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Attualità
Attualità, 2/2017, pag. 27

Laico, cioè cristiano e testimone

Mons. Brambilla rilegge alcuni scritti del card. Martini

Franco Giulio Brambilla

Che cosa vuol dire essere cristiani nel mondo di oggi? Così Carlo Maria Martini pone profeticamente la domanda già nel 1969, dieci anni prima di approdare a Milano, nel testo che apre la raccolta dei contributi occasionali, ma sempre acuti, del cardinale di Milano, presentati nel volume Cristiani coraggiosi. Laici testimoni nel mondo di oggi.

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Papa Francesco ha indetto il Giubileo della misericordia. L’evento è stato proclamato quasi come continuazione del Sinodo della Chiesa universale sulla famiglia. Entrambi i momenti hanno bisogno di un’atmosfera, di un clima, anzi di una grazia che viene dall’alto, e che rifluisca sulle nostre comunità come un’onda di consolazione, di guarigione e di rinnovamento. Potremmo dire con una frase sintetica: il papa ci dice di amare la Chiesa e la famiglia, perché la Chiesa diventi di nuovo signum levatum in nationibus («segnale innalzato per le genti lontane», cf. Is 5,26) e la famiglia rianimi la vita della società. Il nostro tempo, attraversato da fantasmi di paura e di morte, ha bisogno di una ventata di speranza e di vita nuova. La vita dell’uomo pasquale è possibile solo se ascolta il Vangelo della misericordia.