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Documenti, 7/2017, 01/04/2017, pag. 193

Se l’Europa ritrova speranza

Ai capi di stato e di governo dell’Unione Europea nel 60° della firma dei Trattati di Roma

Francesco

«Il 25 marzo 1957 fu una giornata carica di attese e di speranze, di entusiasmo e di trepidazione, e solo un evento eccezionale, per la portata e le conseguenze storiche, poteva renderla unica nella storia. La memoria di quel giorno si unisce alle speranze dell’oggi e alle attese dei popoli europei, che domandano di discernere il presente per proseguire con rinnovato slancio e fiducia il cammino iniziato». Il Vertice dei capi di stato e di governo dell’Unione Europea, che si è tenuto il 25 marzo a Roma per celebrare il 60° anniversario dei due omonimi Trattati, firmati il 25 marzo 1957, è stato anticipato il 24 marzo dall’udienza con papa Francesco, individuato come un riferimento simbolico e spirituale nell’attuale stato di crisi profonda in cui versano le istituzioni europee. Il papa argentino ha richiamato – usando le parole dei padri fondatori dell’UE – i pilastri su cui essa è costruita: «La centralità dell’uomo, una solidarietà fattiva, l’apertura al mondo, il perseguimento della pace e dello sviluppo, l’apertura al futuro». Invitando poi i governanti a «discernere le strade della speranza, identificare i percorsi concreti per far sì che i passi significativi fin qui compiuti non abbiano a disperdersi».

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Documenti, 2018-9

Gaudete et exsultate

Esortazione apostolica sulla chiamata alla santità nel mondo contemporaneo

Francesco

«Mi piace vedere la santità nel popolo di Dio paziente: nei genitori che crescono con tanto amore i loro figli, negli uomini e nelle donne che lavorano per portare il pane a casa, nei malati, nelle religiose anziane che continuano a sorridere. In questa costanza per andare avanti giorno dopo giorno vedo la santità della Chiesa militante». L’esortazione apostolica Gaudete et exsultate sulla chiamata alla santità nel mondo contemporaneo, firmata da papa Francesco il 19 marzo e pubblicata il 9 aprile, è il terzo documento di questo genere dopo la programmatica Evangelii gaudium del 2013 e la post-sinodale Amoris laetitia del 2016. ostruita più come un dialogo a tu per tu con ogni credente che come «un trattato sulla santità, con tante definizioni e distinzioni che potrebbero arricchire questo importante tema, o con analisi che si potrebbero fare circa i mezzi di santificazione», nei suoi 5 capitoli delinea i tratti della santità dei battezzati, della «santità “della porta accanto”, di quelli che vivono vicino a noi e sono un riflesso della presenza di Dio, o, per usare un’altra espressione, “la classe media della santità”», sviluppando in forma strutturata un tema caro a Francesco, e già accennato in nuce nei documenti precedenti.

Attualità, 2018-8

Fondazione Giorgio La Pira (a cura di), Moro e La Pira

Due percorsi per il bene comune

Francesco Pistoia

Le lettere di La Pira a Moro (in gran parte inedite) che il volume – 25° della collana «I libri della Badia» lodevolmente promossa dalle Edizioni Polistampa – presenta si aggiungono al gran numero di missive del sindaco santo (ma quante ne scrisse?). Documenti tutti utili alla comprensione della storia politica e religiosa contemporanea. Sono un racconto dell’esperienza umana e politica che La Pira (e Moro) va maturando, del suo pensiero e del suo sentire.

Attualità, 2018-4

C. Lubich, Parole di vita

Francesco Pistoia

A dieci anni dal transito al cielo della fondatrice, Chiara Lubich, l’editrice Città Nuova e il Centro Chiara Lubich promuovono la pubblicazione delle sue Opere, prevista in 14 volumi (in tre blocchi omogenei: La personaLa via spiritualeL’opera), impresa che permetterà a studiosi, lettori e simpatizzanti di leggere in modo sistematico il ricco pensiero della fondatrice.