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Moralia Blog

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Il perdono: dono unico e puro

Dono e reciprocità Viviamo una realtà umana, troppo umana: siamo esseri-in-relazione che si feriscono a vicenda e diventano colpevoli gli uni nei confronti degli altri. Più una relazione diventa stretta, meno funziona secondo quella logica di reciprocità, le cui dinamiche sono pure senz’altro iscritte in ogni rapporto umano. Nessuna relazione infatti si può...

I Colloquio di Moralia. Italia 2016: una società che resiste, le sue cicatrici

Simolata dalla lettura del rapporto CENSIS 2016, la redazione di Moralia (P. Benanti, G. De Vecchi, P.D. Guenzi, S. Morandini, G. Brunelli) ha individuato alcuni tra i nodi eticamente critici che da esso emergono e li ha sottoposti ad alcune figure autorevoli della società italiana per aprire un colloquio su di essi. Pubblichiamo qui l'intervento di apertura della redazione e una prima reazione del card. Francesco Montenegro, vescovo di Agrigento e presidente della Commissione episcopale per il servizio della carità e la salute della CEI, di Caritas italiana e della Consulta ecclesiale degli organismi socio-assistenziali.

Giovani, economia e famiglia: la rivoluzione cristiana dell’agire insieme

Il colloquio con il card. Francesco Montenegro, arcivescovo di Agrigento e presidente della Caritas italiana) è stato un vero dialogo. Profondo e arricchente. Accanto alle parole occorrerebbe raccontare gli sguardi e le emozioni, i silenzi e la vivacità dei toni quando il cardinale – don Franco, come ama farsi chiamare – parla del mondo dei giovani e degli adulti, della crisi...

Amoris laetitia: rilettura teologica e questioni critiche

Una giornata di studio su Amoris laetitia si è svolta a Milano lo scorso 11 marzo, nella sede della Facoltà Teologica dell’Italia Settentrionale. L’iniziativa, promossa congiuntamente dalla Facoltà Teologica dell’Italia Settentrionale e dalla Pontificia Università Gregoriana, ha visto il coinvolgimento di studiosi di entrambe le realtà accademiche...

Forum dell'Etica civile per ritessere la città

Contrapposizione e conflitto sembrano essersi imposti come forma normale della dialettica pubblica, fino a cancellare ai nostri occhi quel fondo di relazioni che costituisce la convivenza nelle città. Eppure già la grande tradizione classica sottolineava la natura fondamentalmente sociale dell’essere umano. Basti pensare al riferimento del pensiero greco alla polis o all’accento...

Se l’aria è avvelenata di polveri sottili

Non passa inverno o periodo di stagione secca che l’Italia non si trovi a fare i conti con il problema dell’aria inquinata. Respiriamo veleno. I livelli di polveri sottili, stando ai dati, sono sempre più preoccupanti per la salute dei cittadini. Chi ne fa le spese, come sempre, sono i soggetti più fragili: bambini e anziani in primis. Ogni record negativo pone domande sulla...

Una società educante per superare la «cultura del lamento»

La famiglia, come dimostra la lettura delle pagine di cronaca nei giornali, può trasformarsi nel luogo in cui le contraddizioni e i conflitti che travagliano gli individui possono esplodere in maniera efferata. Non bisogna cedere alla facile tentazione di addebitare tutto ciò alla malvagità dei nostri tempi: la sconfortata esclamazione «O tempora! o mores!» (o tempi,...

Il dovere di “immischiarsi” in politica

Il buon cattolico deve “immischiarsi” in politica e poi ancora, di fronte alla cultura della illegalità, della corruzione e dello scontro il cristiano è chiamato a dedicarsi al bene comune, un disimpegno sarebbe tradire la missione dei fedeli laici chiamati ad essere sale e luce del mondo   (Francesco, 2013)   La questione La recente scissione, più...

Tsundoku ovvero dell’accumulo di libri (senza leggerli)

Un’esperienza a confronto con la Laudato si’ C’è un esercizio commerciale che esercita su di me un magnetismo perverso: la libreria. So benissimo che, passando accanto a una libreria, ne sarò attratta come da una calamita, quasi incapace di evitare di entrarvi, pur consapevole che uscirò frustrata: un minimo sprazzo di sano realismo mi avrà impedito –...

Dj Fabo riposa in pace… però noi dobbiamo darci da fare!

Quando qualcuno chiede di morire perché la morte appare come l’unica via di uscita da una condizione insopportabile, occorre “battersi il petto”.