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Parole delle religioni

Parole delle religioni

Cinema e società

È più facile che un cammello...

Piero Stefani
I più autentici film storici sono quelli che non hanno mai avuto la pretesa d’esserlo. Non vi compaiono cappe e spade, armature ed elmi, pepli e toghe. A renderli tali è semplicemente il tempo trascorso dalla loro uscita: 50, 60, 70 anni. Quando si proiettavano nelle sale erano ambientati nel presente, ora sono testimonianze del passato; lo sono anche quando il loro scopo originario...

Due donne di valore

La sposa ebrea e Lucrezia Borgia

Piero Stefani
Il sabato è considerato dalla tradizione ebraica sotto due immagini, dotate entrambe di precisi riscontri liturgici: il settimo giorno è un ospite e una sposa. Il sabato è considerato innanzitutto un giorno particolare che viene verso la comunità che lo accoglie, è un ospite che va trattato con il dovuto riguardo. Occorre però spingersi anche oltre. In ebraico...

In minoranza?

Scommettere d’essere cristiani oggi

Piero Stefani

Mentre nei cristianesimi europei si assiste a una costante decrescita nella frequenza, altrove si regista un’effervescenza destinata a contrassegnare l’immediato futuro del cristianesimo. Eppure proprio questa compresenza di costante aumento delle denominazioni cristiane e di ripiegamento delle Chiese storiche fa sì che ovunque i cristiani siano (o si avviino a essere) in minoranza.

Scale a pioli

Tintoretto, Giotto e la crocifissione

Piero Stefani
Jacopo Tintoretto nacque a Venezia nella parrocchia dei Santi Cassiano e Cecilia. La chiesa che gli fu familiare fin dall’infanzia custodisce nel suo presbiterio tre opere del maestro. Sopra l’altare maggiore vi è una resurrezione risalente al 1547, a destra una discesa agli inferi (1568), a sinistra una crocifissione (1568). I vent’anni trascorsi tra la prima opera e le altre...

Il bacio di giustizia

E la ricerca della pace

Piero Stefani
Nelle attuali classificazioni l’ampia sezione del libro del Deuteronomio estesa dal 12o al 26o capitolo viene conosciuta con l’espressione «codice deuteronomico».* Si tratta di una formulazione anacronistica che spinge indietro nei millenni uno spirito di stampo napoleonico. La raccolta di norme contenute nell’ultimo libro del Pentateuco è infatti inquadrata in...

Il Vangelo di Giuda secondo Amos Oz

Piero Stefani
A fine anno un cancro ha stroncato la vita di uno scrittore. Non era dei minori. Era nato a Gerusalemme nel 1939 e scriveva in ebraico; le sue opere, tradotte in più di 40 lingue, sono state però conosciute negli idiomi del mondo. Lui invece era universalmente noto con lo pseudonimo di Oz, in ebraico biblico «forza». Il nome, Amos, era invece quello registrato all’anagrafe....

Il pianto di Mosè

È per rinascere che siamo nati

Piero Stefani
Tra gli aforismi dovuti alla penna di Pablo Neruda ce ne è uno che suona così: «La nascita non è mai sicura come la morte. È questa la ragione per cui nascere non basta. È per rinascere che siamo nati».1 Nascere e morire sono esperienze comuni a tutti. La prima, anche nell’era nella quale la tecnica ha reso possibile quanto per millenni era inaccessibile,...

Il ruolo del «terzo»

Le vie della riconciliazione

Piero Stefani
Al pari del perdono, del pentimento e della consolazione, la riconciliazione è una realtà che si colloca nell’ambito del «dopo». È così perché in tutti questi casi si tenta di rispondere a quanto c’è stato ma non avrebbe dovuto esserci: lo scontro, la divisione, il contrasto, la lite, la colpa, l’offesa, la perdita, il dolore lancinante. Si...

L’arma del Rosario

La vera preghiera viene dal cuore

Piero Stefani

Se il Rosario avrà un futuro, e tutto lascia credere che lo avrà, non sarà né per le metamorfosi dello spirito di Lepanto, né per usi propagandistici compiuti all’ombra della dorata Madonnina che svetta su Milano; lo avrà perché sarà ancora una preghiera recitata con il cuore.

Grazia e vergogna

Giustizia umana, misericordia divina

Piero Stefani

«Ama il prossimo tuo come te stesso» è un detto noto, anche se è ancora diffusa l’errata convinzione che rappresenti una novità evangelica, mentre esso risale al libro del Levitico (cf. 19,18). Nell’orizzonte interumano, al precetto del Levitico si potrebbero infatti applicare le parole di Agostino: «Ama e fa ciò che vuoi».