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Documenti, 17/2017, 01/10/2017, pag. 576

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Documenti, 2020-3

Uno sguardo di speranza

Discorso al corpo diplomatico accreditato presso la Santa Sede

Francesco

Il 9 gennaio papa Francesco ha ricevuto in udienza i membri del corpo diplomatico accreditato presso la Santa Sede per la presentazione degli auguri per il nuovo anno. Dopo le parole introduttive del decano del corpo diplomatico, George Poulides, ambasciatore di Cipro presso la Santa Sede, il papa ha pronunciato il suo discorso, cogliendo l’occasione per ripercorrere l’attività diplomatica svolta nel corso del 2019.

Francesco ha ricordato i suoi viaggi, partendo dall’incontro con i giovani in occasione della Giornata mondiale della gioventù e lanciando la proposta di un evento mondiale che avrà per tema «Ricostruire il patto educativo globale». Ha quindi toccato il tema della conversione ecologica, richiamando l’esperienza del Sinodo panamazzonico celebrato in Vaticano lo scorso ottobre, e della pace e convivenza umana, ricordando le dichiarazioni congiunte con l’imam Al-Tayyib e il re Mohammed VI del Marocco.

Non è mancato un accenno all’Europa, nel 30° anniversario della caduta del Muro di Berlino, mentre il viaggio in Giappone è stato l’occasione per denunciare ancora una volta la follia della minaccia nucleare. In conclusione ha poi rivolto un pensiero particolare alle donne nel 25° anniversario della IV Conferenza mondiale delle Nazioni Unite sulla donna, svoltasi a Pechino nel 1995.

 

Documenti, 2020-3

Prima gli orientamenti

CEI – Consiglio permanente, sessione invernale (20-22 gennaio 2020)

Come già preannunciato in settembre (cf. Regno-doc. 17,2019,534), i lavori del Consiglio permanente della CEI riunitosi in gennaio «si sono concentrati sull’esame della bozza degli Orientamenti pastorali per il quinquennio 2020-2025.

A fare da sfondo al testo è l’esortazione apostolica Evangelii gaudium», che i vescovi intendono rileggere intercettando «attese e sfide che oggi interpellano il paese», come afferma il Comunicato finale che qui pubblichiamo. Nel dibattito «è emersa la necessità di una maggiore lettura del contesto odierno (…) in grado di recuperare tematiche sociali ed ecclesiali».

Agli Orientamenti verrà dedicata l’Assemblea generale di maggio. Oltre agli appuntamenti già da tempo in agenda – l’Incontro del Mediterraneo (Bari, 19-23.2), le Settimane sociali (Taranto, 4-7.2.2021), il Congresso eucaristico (Matera, 16-19.9.2021), il Giubileo del 2025 –, il Consiglio permanente ha inoltre parlato del Servizio nazionale per la tutela dei minori e degli adulti vulnerabili nella Chiesa a un anno dalla sua istituzione e dei Lineamenta delle Settimane sociali.

Esso inoltre «ha dato ampio spazio al confronto sull’insegnamento della religione cattolica e, in particolare, al prossimo bando di concorso (non ancora indetto) per la copertura dei posti a ruolo degli insegnanti di religione cattolica nelle scuole primarie e secondarie».

Documenti, 2020-3

Laicato in azione

 In preparazione al Congresso dei laici spagnoli

Conferenza episcopale spagnola – Commissione episcopale per l’apostolato dei laici

«Popolo di Dio in uscita» è il titolo del Congresso dei laici, che prende ispirazione dal Piano pastorale della Conferenza episcopale spagnola per gli anni 2016-2020 e dal magistero di papa Francesco, in particolare l’esortazione post-sinodale Evangelii gaudium. Avrà luogo a Madrid dal 14 al 16 febbraio 2020, ed è stato organizzato dalla Conferenza episcopale spagnola tramite la Commissione episcopale per l’apostolato dei laici. Nel suo processo preparatorio ha coinvolto oltre 37.000 persone e 2.485 gruppi in parrocchie, diocesi, congregazioni, movimenti e associazioni, che hanno risposto a un questionario. Tale lavoro è stato raccolto in uno «Strumento di lavoro», pubblicato il 19 dicembre 2019, dal titolo Un laicato in azione. Vivere il sogno missionario di arrivare a tutte le persone.

Il documento di lavoro evidenzia luci e ombre della situazione attuale: tra le prime l’accresciuta consapevolezza dell’identità laicale e della sua vocazione missionaria; tra le seconde la profonda resistenza ecclesiale al cambiamento e la persistente tendenza a considerare quella laicale una vocazione di serie B.