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Attualità
Attualità, 20/2018, 15/11/2018, pag. 612

S. Scatena, Taizé, una parabola di unità

Storia della comunità dalle origini al concilio dei giovani

Il corposo studio sulla prima costruzione cenobitica maschile nata in terra riformata deve il suo spunto originale alle precedenti ricerche dell’autrice, docente di Storia contemporanea all’Università di Modena e Reggio Emilia, che l’hanno portata a osservare il ruolo di fecondazione ecumenica che la Comunità ha avuto su diverse realtà di «Chiesa popolare» in altri continenti.

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Documenti, 2020-13

A servizio della Chiesa locale

Messaggio alle Pontificie opere missionarie

Francesco

Il 21 maggio papa Francesco avrebbe dovuto partecipare all’Assemblea generale annuale delle Pontificie opere missionarie, l’organismo principale della Chiesa cattolica per aiutare i missionari e le giovani Chiese nell’annuncio del Vangelo e nella testimonianza di carità. L’incontro è stato rinviato per le restrizioni imposte dal coronavirus, ma nell’ambito di «un percorso di riconsiderazione… che volete sia ispirato dalle indicazioni del papa», il 21 maggio stesso Francesco ha voluto offrire alcuni «criteri e spunti generali» in un Messaggio inviato all’organizzazione.

L’indicazione è a rifuggire l’autoreferenzialità e recuperare l’originario radicamento nella base ecclesiale, «come una rete capillare diffusa nel popolo di Dio, pienamente ancorata e di fatto “immanente” alla rete delle preesistenti istituzioni e realtà della vita ecclesiale, come le diocesi, le parrocchie, le comunità religiose». Con un’applicazione precisa anche sul versante economico: «Se in alcune aree la raccolta di donazioni viene meno, anche per l’affievolirsi della memoria cristiana... può venire la tentazione di risolvere noi il problema “coprendo” la realtà e puntando su qualche sistema di raccolta più efficace, che vada alla ricerca dei grandi donatori». Ma «la sofferenza per il venir meno della fede e anche per il calare delle risorse non va rimossa, va messa nelle mani del Signore. E comunque è bene che la richiesta di offerte per le missioni continui a essere rivolta prioritariamente a tutta la moltitudine dei battezzati».

Documenti, 2020-13

A 25 anni dalla Ut unum sint

Francesco

Il 25 maggio ricorrevano i 25 anni dell’enciclica di Giovanni Paolo II Ut unum sint sull’impegno ecumenico (25.5.1995). Nell’occasione, papa Francesco ha inviato una lettera al presidente del Pontificio consiglio per la promozione dell’unità dei cristiani, il card. Kurt Koch (www.vatican.va).

Documenti, 2020-13

Dopo la visita apostolica a Bose

Comunità monastica di Bose, fr. Enzo Bianchi

Con un comunicato del 26 maggio la Comunità di Bose ha dato notizia delle conclusioni raggiunte dalla Santa Sede a seguito della visita apostolica svoltasi tra dicembre 2019 e gennaio 2020: i monaci Enzo Bianchi, Goffredo Boselli, Lino Breda e la monaca Antonella Casiraghi «dovranno separarsi dalla Comunità monastica di Bose e trasferirsi in altro luogo, decadendo da tutti gli incarichi attualmente detenuti». Tali conclusioni sono contenute in un «decreto singolare» firmato il 13 maggio 2020 dal segretario di Stato card. Parolin e approvato in forma specifica da papa Francesco. Il card. Parolin ha inoltre inviato al priore Luciano Manicardi e alla Comunità una lettera nella quale è tracciato «un cammino di avvenire e di speranza, indicando le linee portanti di un processo di rinnovamento». Dopo un’iniziale opposizione di alcuni interessati, documentata tra l’altro da un Comunicato ufficiale di fr. Enzo Bianchi, fondatore di Bose, il 1° giugno «la Comunità di Bose ha accolto la notizia che il suo fondatore, fr. Enzo Bianchi… ha dichiarato di accettare, seppure in spirito di sofferta obbedienza, tutte le disposizioni contenute nel Decreto della Santa Sede del 13 maggio 2020».