A
Attualità
Attualità, 12/2017, 15/06/2017, pag. 321

Italia - politica: l’antidoto e il veleno

Il fallimento della riforma elettorale

Gianfranco Brunelli

Siamo sempre più spinti a credere – anche dopo le elezioni comunali dell’11 giugno – che la gran parte dell’attuale classe politica, di destra, di centro e di sinistra, sia guidata da mero opportunismo. Cioè dal prevalente disegno di perpetuare se stessa, secondo il come delle possibilità che volta a volta si determinano. Altrimenti si tratterebbe d’incompetenza.

La lettura dell'articolo è riservata agli abbonati a Il Regno - attualità e documenti o a Il Regno digitale.
Gli abbonati possono autenticarsi con il proprio codice abbonato. Accedi.

Leggi anche

Attualità, 2018-6

Francesco 5 anni di pontificato: un papa in Avvento

Tornare all’essenziale della fede

Gianfranco Brunelli

Il pontificato di papa Francesco compie 5 anni. Più che un bilancio, conviene qui richiamarne l’indirizzo di fondo, come fa anche il saggio del card. W. Kasper sulle radici teologiche del pontificato (cf. qui a p. 183).

 

Attualità, 2018-6

Politica - Le elezioni del 4 marzo: quale Italia?

Il rischio della fine del PD, le incognite di Lega e 5Stelle

Gianfranco Brunelli
Le elezioni politiche del 4 marzo 2018 modificano profondamente il sistema politico italiano. Cambiano i protagonisti della scena. Ridefiniscono i soggetti, il loro peso e le loro leadership. E, al saldo dei vincitori e dei vinti, pongono il problema della governabilità del paese: nessun partito e nessuna coalizione ha i seggi in Parlamento per formare un governo omogeneo e credibile. Non vi...
Attualità, 2018-4

Italia - Verso il 4 marzo: un sistema di minoranze

La campagna elettorale e l’auspicabile ripresa delle riforme istituzionali

Gianfranco Brunelli

La campagna elettorale alla quale stiamo assistendo è noiosa, ripetitiva, mediocre. Inevitabile. Dopo il fallimento del referendum costituzionale del 4 dicembre 2016, la politica italiana e il suo soggetto principale, il Partito democratico, hanno perso il filo del discorso avviato con le riforme istituzionali degli anni Novanta. S’immaginò allora, di fronte al crollo del vecchio sistema dei partiti, di ridefinire il sistema politico in senso maggioritario, per consentire una selezione non solo della rappresentanza, ma anche del governo del paese, ridefinendo con ciò gli stessi soggetti politici, dopo la crisi del modello partito.