A
Parole delle religioni

Parole delle religioni

Le altre stimmate - Paolo, apostolo e profeta

Piero Stefani

Quando si parla di stimmate il pensiero va innanzitutto a Francesco di Assisi. È giusto che sia così: è da quando egli sul crudo sasso tra Tevere e Arno ricevette da Cristo l’ultimo sigillo (cf. Dante, Paradiso, XI, 106-108) che quei segni nella carne sono collegati in primis al poverello di Assisi. Eppure la prima comparsa in ambito cristiano di questa parola riguarda un’altra figura, la più decisiva rispetto all’annuncio evangelico diretto alle genti.

 

L’Innominato

Nell’epoca di papa Francesco

Piero Stefani

Leggere la vicenda manzoniana dell’Innominato all’epoca di papa Francesco produce risonanze particolari. Si è condotti quasi inevitabilmente a riflettere sulle dinamiche proprie della misericordia, parola chiave che anima i capitoli dedicati alla conversione del celebre personaggio dei Promessi sposi.

Oltre la comunità

Perdona e ama il prossimo tuo

Piero Stefani

Alla luce del Vangelo, la comunione è una realtà ancor più alta della comunità. O meglio ancora, la comunione è la comunità in cui è scomparso ogni contrasto.

Il sale della terra

E la beatitudine dei miti

Piero Stefani

La simbologia legata al sale è molteplice, infatti questa sostanza è dotata di vari usi. Limitiamoci al fatto che il sale insaporisce i cibi. Dà gusto agli altri, mentre, se assunto in modo diretto, è pessimo al palato. La lampada è accesa non già per essere vista ma per far vedere; se si guarda direttamente la fonte luminosa, lo sguardo rimane abbagliato per eccesso di vigore. Analogamente il sale dà sapore, mentre in se stesso è immangiabile. Esso svolge una funzione positiva solo nella misura in cui si disperde: per il sale donare sapore agli alimenti comporta la perdita della propria identità.

 

La fede e il timore

E il Dio incommensurabile

Piero Stefani
Il maestro chassidico più fuori dagli schemi fu il reb Menachem Mendl di Kotzk (detto il Kotzker). Per la sua familiarità con il timore e il tremore, Abraham Joshua Heschel lo paragonò a Kierkegaard.1 Una volta il rebbe chiese a un suo seguace se avesse mai visto un lupo e si sentì rispondere in modo affermativo. Allora gli domandò se avesse avuto timore. Di nuovo...

I tempi del vivere

Aforismi

Piero Stefani

Un detto di Buddha afferma che la forza dei bimbi è il pianto; si può aggiungere che quella dei più piccoli tra i piccoli è il loro bisogno esigente e inerme. Quando si è adulti questa forza si tramuta in debolezza: il bisogno non cattura più, di per sé, la premura altrui.

Fuori dal tempio

Leggere il Libro, leggere i libri

Piero Stefani

Quando si è presi dal fascino della lettura, tra le pagine e il loro lettore si instaura un rapporto affettuoso e intimo. Leggere significa star soli con il proprio libro: gli occhi importano assai più della voce. L’espressione «i miei libri» riguarda la proprietà in larga misura solo nel caso del collezionista o del bibliofilo; per il lettore appassionato indica invece una collezione di esperienze, di ricordi e di immagini che poco hanno da spartire con il possesso materiale. Tutto ciò vale anche per la Bibbia? Questa prassi solitaria è applicabile pure al «Libro dei libri»? Per rispondere, iniziamo da una considerazione che suona, ma non è, un semplice gioco di parole: la Bibbia non è solo il «Libro dei libri», è anche un «Libro di libri (o di libretti)».

Nascita e conversione

L'ebraismo e i propri confini

Piero Stefani

Chi è un ebreo? Dall'antichità e fino a oggi, la distinzione tra appartenenza religiosa all'ebraismo e appartenenza etnica/nazionale al popolo ebraico ha avuto confini variabili e cangianti.

I monti di Abramo

Nell’ebraismo e nell’islam

Piero Stefani
Quando si parla di montagne in ambito religioso,1 il discorso potrebbe muoversi subito in un orizzonte molto esteso. Dietro lo scritto c’è senz’altro una simbologia effettivamente orografica, tuttavia a valle del testo l’alveo continua a presentarsi in forma scritta. Ciò vale anche per Abramo. Nella Bibbia il patriarca è legato (è il caso di dirlo, visto che nella tradizione ebraica il sacrificio di Isacco si chiama ’aqedah «legamento») al monte Mòria, mentre nel Corano al suo riguardo si fa un sintetico riferimento a più montagne.

La ricerca della pace

Il contributo dei quaccheri

Piero Stefani
L'uomo politico inglese quacchero John Bright fu un esponente della corrente radical-liberale. Nella sua lunghissima carriera parlamentare estesa dal 1843 al 1889, fu oratore molto efficace, difese il libero commercio, le riforme elettorali, la libertà religiosa. Fu la sola voce a opporsi all’intervento britannico nella guerra di Crimea e contribuì non poco a scongiurare la partecipazione inglese, a fianco degli stati del Sud, alla guerra civile americana.