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Attualità
Attualità, 6/2019, 15/03/2019, pag. 148

Africa - Medio Oriente: migrare come schiavi

Enrico Casale

Forma di schiavitù molto diffusa in tutto il Medio Oriente, la kafala di per sè sarebbe un istituto giuridico benemerito. Dal punto di vista teorico si tratta infatti di una sorta di affido di un bambino o di una bambina a un altro soggetto per farlo crescere in un ambiente famigliare positivo. In realtà si è trasformato in uno strumento d’oppressione perché è diventato un sistema di sponsorizzazione di un datore di lavoro rispetto a un migrante che da questo viene assunto.

 

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Arrivano dall’Africa orientale e dal Medio Oriente. Non rischiano la vita e, soprattutto, hanno la garanzia di non essere espulsi e di poter seguire percorsi d’integrazione. Non stiamo parlando di fantascienza, ma dei migranti che raggiungono, in tutta sicurezza, l’Italia, grazie ai corridoi umanitari organizzati dalla Comunità di Sant’Egidio, in collaborazione con la Conferenza episcopale italiana, la Federazione delle Chiese evangeliche in Italia (FCEI) e il Governo di Roma. 

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Italia - CENSIS: generosi gli altri

Enrico Casale

Gli italiani pensano sia una buona cosa sostenere i popoli più poveri del Sud del mondo, ma poi, quando si tratta di mettere mano al portafoglio o d’impegnarsi in prima persona, alle intenzioni non seguono i fatti. È quanto emerge dall’indagine CENSIS «Missione, solidarietà internazionale e stili di vita degli italiani». Dall’indagine, che ha coinvolto uomini e donne dai 18 anni agli over 64, è emerso che per il 77% degli italiani è giusto aiutare i paesi del Sud del mondo.

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