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Documenti, 19/2016, 01/11/2016, pag. 591

Consolazione compassione discernimento

Discorso alla 36° Congregazione generale della Compagnia di Gesù

Francesco

Il 24 ottobre papa Francesco ha rivolto un discorso ai delegati riuniti a Roma per la 36a Congregazione generale della Compagnia di Gesù, che ha portato, la mattina del 14 ottobre, all’elezione del nuovo preposito generale dell’ordine, il venezuelano padre Arturo Sosa Abascal. Ricordando le parole dei suoi predecessori, il papa ha confermato che la Chiesa continua a rivolgersi con fiducia ai gesuiti, e ha esortato la Compagnia a proseguire il suo cammino: «Il camminare, per Ignazio – dice il papa – non è un mero andare vagando, ma si traduce in qualcosa di qualitativo». 

Il pontefice ha indicato tre punti, che devono far compiere un passo avanti alla Compagnia nella sua missione. Il primo è quello della consolazione, perché è «compito proprio della Compagnia consolare il popolo fedele e aiutare con il discernimento affinché il nemico della natura umana non ci sottragga la gioia»; il secondo la compassione, dal momento che «il Signore… ci invia per far giungere con tutta la sua efficacia la stessa misericordia ai più poveri»; infine il discernimento, poiché «il servizio del buon animo e del discernimento ci fa essere uomini di Chiesa – non clericali, ma ecclesiali – uomini “per gli altri”, senza alcuna cosa propria che isoli ma mettendo in comunione e al servizio tutto ciò che abbiamo». 

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Documenti, 2020-1

La pace come cammino di speranza

Messaggio per la celebrazione della 53a Giornata mondiale della pace

Francesco

Il Messaggio di Francesco per la Giornata mondiale della pace del 1° gennaio 2020, pubblicato il 12 dicembre 2019, s’intitola La pace come cammino di speranza: dialogo, riconciliazione e conversione ecologica, e si riallaccia strettamente ai primi due pubblicati da papa Bergoglio rispettivamente nel 2014 e 2015, dedicati alla fraternità. Il fondamento della pace infatti è individuato nell’«anelito insopprimibile alla fraternità, che sospinge verso la comunione con gli altri» (Regno-doc. 1,2014,1), e per converso – afferma oggi Francesco – «ogni guerra… si rivela un fratricidio che distrugge lo stesso progetto di fratellanza, inscritto nella vocazione della famiglia umana». Perciò dobbiamo «perseguire una reale fratellanza, basata sulla comune origine da Dio ed esercitata nel dialogo e nella fiducia reciproca»: espressione che sintetizza quanto il papa sta cercando di attuare promuovendo il Documento sulla fratellanza umana per la pace mondiale e la convivenza comune (Regno-doc. 5,2019,129).

Nel Messaggio di quest’anno, la visione della fraternità viene declinata con particolare urgenza nella questione ambientale, poiché è anche la conversione ecologica a chiederci «una trasformazione delle relazioni che intratteniamo con le nostre sorelle e i nostri fratelli, con gli altri esseri viventi, con il creato nella sua ricchissima varietà, con il Creatore che è origine di ogni vita».

 

Documenti, 2020-1

Ri-evangelizzazione, cuore della riforma

Discorso alla curia romana per la presentazione degli auguri natalizi

Francesco

«Nell’incontro odierno vorrei soffermarmi su alcuni… dicasteri partendo dal cuore della riforma, ossia dal primo e più importante compito della Chiesa: l’evangelizzazione». Il discorso di papa Francesco alla curia romana per la presentazione degli auguri natalizi, tenuto il 21 dicembre 2019, rappresenta uno dei testi più importanti non solo sul tema della riforma della curia, qui affrontato in modo sistematico dal papa (mentre si attende a breve la costituzione apostolica Praedicate Evangelium), ma per le premesse. Due in particolare le sottolineature: il significato profondo del cambiamento e, legato a questo, la fine del regime di cristianità.

«La curia romana non è un corpo staccato dalla realtà – anche se il rischio è sempre presente –, ma va concepita e vissuta nell’oggi del cammino percorso dagli uomini e dalle donne, nella logica del cambiamento d’epoca. La curia romana non è un palazzo o un armadio pieno di vestiti da indossare per giustificare un cambiamento. La curia romana è un corpo vivo, e lo è tanto più quanto più vive l’integralità del Vangelo».

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L'ufficio del decano del collegio cardinalizio

Francesco

Il 21 dicembre, contestualmente all’accettazione delle dimissioni del card. Angelo Sodano da decano del Collegio cardinalizio, è stata pubblicata una lettera apostolica di Francesco in forma di motu proprio riguardante L’ufficio del decano del Collegio cardinalizio (www.vatican.va). Segue il testo.