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Attualità
Attualità, 22/2018, 15/12/2018, pag. 676

G.O. Sidoli, Saggiminimi

Domenico Segna

Una peregrina, Graziella Olga Sidoli, che ha scelto di tornare a vivere nel nostro paese. Con Saggiminimi raccoglie articoli pubblicati già su Il Sussidiario, dove si manifesta quella «latinità anglosassone» che la contraddistingue. La voce della Sidoli è diversa, colta ma non boriosa, garbata nel suo naturale meticciato culturale: una voce che posa il suo sguardo sulle essenziali epifanie di tutti i giorni, ma anche sugli avvenimenti di portata internazionale.

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Attualità, 2019-10

G. Filoramo, Il grande racconto delle religioni

Domenico Segna

Orizzonte ultimo che fa da tessuto connettivo all’intero volume è la ricerca di un filo d’Arianna atto a esplorare, senza mai perdersi, l’intricato dedalo delle visioni religiose, molteplici e variabili come le culture e le lingue di cui sono diretta e legittima espressione. Tale filo viene identificato, a seconda delle situazioni, con un orizzonte immanente o trascendente, cosmico o metacosmico ferma restando la coupure che storicamente si ebbe tra l’VIII e il III secolo a.C. grazie alla quale gradualmente affiorò una concezione indiscutibilmente soprasensibile del divino.

 

Attualità, 2019-8

T. Pinkard, Hegel; V. Mancuso, Hegel teologo e l’imperdonabile assenza del “principe di questo mondo”

Domenico Segna

Chi era Hegel? Le due opere di Terry Pinkard e di Vito Mancuso rileggono il pensiero del filosofo tedesco, l'uno alla luce del contesto socio-politico della Germania di fine Settecento e d’inizio Ottocentonel lo sottrae all’accusa di essere all’origine degli abissi morali del Novecento; l'altro ne indaga le mancanze, tramite l'accostamento tra fenomenologia dello spirito e fenomenologia del mondo per riscontrare che i conti non sono né in pareggio, né tantomeno in attivo, anzi.

Attualità, 2019-6

A. Zanconato, Khomeini. Il rivoluzionario di Dio

Domenico Segna

Chi era, infatti, colui che veniva definito dagli avversari un religioso oscurantista, difensore delle forme tradizionali di devozione ma, al contempo, un mistico? A queste e ad altre delicate questioni, come quella della controversa figura dello scià Mohammad Reza Pahlavi e del suo tentativo di occidentalizzare l’Iran nel giro di pochi decenni a scapito della popolazione, la monografia di Zanconato offre una puntuale ricostruzione storica. Essa chiarisce le radici spirituali e culturali di un leader, spietato nemico dell’Occidente e d’Israele, che riuscì a imporre il Velayat-e faqib: bokumat-e islami (il governo del giureconsulto: il governo islamico), in attesa dell’uscita dall’«occultamento» del dodicesimo imam, così come vuole la fede sciita duodecimana.