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Moralia Blog

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Paura o fiducia. Un’alternativa teologico-politica

Uno sguardo alla cronaca ci permette di individuare due figure emblematiche di come la scena culturale e sociale della nostra epoca sia ambivalente. La prima figura è l’attuale sindaca di Barcellona, Ada Colau, che ha promosso la rete internazionale delle «fearless cities», le città senza paura. Tale rete si propone di mettere in collegamento i progetti e le esperienze, attivati dalla politica locale, che si impegnano a offrire soluzioni concrete alle paure serpeggianti nella popolazione, immettendo fiducia dentro il tessuto della comunità civile attraverso...

Se l’acqua diventa social. Abbiamo un problema?

Il marchio Evian, della famosa acqua che sgorga dalle Alpi francesi, è noto per lo stile ricercato del packaging e per le numerose collaborazioni con designer di moda per la creazione delle famose bottiglie limited edition. Citato addirittura in Omicidio sull’Orient Express di Agatha Christie, il marchio Evian è amatissimo tra le più famose star di Hollywood e pare sia molto apprezzato tra gli appassionati di fitness per le caratteristiche energetiche dell’acqua. Sono ormai alcuni anni, dieci per la precisione, che in collaborazione con star e designer Evian produce...

Parole (im)politiche: diritto. Da Locri a Riace, Antigone è tornata?

L’etica guarda tradizionalmente con grande attenzione al mondo del diritto, fino talvolta a specchiarsi in esso, rinvenendovi categorie di grande rilievo per la propria riflessione. Soprattutto poi nel diritto essa riconosce uno strumento fondamentale per la costruzione di una convivenza interumana nella pace e nella giustizia. Anche per questo le leggi dello stato costituiscono un riferimento fondamentale per l’agire morale: disobbedire a esse è una scelta che può essere eticamente giustificata solo in casi eccezionali e con motivazioni assai forti. Per il mondo classico...

Moralia 2019: gli occhi e le mani

Moralia è ormai una realtà consolidata, in cui trova espressione la collaborazione tra Il Regno e l’Associazione teologica italiana per lo studio della morale (ATISM). La sua attività – articolata in «Blog» e «Dialoghi» – non mira certo all’organicità di un’elaborazione sistematica. Quello che si propone qui è piuttosto la condivisione di uno sguardo moralmente ispirato; di un pensiero teso a interpretare eticamente il tempo che abitiamo, complesso e spesso contraddittorio. Per questo è così...

L’amore nel tempo delle bambole

Desaparecido. Sparito. Scomparso. Così è dell’amore nel tempo delle bambole. E insieme all’amore scompare anche il tu che caratterizza ogni forma d’amore, in particolare quello sessuale. Cosa resta? Dallo scorso settembre a Torino è stata aperta la prima casa di tolleranza legale dopo la loro chiusura a opera della legge n. 75 del 1958, meglio conosciuta come Legge Merlin. Quella legge chiuse le case di tolleranza e definì la prostituzione un reato. Aggirare l’ostacolo con un “gioco” Oggi, a 60 anni esatti, la LumiDolls propone...

E nel Sinodo irruppe il digitale

Si celebra in queste settimane la XV Assemblea generale ordinaria del Sinodo dei vescovi che, come è noto, rifletterà sui giovani, la fede e il discernimento vocazionale. Il tema digitale è emerso con forza dalla consultazione previa all’assise, sia dai giovani sia dalle conferenze episcopali del mondo, dunque ripreso nell’Instrumentum laboris in cui leggiamo, tra l’altro: «Gli ambienti digitali hanno un potenziale senza precedenti nella storia per unire persone geograficamente distanti. Lo scambio di informazioni, ideali, valori e interessi comuni...

Ricordando p. Häring

Lo scorso 3 luglio è ricorso il 20° anniversario della morte di p. Bernhard Häring, uno dei teologi cattolici più noti e controversi del XX secolo, la cui vicenda personale e intellettuale merita di essere presentata anche ai lettori di Moralia. In controtendenza rispetto al disinteresse generale che ha caratterizzato anche questo secondo appuntamento decennale,[1] crediamo infatti che la figura e l’opera di p. Häring abbiano ancora molto da dire alla Chiesa e a chiunque abbia ancora a cuore la formazione di una coscienza morale responsabile. Libertà e...

Ne uccide più la lingua della spada. Del parlare e della verità

I recenti attacchi alla persona e all’operato di papa Francesco costituiscono motivo di preoccupazione e impongono una riflessione, pacata ma non priva di fermezza e stile evangelico. Questo post, espressione della Redazione di Moralia, intende collocarsi nello spazio di un’opinione pubblica sempre più invasa da notizie artificiosamente costruite (fake news) a fini ideologici e di adesioni (o dissensi) che, quando superano lo stadio del puro «like» dei social, tendono ad assumere forme aggressive e faziose. Vogliamo offrire la nostra competenza e il nostro stile propositivo per illuminare gli elementi fondamentali di una comunicazione umana attenta all’oggettivo della verità e al contesto della sua imprescindibile dimensione relazionale. Riteniamo che questo testo possa rappresentare un sincero servizio all’intelligenza di tutti, per un discernimento di quanto oggetto di dibattito pubblico.

I «centennials» oggi a scuola. Ci serve un «tutorial»

Il filosofo tedesco Peter Sloterdijk scrisse: «Bisogna diventare esperti di cibernetica per restare umanisti». La sua affermazione è provocatoria, come un po’ tutto il suo pensiero, ma noi scegliamo di prenderla per buona e di rilanciarla rispetto ai temi che ci sono cari: «Bisogna diventare esperti di cibernetica per restare teologi». Benedetto XVI, ancora cardinale, ci ha opportunamente avvertito che «se religione e ragione non possono disporsi nella giusta correlazione, la vita spirituale dell’uomo decade per un verso in un piatto razionalismo...

Pena di morte: quando la dottrina cresce

Il 1° agosto 2018, nella felice ricorrenza della memoria di sant’Alfonso M. de Liguori – patrono dei moralisti, rappresentante dell’etica cattolica improntata alla benignità pastorale e alla misericordia –, papa Francesco ha disposto la revisione del n. 2267 del Catechismo della Chiesa cattolica in merito alla pena di morte. Nel nuovo testo approvato si afferma che sempre e comunque «la pena di morte è inammissibile perché attenta all’inviolabilità e dignità della persona». Essa viene così qualificata come...