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Parole delle religioni

Parole delle religioni

Scale a pioli

Tintoretto, Giotto e la crocifissione

Piero Stefani
Jacopo Tintoretto nacque a Venezia nella parrocchia dei Santi Cassiano e Cecilia. La chiesa che gli fu familiare fin dall’infanzia custodisce nel suo presbiterio tre opere del maestro. Sopra l’altare maggiore vi è una resurrezione risalente al 1547, a destra una discesa agli inferi (1568), a sinistra una crocifissione (1568). I vent’anni trascorsi tra la prima opera e le altre...

Il bacio di giustizia

E la ricerca della pace

Piero Stefani
Nelle attuali classificazioni l’ampia sezione del libro del Deuteronomio estesa dal 12o al 26o capitolo viene conosciuta con l’espressione «codice deuteronomico».* Si tratta di una formulazione anacronistica che spinge indietro nei millenni uno spirito di stampo napoleonico. La raccolta di norme contenute nell’ultimo libro del Pentateuco è infatti inquadrata in...

Il Vangelo di Giuda secondo Amos Oz

Piero Stefani
A fine anno un cancro ha stroncato la vita di uno scrittore. Non era dei minori. Era nato a Gerusalemme nel 1939 e scriveva in ebraico; le sue opere, tradotte in più di 40 lingue, sono state però conosciute negli idiomi del mondo. Lui invece era universalmente noto con lo pseudonimo di Oz, in ebraico biblico «forza». Il nome, Amos, era invece quello registrato all’anagrafe....

Il pianto di Mosè

È per rinascere che siamo nati

Piero Stefani
Tra gli aforismi dovuti alla penna di Pablo Neruda ce ne è uno che suona così: «La nascita non è mai sicura come la morte. È questa la ragione per cui nascere non basta. È per rinascere che siamo nati».1 Nascere e morire sono esperienze comuni a tutti. La prima, anche nell’era nella quale la tecnica ha reso possibile quanto per millenni era inaccessibile,...

Il ruolo del «terzo»

Le vie della riconciliazione

Piero Stefani
Al pari del perdono, del pentimento e della consolazione, la riconciliazione è una realtà che si colloca nell’ambito del «dopo». È così perché in tutti questi casi si tenta di rispondere a quanto c’è stato ma non avrebbe dovuto esserci: lo scontro, la divisione, il contrasto, la lite, la colpa, l’offesa, la perdita, il dolore lancinante. Si...

L’arma del Rosario

La vera preghiera viene dal cuore

Piero Stefani

Se il Rosario avrà un futuro, e tutto lascia credere che lo avrà, non sarà né per le metamorfosi dello spirito di Lepanto, né per usi propagandistici compiuti all’ombra della dorata Madonnina che svetta su Milano; lo avrà perché sarà ancora una preghiera recitata con il cuore.

Grazia e vergogna

Giustizia umana, misericordia divina

Piero Stefani

«Ama il prossimo tuo come te stesso» è un detto noto, anche se è ancora diffusa l’errata convinzione che rappresenti una novità evangelica, mentre esso risale al libro del Levitico (cf. 19,18). Nell’orizzonte interumano, al precetto del Levitico si potrebbero infatti applicare le parole di Agostino: «Ama e fa ciò che vuoi».

Amore e violenza

La storia di due donne anonime

Piero Stefani

Nell'episodio evangelico della donna che entrò in casa di Simone il fariseo (cf. Lc 7,36-50), si conosce il nome di colui che offre il pranzo a Gesù, mentre ignoriamo quello della donna che, nel suo comportamento, dimostra una personalità audace e tutt’altro che anonima. Il confronto suscita qualche sconcerto.

Diritti e cittadinanza

Una distinzione alla luce della Bibbia

Piero Stefani

Quando parliamo di cittadinanza, di diritti dell'uomo, di dignità umana... c’è un antecedente biblico davvero paragonabile alla logica che regge i diritti umani? Sì, lo si trova all’inizio della Genesi. Qui il riferimento alla nascita è ancora attuale e coglie bene l'aspetto dell'universalità della dignità umana: quello che ci accomuna tutti è infatti la nascita. Non si nasce uguali solo in diritti, ma anche nei bisogni.

 

Nessuno vive per sé

Dall’Antigone di Sofocle al testamento biologico

Piero Stefani

«Nessuno vive per se stesso»: la massima interagisce anche con la nostra terza coppia che mette in relazione tra loro «vita biologica» e «vita biografica». Nella prospettiva biologistica tutto si colloca su un piano che esula dalla soggettività personale; non così nell’ambito delle biografie, nel quale l’autocoscienza soggettiva e le relazioni con altre persone svolgono un ruolo determinante.