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Libri del mese

Libri del mese

La teologia nell’epoca attuale

C. Theobald, I. Dalfert: modelli a confronto

Giuseppe Noberasco

A partire da questo numero inauguriamo una collaborazione stabile tra la nostra rivista e la Facoltà teologica dell’Italia settentrionale che si realizza in questa rubrica «Libri del Mese» dove ospiteremo alcune recensioni a firma dei docenti della Facoltà stessa. Qui il prof. Giuseppe Noberasco, che insegna Teodicea e Teologia sistematica a Genova e a Milano, offre una panoramica sui testi di alcuni teologi che hanno affrontato il ruolo e la possibilità stessa della riflessione teologica nel mondo contemporaneo (red.).

P. Bolognesi (a cura di), Dichiarazioni evangeliche II

Il movimento evangelicale 1997-2017

Daniela Sala

Il movimento evangelicale è costituito da quella galassia estremamente variegata e vivace di Chiese che si situano all’interno del mondo protestante, di cui costituiscono l’ala teologicamente più conservatrice, ma anche quella ormai maggioritaria e in continua crescita soprattutto nel Sud del mondo. Proprio perché si tratta di un movimento piuttosto variegato e libero nelle sue espressioni, e che non si riconosce in un’autorità centrale, è importante la raccolta delle Dichiarazioni evangeliche, pubblicata dalle EDB in un primo volume nel 1997, con i documenti del trentennio dal 1966 al 1996, e ora in questo secondo volume che propone dichiarazioni del ventennio 1997-2017, poiché permette di conoscere con maggiore precisione e aderenza al reale una parte del cristianesimo che, soprattutto in Europa, è piuttosto ignoto, e su cui permangono molti pregiudizi.

M. Faggioli, Cattolicesimo, nazionalismo, cosmopolitismo

Chiesa, società e politica dal Vaticano II a papa Francesco

Piero Stefani

Massimo Faggioli, docente presso il dipartimento di Teologia e scienze religiose di Villanova University (Philadelphia), è uno studioso italiano che ormai da anni indaga sul mondo cattolico, avendo presente in maniera particolare il contesto statunitense. Non fa eccezione questo testo ora tradotto nella nostra lingua (titolo originale: Catholicism and Citizenship: Political Cultures of the Church in the Twenty-First Century). Ciò non significa che il libro abbia pertinenza solo in un ambito statunitense. Come indicano il titolo e il sottotitolo dell’edizione italiana, le sue prospettive si allargano a orizzonti estesi all’intero cattolicesimo mondiale dell’inizio del XXI.

D. Di Cesare, Stranieri residenti

Una filosofia della migrazione

Piergiorgio Cattani

L'ultimo libro di Donatella Di Cesare ha l’ambizione d’affrontare il problema del fenomeno migratorio dal punto di vista filosofico, intrecciandolo con l’ambito storico, giuridico, religioso, e con l’attualità politica. Non è semplice dipanare i numerosi fili che costituiscono la trama del testo. L'a decostruisce, con una serrata critica, alcuni presupposti dello stato, messi raramente in discussione perché ritenuti naturali e scontati: la differenza tra stranieri e cittadini, la presenza delle frontiere, la legittimità di un’entità istituzionale basata essenzialmente sul diritto degli autoctoni a difendere prima di tutto la loro identità.

Scrivere nuovi mondi

T. Mann in esilio: la domanda su chi è l’emigrato e il senso della patria

Markus Pohlmeyer

Thomas Mann è stato da molti punti di vista di uno «scrittore tra più mondi»:1 il suo esilio biografico e geografico2 dal 1933 si lega al tentativo personale di salvare in patria una tradizione culturale tedesca dai barbari, e di mettere in scena mitopoieticamente nei romanzi di Giuseppe la storia di un altro esiliato.

Le Chiese che non ci sono più

L’editoria religiosa secondo Paolo Repetti

Mariapia Veladiano

"Non c’è dubbio che da 10 anni lo spartiacque fra editoria religiosa ed editoria laica sia più sfumato e che siano aumentati i lettori di libri religiosi. È nata un’esigenza nuova di un lettore nuovo e in questa l’editore laico si è accomodato”: lo dice Paolo Repetti, fondatore insieme a Severino Cesari – recentemente scomparso – della collana Einaudi «Stile libero» e suo attuale responsabile, intervistato dalla scrittrice Mariapia Veladiano.

Terroristi e religioni

Un immaginario sociale da un lato malato e dall’altro assente

Fabrizio Mandreoli

Molteplici sono gli sforzi di decifrare il fenomeno recente del terrorismo.1 In maniera del tutto particolare la vicenda delle azioni violente a matrice islamica ha attirato, per più motivi, l’attenzione. Tra i tentativi di riflessione recente sul problema si annovera Nella mente di un terrorista dello psicologo Luigi Zoja che – qui in dialogo con Omar Bellicini (Einaudi, Milano 2017, pp. XXIV+104) – si era già segnalato per alcuni interessanti studi su tematiche quali la dipendenza, il consumismo, l’assenza di figure paterne, la proiezione dell’odio e più recentemente la paranoia.

Le leggi imperfette

Morale e attività politica nelle società laiche

Sergio Passeri

La questione delle «leggi imperfette» suscita interesse da più punti di vista e proprio la sua natura interdisciplinare sollecita un confronto che non ammette dogmatismi unilaterali. Il problema evidentemente assume una particolare rilevanza in riferimento alla partecipazione da parte dei cattolici all’attività legislativa in un contesto pluralista. È questo l’oggetto del recente volume curato da Luciano Eusebi, Il problema delle «leggi imperfette». Etica della partecipazione all’attività legislativa in democrazia (vol. 19 di «Quaderni per l’università», Morcelliana, Brescia 2017, pp. 178).

L’ossessione della rabbia

Martha Nussbaum: una società capace di futuro sa anche perdonare

Piergiorgio Cattani

Rabbia, perdono, violenza, vendetta, riconciliazione, giustizia, passato, futuro: sono questi alcuni concetti in cui si dipana l’ultimo volume – Rabbia e perdono. La generosità come giustizia, edito in italiano quest’anno da Il Mulino –, della filosofa americana Martha Nussbaum (1947), forse una delle più note e feconde intellettuali a livello globale. Nussbaum è una studiosa completa e competente, capace d’entrare nel cuore della contemporaneità accogliendo le sfide etiche di un mondo plurale.

 

Il mito e la Rivoluzione

Un estratto dal volume di M. Flores, La forza del mito (Feltrinelli, 2017)

Marcello Flores

Lo storico Edward H. Carr, sui cui testi studiai per la prima volta la rivoluzione russa e i suoi esiti fin dentro lo stalinismo, nelle sue famose Sei lezioni sulla storia (…) polemizza per alcune pagine con «quell’atteggiamento, più emotivo che razionale, che potremmo definire “fare la storia con i se”», sostenendo che non era il «baloccarsi» con la storia «controfattuale», come viene chiamata adesso, a costituire una risposta al determinismo e allo storicismo, e cioè alla convinzione che nulla poteva nella storia accadere di diverso da quello che era realmente accaduto.