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Attualità
Attualità, 22/2018, 15/12/2018, pag. 676

G.O. Sidoli, Saggiminimi

Domenico Segna

Una peregrina, Graziella Olga Sidoli, che ha scelto di tornare a vivere nel nostro paese. Con Saggiminimi raccoglie articoli pubblicati già su Il Sussidiario, dove si manifesta quella «latinità anglosassone» che la contraddistingue. La voce della Sidoli è diversa, colta ma non boriosa, garbata nel suo naturale meticciato culturale: una voce che posa il suo sguardo sulle essenziali epifanie di tutti i giorni, ma anche sugli avvenimenti di portata internazionale.

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C. Frugoni, Vivere nel Medioevo / Uomini e animali nel Medioevo

Donne, uomini e soprattutto bambini / Storie fantastiche e feroci

Domenico Segna

A riportarci nel Medioevo, quel lontano, meraviglioso pianeta, eppure ancora così presente tra noi con le sue architetture, con i suoi affreschi, con i suoi codici miniati, aiutano due volumi di Chiara Frugoni, storica medievale dalla consolidata fama internazionale, straordinari sia nell’introdurci, con il primo, nella camera da letto di due sposi e nel seguire la vita successiva del loro nascituro, sia nell’illustrare, con il secondo, la candida bellezza degli unicorni a cui fanno da contraltare i terribili draghi, oppure il grifone, la fantastica creatura con il corpo da leone e la testa d’aquila.

 

Attualità, 2018-20

E. Hillesum, Il gelsomino e la pozzanghera

Domenico Segna

Curato da Beatrice Iacopini, che da anni frequenta le stanze della Hillesum, il volume ha, senza mai scadere nel didascalico, una finalità pedagogica nel voler condurre il lettore tra le pagine scelte della perseguitata ebrea, tutta racchiusa nel poetico titolo che accosta, mettendoli in tensione fra loro, un fiore, il gelsomino, con la pozzanghera, rappresentazione plastica dell’odio, della violenza che proprio quel particolare fiore, assurto a simbolo della vita colto nella sua intrinseca bellezza, vuole annientare. Dietro quel titolo, dunque, c’è la Shoah ma, al contempo, anche l’amore così naturale da sembrare innaturale se si pensa al filo spinato che cinse un campo di concentramento.

 

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Il battito d’ali del Sessantotto

Domenico Segna

Il 1968, annus horribilis per alcuni, formidabile per altri. A cinquant’anni da quell’evento epocale non potevano mancare dei saggi da parte degli storici o dei protagonisti di una stagione irripetibile (cf. Regno-att. 14,2018,2397). Tra i primi usciti in libreria c’è la ricostruzione di Agostino Giovagnoli Sessantotto. La festa della contestazione (San Paolo, Cinisello Balsamo [MI] 2018, pp. 263, € 24).