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"Io non mi vergogno del Vangelo"

"Io non mi vergogno del Vangelo"

Il «pensiero incompleto» del papa

Al posto dei «punti fermi»

Luigi Accattoli

Dal pensiero cattolico inteso come sistema completo e in sé concluso al pensiero incompleto e cioè in sviluppo di papa Francesco: può essere evocata anche così la sua rivoluzione. Almeno tre volte ha parlato di «pensiero incompleto», proponendolo come modalità ottimale nella ricerca di un’ermeneutica evangelica per l’umanità di oggi. Provo a indagare questa sorprendente categoria.

 

Francesco e le parabole

Luigi Accattoli

Francesco parla in parabole tratte dalla vita vissuta e questo è un aspetto poco studiato della sua predicazione, benché segnalato ogni giorno dai media. Qui getto uno scandaglio e chiedo aiuto al lettore provveduto.

 

In ascolto dei carcerati

e della «loro» libertà

Luigi Accattoli

So qualcosa delle carceri: da sei anni sono il presidente della giuria del Premio Castelli, che è un premio «letterario» per detenuti, che ha dietro la Società di San Vincenzo de’ Paoli. Carlo Castelli (1924-1998), vincenziano operoso, è stato un pioniere del volontariato carcerario. Del premio ho parlato in questa rubrica nei mesi di ottobre del 2014 e del 2016 (cf. Regno-att. 18,2016,575s).

 

Joacquín Navarro-Valls

Che chiede «quanto mi rimane?» e se può donare gli organi

Luigi Accattoli

La morte di Joaquín Navarro-Valls per me è stata un sisma. Improvvisa e spiazzante. Tante conversazioni, interviste. Anche preghiere, l’uno accanto all’altro. Era stato alla veglia di persona a me cara. È dal 1977, da quando arrivò a Roma dalla Spagna, che ci frequentavamo. Joaquín generoso e a me fratello. Testimone infine dell’avvicinamento cristiano alla morte, come ho saputo al funerale.

 

Biffi contro Dossetti e la monaca che li legava

Cosa insegnano le Lettere a Emanuela Ghini

Luigi Accattoli

A metà giugno sono stato tra i presentatori, all’Archiginnasio di Bologna, del volume del cardinale Biffi Lettere a una carmelitana scalza 1960-2013 (Itaca editore) ed è stata un’avventura con piccoli insegnamenti che provo a mettere in fila.

Martini e Bergoglio in avanscoperta

Come Matteo Ricci nella Cina del ’600

Luigi Accattoli

Mi chiamano a Nerviano (Milano) a fare memoria di Martini «a cinque anni dalla morte e a 90 dalla nascita». Tuffo nei tempi. Rileggo e trovo infinite risonanze tra Martini e Bergoglio, gesuiti del passaggio dal secondo al terzo millennio. Racconto l’emozione del tuffo. Narro le consonanze: ne ho trovate ventitré e ho capito che ne potevo scovare cento. Ma avverto anche le dissonanze.

Dibattiti sul papa / 3

L'inverosimile idea della «correzione formale»

Luigi Accattoli
Lo «scopo del convegno “Fare chiarezza” era d’incoraggiare il papa a rispondere ai dubia dei quattro cardinali. Riceve tutti ma i quattro cardinali no. E non potrà neanche dire che non ha tempo per rispondere: basterebbe un sì o un no»: così si sfogava il mio interlocutore Giuseppe Rusconi nel nostro quarto e ultimo dibattito, il 27 aprile, al Centro...

Dibattiti sul papa/2

Quando è il kerygma a segnare la zona rossa

Luigi Accattoli

È «un papa che non sa comunicare». Non è vero, comunica benissimo, come ha mostrato nella giornata milanese del 25 marzo o nella visita al Centro regionale per ciechi del 31 marzo. Ma è vero che comunica in modo diverso dai predecessori e questa diversità è buona.

 

Ancora dibattiti sul papa

Affrontando i dubia, i manifesti, le accuse

Luigi Accattoli

Con un altro perdigiorno come me, Giuseppe Rusconi, sono promotore di un’iniziativa forse patetica: dibattiti pubblici su papa Bergoglio finalizzati a intenderci, se possibile, tra diversi. «Dubia e certezze su papa Francesco» era intitolato il primo, che abbiamo fatto nella libreria romana Russia Ecumenica il 26 gennaio. Giuseppe interpretava i dubia e io le certezze. C’eravamo detti che se avessimo avuto più di venti presenze avremmo continuato. Ne abbiamo avute 32 e il secondo appuntamento, alla Stampa estera, l’abbiamo intitolato: «Papa Bergoglio: picconatore della Chiesa cattolica?».

Le cantonate di Bergoglio

E degli accusatori

Luigi Accattoli

Gli anti-patizzanti del papa argentino segnalano ogni giorno gli errori che viene accumulando: di date, di nomi, di fatti. Ma portano acqua al mare stante l’abituale autocritica di Francesco che, intervistato il 22 gennaio da El País, ha sentenziato: «A volte prendo cantonate».