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Attualità
Attualità, 22/2018, 15/12/2018, pag. 654

Camerun - Centrafrica - Sud Sudan: Chiese nel mirino?

La difesa degli ultimi e della pace pagata con la propria vita

Giusy Baioni

Una recrudescenza inaspettata di violenze, in questa fine 2018, contro sacerdoti e religiosi nell’Africa subsahariana, ma non solo. Se non si trattasse di paesi e contesti profondamente diversi, verrebbe da chiedersi se non ci sia un accanimento contro la Chiesa cattolica. Così non è, probabilmente; tuttavia è utile porsi qualche domanda.

 

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Attualità, 2018-18

Repubblica democratica del Congo: beni, strage infinita

Violenza e connivenze che mirano all’occupazione delle terre

Giusy Baioni

Il copione è sempre lo stesso. Inizia con una notifica sul cellulare. È l’ennesima notizia di un massacro a Beni, città di 500.000 abitanti nella provincia del Nord Kivu. Poi, a distanza di qualche ora, arrivano le foto. Inguardabili, come sempre. Un balletto di numeri, che stavolta si stabilizza sulla cifra ufficiale di «soli» 18 morti (14 civili e 4 militari) e 9 feriti (6 civili e 3 militari). Poi i comunicati stampa, gli appelli, le denunce, le marce di protesta, destinati come sempre a cadere nel vuoto. Questo angolo di mondo non ha diritto nemmeno alla cronaca. Una strage infinita, che si consuma dal 2014, dramma nel dramma interminabile del ricchissimo e straziato Congo.

Attualità, 2018-18

Congo - Nobel per la pace: sono solo un medico

Giusy Baioni

Da anni figura di primo piano nel panorama congolese, il medico Denis Mukwege, vincitore insieme a Nadia Murad del Nobel per la pace 2018, racconta di essersi trovato suo malgrado a «riparare le donne» vittime di violenze brutali. All’inizio era un semplice ginecologo e ostetrico. L’unico, nella provincia del Sud Kivu. Si occupava di maternità, di salvare donne con gravidanze difficili. Poi, è iniziata la guerra. E con essa, la «guerra nella guerra», quella combattuta sul corpo delle donne, delle mamme, delle giovani, delle bambine, anche molto piccole.

 

Attualità, 2018-18

Burundi: bandite le ONG

Giusy Baioni

Tre mesi di bando totale: la clamorosa decisione è stata comunicata dal governo burundese a tutte le ONG operanti sul territorio nazionale il 27 settembre dal luogotenente generale Silas Ntigurirwa, segretario del Conseil national de sécurité (ai cui vertici siede il presidente Pierre Nkurunziza), ed è entrata in vigore il 1o ottobre. La sospensione ha come scopo ufficiale quello di un vaglio serrato dell’operato delle ONG: chi vorrà proseguire il proprio lavoro, in questi tre mesi dovrà sottoscrivere 4 documenti vincolanti. In caso contrario, ci sarà la radiazione.