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Documenti
Documenti, 5/2005, 01/03/2005, pag. 173

La catechesi in un tempo mutato

Vescovi tedeschi
«Questo documento vuole contribuire a delineare i contorni e le prospettive di una catechesi orientata in senso missionario e invitare a una pratica corrispondente»: la Conferenza episcopale tedesca, a quattro anni dalla pubblicazione del documento Tempo di semina. Essere una Chiesa missionaria, vuole fornire degli strumenti adeguati per una catechesi che tenga in debito conto le profonde mutazioni avvenute nella società. Il «cristianesimo di massa, sostenuto dalla società», è stato sostituito da «una religiosità pluralistica, individualizzata, che ha sempre più preso le distanze dalla forme ecclesiali della vita religiosa». Per questo è necessario un nuovo orientamento dell’attività catechetica, che sappia cogliere i «segni dei tempi» evidenziati già dal concilio Vaticano II. La catechesi in un tempo mutato, pubblicato il 22.6.2004, propone come modello fondamentale il catecumenato con le sue diverse tappe, unito a una elementarizzazione della trasmissione della fede che non trascuri però la molteplicità degli ambiti in cui il messaggio cristiano può essere comunicato e recepito. Interessante il confronto con le scelte dell’episcopato italiano: cf. in questo numero a p. 167.

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Leggi anche

Documenti, 2019-13

Essere Chiesa insieme

Sul rinnovamento della pastorale

Vescovi tedeschi

Da alcuni anni la Chiesa cattolica tedesca si è impegnata in un processo per il rinnovamento della pastorale, con l’obiettivo in particolare di promuovere una maggior partecipazione delle donne nei ruoli direttivi, ripensando e approfondendo dal punto di vista teologico e pastorale la questione della leadership nella Chiesa (cf. Regno-doc. 5,2013,168).

Nel 2015 quindi la Conferenza episcopale tedesca ha pubblicato la lettera pastorale Essere Chiesa insieme. Riflessione dei vescovi tedeschi sul rinnovamento della pastorale, datata 1° agosto e pubblicata il 23 settembre, che «vuole accompagnare il cammino che le persone nelle diverse diocesi del nostro paese stanno compiendo: il cammino da una Chiesa popolare a una Chiesa del popolo di Dio». Il processo qui raccomandato e avviato di sperimentazione nelle diocesi è in corso di raccolta ed elaborazione, e reperibile nel suo sviluppo sul sito gemeinsam-kirche-sein.de (cf. qui a p. 429).

Documenti, 2018-15

Camminare con Cristo sulle orme dell’unità

Linee guida pastorali sui matrimoni interconfessionali e la comune partecipazione all’eucaristia

Vescovi tedeschi

«Tutti coloro che in un matrimonio interconfessionale, dopo una verifica matura attraverso un dialogo spirituale con un sacerdote o con una persona incaricata dell’accompagnamento pastorale, sono giunti a discernere in coscienza di condividere la fede della Chiesa cattolica, di dover porre termine a una grave sofferenza spirituale e di dover soddisfare il desiderio dell’eucaristia, potranno accostarsi alla mensa del Signore per ricevere la comunione». È stato pubblicato il 27 giugno sul sito della Conferenza episcopale tedesca il documento Camminare con Cristo – Sulle orme dell’unità. Matrimoni interconfessionali e partecipazione comune all’eucaristia. Linee guida pastorali, che porta la data del 20 febbraio 2018 ed è stato approvato dall’Assemblea plenaria dei vescovi tedeschi il 22 febbraio. Dopo essere stato contestato da 7 vescovi dissidenti, che hanno fatto ricorso alla Santa Sede per delle chiarificazioni dottrinali (per l’intera vicenda cf. Regno-att. 14,2018,388), il documento è infine stato pubblicato non come «documento della Conferenza episcopale» ma come linee guida pastorali (Orientierunsghilfe) nella responsabilità dei singoli vescovi.

Documenti, 2017-5

La gioia dell’amore

Sulla pastorale matrimoniale e familiare rinnovata alla luce dell’Amoris laetitia

I vescovi tedeschi

La gioia dell’amore che si vive nelle famiglie è anche la gioia della Chiesa. Invito a una pastorale matrimoniale e familiare rinnovata: è il titolo del documento approvato dal Consiglio permanente della Conferenza episcopale tedesca il 23 gennaio e pubblicato il 1° febbraio, per offrire indicazioni sulle «fragilità» del matrimonio secondo la linea dell’esortazione apostolica Amoris laetitia: accompagnare, discernere, integrare. Se «l’indissolubilità del matrimonio è parte essenziale della fede della Chiesa», d’altra parte «l’Amoris laetitia non lascia dubbi sulla necessità di differenziare lo sguardo sulle singole situazioni di vita delle persone». Dev’essere chiaro che i divorziati risposati «appartengono alla Chiesa, che Dio non li priva del suo amore e che sono chiamati a vivere l’amore di Dio e del prossimo e ad essere testimoni autentici di Gesù Cristo». «Non tutti i credenti il cui matrimonio si è spezzato e che sono civilmente divorziati e risposati possono ricevere i sacramenti, senza distinzione». Ma dopo un processo decisionale accompagnato da una guida pastorale, «la decisione individuale, se nelle singole circostanze si è o meno in condizione di ricevere i sacramenti, merita rispetto e attenzione».