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Documenti
Documenti, 11/1992, 01/06/1992, pag. 378

Per un nuovo Zaire (Dichiarazione dei vescovi e omelia per i morti di Kinshasa)

Vescovi

Leggi anche

Documenti, 2020-11

A 75 anni dalla fine della guerra

Per l‘anniversario della fine della seconda guerra mondiale

Vescovi tedeschi

«Non essendosi i vescovi opposti alla guerra con un chiaro “no”, e anzi avendo per la maggior parte rafforzato la volontà di proseguirla, si resero complici della guerra». Il documento dal titolo I vescovi tedeschi nella guerra mondiale. Una riflessione per la fine della seconda guerra mondiale 75 anni fa, pubblicato il 29 aprile in vista dell’anniversario della resa incondizionata del Reich tedesco (8 maggio 1945), affronta il tema del ruolo della Chiesa cattolica, soprattutto dei suoi vescovi, sotto il dominio nazista e in particolare nel corso della seconda guerra mondiale.

Il documento, che è il primo a uscire sotto la nuova presidenza dell’episcopato di mons. Georg Bätzing, arcivescovo di Limburg, riconosce che la forma tradizionale di legittimazione del potere, la teoria della guerra giusta e la lotta contro il bolscevismo portarono a «un posizionamento ambivalente e talvolta problematico della Chiesa». Dopo la guerra, «solo nel confronto critico, spesso teso e doloroso, con la sofferenza degli altri, specialmente degli ebrei, la Chiesa in Germania è riuscita a poco a poco a ritrovare se stessa».

Documenti, 2020-11

Rapporto sulle violenze su minori

Conferenza dei vescovi cattolici del Giappone

«Spesso i delitti a sfondo sessuale rimangono sommersi. Nel caso di una comunità unita come quella di una parrocchia, è particolarmente difficile per le vittime alzare la voce. Le vittime coraggiose che hanno denunciato pubblicamente quanto subito… rappresentano solo la punta dell’iceberg. C’è un’altissima probabilità che molte persone si trovino ancora nelle condizioni di non poter parlare apertamente, ne consegue quindi che il vero numero delle vittime di abusi e violenze sessuali rimane indefinito». Dopo un lavoro durato quasi due decenni, a causa «di una difficoltà nel comprendere la situazione e di metodi di rilevazione inadeguati», anche la Conferenza dei vescovi cattolici del Giappone ha pubblicato il 7 aprile il suo Studio 2019 sulle violenze sessuali su minori commesse da chierici e religiosi: rapporto e temi aperti.

Il rapporto, che raccoglie le indicazioni del recente motu proprio di Francesco Vos estis lux mundi, contiene anche una richiesta di perdono: «Nel ruolo di guide della Chiesa cattolica in Giappone, vogliamo cogliere questa occasione per chiedere perdono alle vittime e a tutti coloro che ne hanno sofferto le conseguenze».

Documenti, 2020-7

Pandemia: parlano i pastori

Vescovi italiani: Milano, Latina, Roma, Bologna, Bergamo, Rieti

Nell’infuriare del contagio da coronavirus in Italia, i vescovi italiani stanno accompagnando le sofferenze delle loro Chiese con lettere e messaggi in numerose occasioni e forme. Senza poter esaurire l’abbondanza delle espressioni, ne proponiamo una selezione che tocca temi e luoghi diversi. Pubblichiamo:

– mons. Mario Delpini, arcivescovo di Milano, Omelia per la prima domenica di Quaresima, 1.3.2020 (chiesadimilano.it);

– mons. Mariano Crociata, vescovo di Latina, Lettera a preti e diaconi, 16.3.2020 (originale in nostro possesso);

– mons. Daniele Libanori, vescovo ausiliare di Roma, Lettera ai sacerdoti, 19.3.2020 (diocesidiroma.it);

– card. Matteo Maria Zuppi, arcivescovo di Bologna, Lettera agli anziani, 25.3.2020 (originale in nostro possesso);

– mons. Francesco Beschi, vescovo di Bergamo, Preghiera dal cimitero di Bergamo per tutti coloro che sono morti in questi giorni di pandemia, 27.3.2020, omelia (diocesibg.it);

– Chiesa di Rieti, opuscolo Dove vuoi che prepariamo per celebrare la Pasqua? Celebrazione domestica della Pasqua del Signore, 29.3.2020, capitolo finale (chiesadirieti.it).