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Documenti
Documenti, 29/2015, 11/09/2015, pag. 5

Sulle cause di nullità matrimoniale

Francesco
Lo scorso 8 settembre, nella Sala stampa vaticana, sono state presentate le due lettere motu proprio con le quali papa Bergoglio procede alla riforma del processo canonico per le cause di dichiarazione di nullità del matrimonio sia nel Codice di diritto canonico («Mitis Iudex Dominus Iesus») sia nel Codice dei canoni delle Chiese orientali («Mitis et misericors Iesus»). Sostenuta sia dalla richiesta «della maggioranza dei miei fratelli nell’episcopato, riuniti nel recente Sinodo straordinario», sia dall’«enorme numero di fedeli che, pur desiderando provvedere alla propria coscienza, troppo spesso sono distolti dalle strutture giuridiche della Chiesa», la riforma di Francesco è stata guidata dalla volontà di offrire disposizioni che favoriscano «non la nullità dei matrimoni, ma la celerità dei processi, non meno che una giusta semplicità, affinché, a motivo della ritardata definizione del giudizio, il cuore dei fedeli che attendono il chiarimento del proprio stato non sia lungamente oppresso dalle tenebre del dubbio». Rilevante la centralità restituita al vescovo diocesano nelle cause di nullità e l’introduzione di una forma di processo più breve «da applicarsi nei casi in cui l’accusata nullità del matrimonio è sostenuta da argomenti particolarmente evidenti».

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Leggi anche

Documenti, 2019-1

La buona politica è al servizio della pace

Messaggio per la celebrazione della 52° Giornata mondiale della pace

Francesco

Entra su un tema non molto frequentato da papa Francesco (come precedente si può ricordare l’incontro con i cittadini di Cesena, cf. Regno-doc. 17,2017,535), ma di attualità ovunque, il Messaggio pubblicato il 18 dicembre in vista della 52a Giornata mondiale della pace, che si celebra il 1° gennaio 2019. È intitolato La buona politica è al servizio della pace, e tratta della funzione e della responsabilità della politica, che «se attuata nel rispetto fondamentale della vita, della libertà e della dignità delle persone… può diventare veramente una forma eminente di carità», innestandosi sugli insegnamenti di Giovanni XXIII, Paolo VI e Benedetto XVI.

L’attualità del messaggio – e una ricapitolazione di attenzioni centrali del pontificato – emerge soprattutto laddove si considerano i vizi della politica, tali da mettere a rischio la pace sociale: «La corruzione…, la negazione del diritto, il non rispetto delle regole comunitarie, l’arricchimento illegale, la giustificazione del potere mediante la forza… la xenofobia e il razzismo, il rifiuto di prendersi cura della Terra, lo sfruttamento illimitato delle risorse naturali in ragione del profitto immediato, il disprezzo di coloro che sono stati costretti all’esilio». La visione cristiana di fraternità universale della famiglia umana porta il papa a rigettare anche gli «atteggiamenti di chiusura o nazionalismi» che si radicano «nella paura dell’altro o dell’estraneo, nell’ansia di perdere i propri vantaggi».

Attualità, 2018-20

L.Sembrano, Accogli lo straniero - S. Grasso, Le parole sono importanti - C. Broccardo, Dare un volto alla Chiesa

Francesco Pistoia

Una nuova collana dedicata alla Bibbia. Affidata a studiosi e docenti di facoltà teologiche, condotta con rigoroso metodo scientifico e con intento divulgativo, si rivolge a lettori d’ogni condizione. I volumetti di «Attualità della Bibbia» sono leggibili e fruibili: impostazione organica, stile semplice, modulo narrativo scorrevole.

 

Documenti, 2018-19

Memoria, libertà e unità

Viaggio apostolico in Lituania, Lettonia ed Estonia (22-25 settembre 2018)

Francesco

«Celebrare i cento anni dell’indipendenza significa soffermarsi un poco nel tempo, recuperare la memoria del vissuto per prendere contatto con tutto quello che vi ha forgiati come nazione e trovarvi le chiavi che vi permettano di guardare le sfide del presente e proiettarsi verso il futuro in un clima di dialogo e di unità tra tutti gli abitanti, in modo che nessuno rimanga escluso»: è la memoria, associata alla libertà e all’unità, il filo conduttore del viaggio apostolico di Francesco in Lituania, Lettonia ed Estonia (22-25.9.2018) a cento anni dall’indipendenza dei tre paesi che si affacciano sul mar Baltico. Nell’incontro con le autorità civili a Vilnius, il pontefice si è soffermato sulla violenza delle ideologie totalitarie che per decenni hanno dominato la Lituania, non riuscendo però a spezzare «la capacità d’ospitare e armonizzare le differenze». Alla preghiera ecumenica a Riga, in Lettonia, il papa ha richiamato la necessaria unità che la missione esige oggi, senza soffermarsi sulle ferite del passato ma incentrandosi «sulla preghiera del Maestro», mentre durante l’incontro ecumenico con i giovani in Estonia Francesco ha esortato a non fare «della nostra vita cristiana un museo di ricordi. La vita cristiana è vita, è futuro, è speranza! Non è un museo. Lasciamo che lo Spirito Santo ci faccia contemplare la storia nella prospettiva di Gesù risorto, così la Chiesa, così le nostre Chiese saranno in grado di andare avanti accogliendo in sé le sorprese del Signore».