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Attualità
Attualità, 14/2018, 15/07/2018, pag. 409

Fantascienza - Religione: il futuro nel presente

Piccolo inno sul secondo «Albo d’onore» della fantascienza di Robert Silverberg

Markus Pohlmeyer

Si dice che la fantascienza sia il genere (post)moderno più vicino alla religione. Si legga solo il titolo delle brevi storie raccolte in un volume antologico curato dal noto scrittore Robert Silverberg: La ricerca di Sant’Aquino (A. Boucher), I nove miliardi di nomi di Dio (A.C. Clarke) o Una rosa per l’Ecclesiaste (R. Zelazny). Nell’ordine: il primo titolo allude al teologo scolastico medievale Tommaso d’Aquino e rivela la ricerca – ma di cosa? – di un cristiano nelle circostanze di una persecuzione (che ricorda assolutamente quella della Roma antica) in un’epoca tecnocratica, e come una meravigliosa religione può trasformarsi in una politica manipolatrice.

 

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Markus Pohlmeyer

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Markus Pohlmeyer

In onda sul canale Sky dalla metà di luglio scorso, è iniziata la settima e penultima stagione di The Game of Thrones (Trono di spade), serie TV statunitense di genere fantastico creata da D. Benioff e D.B. Weiss. Trono di spade riporta in evidenza in un cinismo spietato e in una trasposizione pseudo-medievale l’alienazione, la negazione, la reticenza e i silenzi, il guardare altrove e l’ideologia dello show dell’orrore religioso e politico globale.

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Markus Pohlmeyer

Rogue One non è una fiaba, ed è bene che sia così. In questo film non c’è nulla che faccia sognare, ma induce piuttosto a riflettere. Non proclama alcuna religione, ed è bene che sia così (forse perché proprio quella catastrofe galattica ha evocato il fallimento della religione della Forza e dei suoi rappresentanti istituzionalizzati, l’ordine jedi?). Questo film non proclama alcuna metafisica, vuole solo fare soldi e per questo divertire in modo grandioso: è così, e questo non è nuovo, né stupisce. Quindi niente fiaba. Ma Rogue One mostra ciò che significa vivere sotto un impero galattico: distruzione di famiglie, prigioni, Lager, persecuzione, combattimenti porta a porta, guerra civile, armi di distruzione di massa, in breve tutte le forme della paura.