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Documenti
Documenti, 19/2008, 01/11/2008, pag. 636

La Parola si è fatta libro. Messaggio del Sinodo dei vescovi al popolo di Dio

Sinodo dei vescovi
«La Bibbia è anch’essa “carne”,… si esprime in lingue particolari, in forme letterarie e storiche…, conserva memorie di eventi spesso tragici, le sue pagine sono… striate di sangue e violenza, al suo interno risuonano il riso dell’umanità e scorrono le lacrime, così come si leva la preghiera degli infelici e la gioia degli innamorati». Pertanto, afferma il messaggio finale del Sinodo – approvato dalla XXI Congregazione generale del 24 ottobre – in analogia a Cristo che si fa uomo, così «la Parola è rivestita di parole concrete a cui si piega e adatta per essere comprensibile all’umanità… Questa sua dimensione carnale esige un’analisi storica e letteraria» per non «cadere nel fondamentalismo» che dimentica «che l’ispirazione divina non ha cancellato l’identità storica e la personalità propria degli autori umani… La Bibbia, però è anche Verbo… divino», per cui è la comprensione «data dallo Spirito Santo che svela la dimensione trascendente della parola divina, presente nelle parole umane. Ecco allora la necessità della “viva Tradizione di tutta la Chiesa” e della fede per comprendere in modo unitario e pieno le sacre Scritture». Una Tradizione fondata su quattro pilastri: annuncio, catechesi e omelia; l’eucaristia; la preghiera; la comunione fraterna.

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Documenti, 2019-21

Nuovi cammini per la Chiesa in Amazzonia

Documento finale

Assemblea speciale del Sinodo dei vescovi per la Regione panamazzonica

«Come Chiesa di discepoli missionari, imploriamo la grazia di quella conversione… che ci porterà a essere una Chiesa in uscita… verso le periferie esistenziali, sociali e geografiche» della Regione panamazzonica (nn. 18-19). È attorno alla parola «conversione», calata nel linguaggio che caratterizza sin dall’inizio il magistero di papa Francesco, che i padri dell’Assemblea speciale per la Regione panamazzonica del Sinodo dei vescovi (5-26 ottobre 2019) hanno organizzato i 120 punti del Documento finale, considerando distintamente quattro sue «dimensioni interconnesse»: la conversione pastorale, la conversione culturale, la conversione ecologica e la conversione sinodale. A giudicare dai placet / non placet ricevuti da ciascuno di tali punti, le questioni più controverse sono appunto comprese nella conversione sinodale: del capitolo a essa dedicato sono ben 13 su 34 i punti che, pur approvati con maggioranza qualificata, hanno ricevuto più di 10 voti contrari, e tra questi soprattutto i nn. 103 (30 contrari), 111 (41 contrari) e 119 (29 contrari). Essi riguardano la possibilità di un diaconato permanente per le donne; quella di ordinare sacerdoti uomini anche sposati; quella di studiare l’elaborazione di un rito liturgico proprio.

Documenti, 2019-15

Nuovi cammini per l'Amazzonia

Assemblea speciale del Sinodo dei vescovi per la Regione panamazzonica – Instrumentum laboris

Dopo un’ampia consultazione delle Chiese della Regione amazzonica (sono 7 le conferenze episcopali interessate: Antille, Bolivia, Brasile, Colombia, Ecuador, Perù e Venezuela), le proposte emerse nella fase preparatoria sono state raccolte nell’Instrumentum laboris dell’Assemblea speciale del Sinodo dei vescovi per la Regione panamazzonica, che si terrà a Roma dal 6 al 27 ottobre 2019. Il documento è uscito il 17 giugno e s’intitola Amazzonia: nuovi cammini per la Chiesa e per un’ecologia integrale.

Il tema di fondo – che s’impone all’attenzione della Chiesa cattolica universale con il Sinodo di ottobre – è quello dell’inculturazione, posto dal concilio Vaticano II ma poi non percorso nei decenni successivi, che anzi hanno visto una progressiva centralizzazione e uniformazione delle espressioni liturgiche, teologiche e pastorali della Chiesa di Roma. Ma «la diversità originale offerta dalla Regione amazzonica – biologica, religiosa e culturale – evoca una nuova Pentecoste», fino alla proposta di considerare l’«ordinazione sacerdotale di anziani, preferibilmente indigeni… sebbene possano avere già una famiglia costituita e stabile», e di «identificare il tipo di ministero ufficiale che può essere conferito alle donne, tenendo conto del ruolo centrale che esse svolgono oggi nella Chiesa amazzonica».

Documenti, 2018-21

Sinodo 2018: Documento finale

XV Assemblea generale ordinaria del Sinodo dei vescovi su «I giovani, la fede e il discernimento vocazionale»

«I giovani hanno chiesto a gran voce una Chiesa autentica, luminosa, trasparente, gioiosa: solo una Chiesa dei santi può essere all’altezza di tali richieste! Molti di loro l’hanno lasciata perché non vi hanno trovato santità, ma mediocrità, presunzione, divisione e corruzione. Purtroppo il mondo è indignato dagli abusi di alcune persone della Chiesa… per questo la Chiesa nel suo insieme deve compiere un deciso, immediato e radicale cambio di prospettiva!». La XV Assemblea generale ordinaria del Sinodo dei vescovi su «I giovani, la fede e il discernimento vocazionale», inaugurata il 3 ottobre da papa Francesco e dal relatore generale, l’arcivescovo di Brasilia card. Sérgio da Rocha (cf. Regno-doc. 19,2018,585-594), si è conclusa il 28 con la pubblicazione di questo Documento finale. Frutto della riflessione che ha impegnato per quasi un mese i partecipanti al Sinodo, nella prima parte illustra l’analisi del contesto in cui i giovani sono inseriti, evidenziandone i punti di forza e le sfide; la seconda parte è invece interpretativa e fornisce alcune chiavi di lettura fondamentali; la terza, infine, presenta le scelte per una conversione spirituale, pastorale e missionaria. Per la prima volta il Documento, come stabilisce la recente costituzione apostolica Episcopalis communio (cf. Regno-doc. 17,2018,535), partecipa del magistero ordinario del successore di Pietro, qualora approvato espressamente dal romano pontefice.