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Parole delle religioni

Parole delle religioni

Amore e violenza

La storia di due donne anonime

Piero Stefani

Nell'episodio evangelico della donna che entrò in casa di Simone il fariseo (cf. Lc 7,36-50), si conosce il nome di colui che offre il pranzo a Gesù, mentre ignoriamo quello della donna che, nel suo comportamento, dimostra una personalità audace e tutt’altro che anonima. Il confronto suscita qualche sconcerto.

Diritti e cittadinanza

Una distinzione alla luce della Bibbia

Piero Stefani

Quando parliamo di cittadinanza, di diritti dell'uomo, di dignità umana... c’è un antecedente biblico davvero paragonabile alla logica che regge i diritti umani? Sì, lo si trova all’inizio della Genesi. Qui il riferimento alla nascita è ancora attuale e coglie bene l'aspetto dell'universalità della dignità umana: quello che ci accomuna tutti è infatti la nascita. Non si nasce uguali solo in diritti, ma anche nei bisogni.

 

Nessuno vive per sé

Dall’Antigone di Sofocle al testamento biologico

Piero Stefani

«Nessuno vive per se stesso»: la massima interagisce anche con la nostra terza coppia che mette in relazione tra loro «vita biologica» e «vita biografica». Nella prospettiva biologistica tutto si colloca su un piano che esula dalla soggettività personale; non così nell’ambito delle biografie, nel quale l’autocoscienza soggettiva e le relazioni con altre persone svolgono un ruolo determinante.

 

Governano i peggiori?

Digressioni bibliche

Piero Stefani

È una domanda antica che con il trascorrere del tempo non perde d’attualità. Un dramma della politica è che non si può fare a meno del governo; eppure, di frequente, il potere cade nelle mani dei peggiori; ciò avviene anche perché i migliori rifiutano di assumere le responsabilità pubbliche che a loro competerebbero. Il discorso però è meno schematico di quanto non appaia.

 

Essere pasta nuova

Azzimi ed eucaristia

Piero Stefani

Nell’ambito dell’incontro tra le Chiese cristiane vi è una dimensione denominata «ecumenismo spirituale». La prima accezione del termine riguarda la preghiera: anche se si è lontani nello spazio è possibile essere prossimi nello spirito. La scelta di elevare le preghiere in tempi comuni è solo la modalità più riconoscibile di una forma di unione profonda radicata in Dio.

 

Disarmati

Dal Mar Rosso a Lampedusa

Piero Stefani

«JHWH è un uomo di guerra, JHWH è il suo nome» (Es 15,3). Che Dio fosse presentato come un guerriero era comune in un’epoca in cui tutti impugnavano le armi in nome del loro Dio. La guerra a quel tempo era sempre un evento sacro. A lungo gli eserciti hanno creduto che Dio fosse dalla loro parte perché anch’egli schierato contro i loro nemici. Oggi invece solo una minoranza combatte in nome di Dio.

 

Il volo e il nido

Ancora sull’onorare i genitori coltivando l’autonomia

Piero Stefani

Una favola piuttosto cruda raccontata da Glückel Hameln, mercantessa ebrea vissuta in Germania tra fine Seicento e primi del Settecento, ha come protagonista un uccello che doveva mettere in salvo i suoi tre piccoli trasportandoli a fatica al di sopra di un mare tempestoso. In questo racconto si ode l’eco del precetto antico in base al quale l’uomo  abbandonerà il proprio padre e la propria madre per unirsi alla sua donna ed essere con lei una carne sola.

Da Tamar a Maria

Genitorialità al femminile

Piero Stefani

Ai nostri giorni si guarda con crescente preoccupazione al fatto che le italiane e gli italiani mettano al mondo un numero sempre minore di figli: la natalità decresce e il paese invecchia. Come sempre, rivolgersi alla Bibbia non rappresenta una ricetta per risolvere le questioni delle nostre società, eppure confrontarsi con essa non è mai fatica sprecata.

Caino e Abele. Nella pietra e nel Corano

Piero Stefani

La vicenda di Caino e Abele è leggibile in vari modi. Vista sul piano etico rimane segno perenne che ogni omicidio rappresenta, nella sua radice, l’uccisione di un fratello; letta in chiave antropologica indica l’antica, inestinta contesa tra i diversi, conflittuali modi di spartirsi beni e risorse; colta in chiave simbolica attesta la fragilità inscritta nella condizione umana.

Tra moglie e marito

… non mettere l’intelligenza di lei

Piero Stefani

Un dialogo immaginario tra un "Lui" e una "Lei" a proposito di un personaggio femminile della tradizione ebraica: la saggia Beruryà, vissuta nel II secolo d. C., la sola donna presentata nel Talmud capace di discutere da pari a pari con i rabbi.