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Attualità
Attualità, 22/2018, 15/12/2018, pag. 697

Indici 2018

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Leggi anche

Documenti, 2019-11

Vos estis lux mundi

Nuove misure per prevenire e contrastare le violenze sessuali commesse contro minori e persone vulnerabili

Francesco

Promulgando il 9 maggio una legge universale, papa Francesco con la lettera apostolica motu proprio Vos estis lux mundi ha dato seguito alle istanze emerse al vertice di febbraio (cf. Regno-doc. 5,2019,133ss; Regno-att. 6,2019,131), convocato per fare il punto sull’azione della Chiesa nell’affrontare le denunce delle violenze sessuali e la loro prevenzione. La legge – ad experimentum per tre anni – è a largo spettro e riguarda le violenze sia su minori sia su adulti (nonché il possesso di materiale pedo-pornografico) e – come chiesto da più parti – il caso dei vescovi che non applichino le norme previste.

Il papa impone che entro un anno ogni diocesi del mondo si doti di una struttura che sia in grado d’accogliere e trattare le denunce, indicando l’iter che si deve seguire tra Chiesa locale e Chiesa universale (cf. Regno-att. 10,2019,271). Viene inoltre ribadito il fatto che «senza pregiudizio dei diritti e degli obblighi stabiliti in ogni luogo dalle leggi statali» i vescovi (così come i superiori religiosi) sono tenuti a denunciare i fatti di cui sono venuti a conoscenza e a darne comunicazione agli ordinari interessati dal caso. Nell’ipotesi che un vescovo sia negligente nel suo compito viene interessato il metropolita, secondo uno schema che al vertice di febbraio aveva presentato il card. B. Cupich (Regno-doc. 5,2019,133).

Documenti, 2019-11

Porte orientali d’Europa

Viaggio apostolico in Bulgaria e nella Macedonia del Nord (5-7 maggio 2019)

Francesco

Il viaggio che papa Francesco ha svolto in Bulgaria e in Macedonia del Nord dal 5 al 7 maggio si è distinto per due elementi: il riconoscimento dei due paesi balcanici come modello di convivenza tra etnie, culture e religioni diverse; e l’esplicito sostegno al processo di adesione di entrambi all’Unione Europea.

Nell’Incontro con le autorità, la società civile e il corpo diplomatico a Sofia Francesco ha infatti definito la Bulgaria come «un ponte fra Est e Ovest, capace di favorire l’incontro tra culture, etnie, civiltà e religioni differenti, che da secoli hanno qui convissuto in pace». Ed è proprio questa caratteristica che il paese deve valorizzare – con un riferimento esplicito alle difficoltà nell’accoglienza di un gran numero di rifugiati – per avanzare nello «sviluppo, anche economico e civile».

Allo stesso modo la «pacifica e duratura convivenza» di appartenenze etniche e religiose diverse in Macedonia del Nord è «di rilevante significato sulla via di una più stretta integrazione con i paesi europei». Francesco ha auspicato che «tale integrazione si sviluppi positivamente per l’intera regione dei Balcani occidentali, come pure che essa avvenga sempre nel rispetto delle diversità e dei diritti fondamentali».

Documenti, 2019-11

La tutela dei minori in Vaticano

Motu proprio, Legge n. 297 e Linee guida

Francesco

Per «rafforzare ulteriormente l’assetto istituzionale e normativo per prevenire e contrastare gli abusi contro i minori e le persone vulnerabili» nella curia romana e nello Stato della Città del Vaticano, il 29 marzo papa Francesco ha pubblicato:

– una lettera apostolica in forma di motu proprio sulla protezione dei minori e delle persone vulnerabili;

– la Legge n. 297 sulla protezione dei minori e delle persone vulnerabili dello Stato della Città del Vaticano;

– le Linee guida per la protezione dei minori e delle persone vulnerabili per il Vicariato della Città del Vaticano.

I tre documenti costituiscono i primi atti normativi dopo il vertice dei presidenti delle conferenze episcopali in Vaticano, dal 21 al 22 febbraio, su «La protezione dei minori nella Chiesa», e s’ispirano ai principi che in quella sede erano stati fissati: accoglienza, ascolto e accompagnamento delle vittime, supporto spirituale e psicologico, giusto processo, formazione sul tema per il personale ecclesiastico e pastorale.