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Parole delle religioni

Parole delle religioni

Essere pasta nuova

Azzimi ed eucaristia

Piero Stefani

Nell’ambito dell’incontro tra le Chiese cristiane vi è una dimensione denominata «ecumenismo spirituale». La prima accezione del termine riguarda la preghiera: anche se si è lontani nello spazio è possibile essere prossimi nello spirito. La scelta di elevare le preghiere in tempi comuni è solo la modalità più riconoscibile di una forma di unione profonda radicata in Dio.

 

Disarmati

Dal Mar Rosso a Lampedusa

Piero Stefani

«JHWH è un uomo di guerra, JHWH è il suo nome» (Es 15,3). Che Dio fosse presentato come un guerriero era comune in un’epoca in cui tutti impugnavano le armi in nome del loro Dio. La guerra a quel tempo era sempre un evento sacro. A lungo gli eserciti hanno creduto che Dio fosse dalla loro parte perché anch’egli schierato contro i loro nemici. Oggi invece solo una minoranza combatte in nome di Dio.

 

Il volo e il nido

Ancora sull’onorare i genitori coltivando l’autonomia

Piero Stefani

Una favola piuttosto cruda raccontata da Glückel Hameln, mercantessa ebrea vissuta in Germania tra fine Seicento e primi del Settecento, ha come protagonista un uccello che doveva mettere in salvo i suoi tre piccoli trasportandoli a fatica al di sopra di un mare tempestoso. In questo racconto si ode l’eco del precetto antico in base al quale l’uomo  abbandonerà il proprio padre e la propria madre per unirsi alla sua donna ed essere con lei una carne sola.

Da Tamar a Maria

Genitorialità al femminile

Piero Stefani

Ai nostri giorni si guarda con crescente preoccupazione al fatto che le italiane e gli italiani mettano al mondo un numero sempre minore di figli: la natalità decresce e il paese invecchia. Come sempre, rivolgersi alla Bibbia non rappresenta una ricetta per risolvere le questioni delle nostre società, eppure confrontarsi con essa non è mai fatica sprecata.

Caino e Abele. Nella pietra e nel Corano

Piero Stefani

La vicenda di Caino e Abele è leggibile in vari modi. Vista sul piano etico rimane segno perenne che ogni omicidio rappresenta, nella sua radice, l’uccisione di un fratello; letta in chiave antropologica indica l’antica, inestinta contesa tra i diversi, conflittuali modi di spartirsi beni e risorse; colta in chiave simbolica attesta la fragilità inscritta nella condizione umana.

Tra moglie e marito

… non mettere l’intelligenza di lei

Piero Stefani

Un dialogo immaginario tra un "Lui" e una "Lei" a proposito di un personaggio femminile della tradizione ebraica: la saggia Beruryà, vissuta nel II secolo d. C., la sola donna presentata nel Talmud capace di discutere da pari a pari con i rabbi. 

Religiosità pop: i santuari nell’era del turismo

Piero Stefani

Tanto i casi antichi quanto quelli moderni e contemporanei pongono il problema della dimensione ibrida propria della pietà popolare. Dove fissare le linee di demarcazione? Tuttavia la domanda va posta tenendo conto che oggi le realtà non sono più quelle di un tempo. Papa Francesco ha dedicato vari paragrafi dell’Evangelii gaudium (cf. nn. 122-126; EV 29/2228-2232) alla «forza evangelizzatrice della pietà popolare».

 

Teatro e religioni: una lingua comune

Piero Stefani

Il teatro rappresenta una specie di modello del dialogo interreligioso. Anche quest’ultimo è fruttuoso soltanto se ci sono «personaggi» – né troppo diversi, né troppo simili – che parlano una lingua in grado di metterli in comunicazione. Non va bene Babele; ma non conduce molto lontano neppure cercare di superare il caos dell’incomprensione interreligiosa servendosi di un esperanto che induce gli interlocutori a ribadire, in fin dei conti, sempre gli stessi concetti.

 

Vivere il tempo: i pini di Villa Borghese

Piero Stefani

A volte capita di trovare metafore sul passare del tempo e sul senso dell'esistenza, attraverso l'osservazione della realtà circostante. Così per Simone Coronati i pini di Villa Borghese attestavano una placida immobilità. Nella vita capita d’essere felici a motivo di una profonda pace interiore che ci pervade. È una felicità priva del sigillo dell’incontro. Si è pieni, ma si è soli. Anzi, si è pieni proprio perché si è soli. Quella gioia ammicca alla divina indifferenza. In ciò trova la propria grandezza e il proprio limite. I pini che distendono i loro rami a decine di metri al di sopra dell’osservatore sono un simbolo di tale felicità.

Ridere

L'eccezione e la regola

Piero Stefani

Se nella Bibbia si va alla ricerca dell’ironia o del sarcasmo gli esempi non mancano, se s’insegue un umorismo cordiale o una comicità dichiarata, il cesto resta praticamente vuoto.