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Attualità
Attualità, 12/2016, 15/06/2016, pag. 370

Africa - Sud Sudan: rischio umanitario

Giusy Baioni

È accaduto tutto proprio alla vigilia della festa nazionale che doveva celebrare i cinque anni d’indipendenza del Sud Sudan. Era in corso una riunione nel palazzo presidenziale, alla quale prendevano parte Kiir e il vicepresidente ed ex rivale Riek Machar (che è stato reintegrato nel suo ruolo lo scorso aprile, ponendo fine anche formalmente a tre anni di conflitto; cf. Regno-att. 4,2016, 102; 8,2016, 238), quando si è scatenata una sparatoria.

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Giusy Baioni

La Somalia è da tempo fuori dai riflettori internazionali. Nemmeno attentati e autobombe riescono più a forare il muro di gomma dell’indifferenza mediatica. Eppure la situazione non è immobile. Così come non è scomparso il famigerato gruppo Al-Shabaab, che tante attenzioni aveva attirato tempo addietro. Allontanati dalla capitale Mogadiscio, conservano però la loro roccaforte nel sud della Somalia, da dove continuano a colpire, con l’obiettivo dichiarato di rovesciare il governo sostenuto dalla comunità internazionale per rimpiazzarlo con istituzioni che applichino la sharia.

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Giusy Baioni

Non c’è pace per il Sudan. Quella che sembrava una conquista storica ha lasciato il posto a una grande incertezza: non è bastato – dopo mesi di manifestazioni di piazza – ottenere le dimissioni del presidente Omar al Bashir; al suo posto si è installata una giunta militare, che prosegue una feroce repressione.

 

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Giusy Baioni

Un gesto clamoroso, che ha lasciato tutti attoniti: papa Francesco l’11 aprile, al termine della due giorni di ritiro spirituale a Casa Santa Marta, dove su suggerimento dell’arcivescovo di Canterbury Justin Welby aveva invitato il presidente e i vicepresidenti del Sud Sudan per un ritiro spirituale (cf. Regno-doc. 9,2019,300), davanti alle telecamere, si è inginocchiato fino a baciare i piedi dei leader presenti. Le immagini hanno fatto il giro del mondo, suscitando molte reazioni. Le più forti, proprio in Sud Sudan, dove la notizia ha riacceso le speranze di pace in una popolazione duramente provata da quasi 5 anni di guerra civile.