in tensione fra loro, un fiore, il gelsomino, con la pozzanghera, rappresentazione plastica dell’odio, della violenza che proprio quel particolare fiore, assurto a simbolo della vita colto nella sua intrinseca bellezza, vuole annientare. Dietro quel titolo, dunque, c’è la Shoah ma, al contempo, anche l’amore così naturale da sembrare innaturale se si pensa al filo spinato che cinse un campo di concentramento.

 

L.Sembrano, Accogli lo straniero - S. Grasso, Le parole sono importanti - C. Broccardo, Dare un volto alla Chiesa

Francesco Pistoia

Una nuova collana dedicata alla Bibbia. Affidata a studiosi e docenti di facoltà teologiche, condotta con rigoroso metodo scientifico e con intento divulgativo, si rivolge a lettori d’ogni condizione. I volumetti di «Attualità della Bibbia» sono leggibili e fruibili: impostazione organica, stile semplice, modulo narrativo scorrevole.

 

Al tappeto?

Sostenere papa Francesco individuando le maggiori sfide pastorali: dai 150 contributi nascerà un volume

Paul M. Zulehner

Nelle ultime settimane gli attacchi a Francesco si sono intensificati. Su questo sfondo è sorta la nostra iniziativa Pro papa Francesco. Come primo passo abbiamo redatto una lettera aperta al papa. In essa si ricorda brevemente in apertura l’ostinata opposizione contro di lui come l’occasione che ci ha spinti a scrivergli la nostra lettera d’incoraggiamento. Poi si apprezza la sua cultura pastorale. Questo passo della lettera sfocia nel sogno del papa di una «Chiesa madre e pastora». Si assicura al papa che i firmatari della lettera aperta condividono questo sogno.