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Documenti
Documenti, 17/2023, 01/10/2023, pag. 535

Le violenze sessuali su minori nella Chiesa

Istruzione

Conferenza episcopale spagnola

Il 1° giugno la Conferenza episcopale spagnola, all’interno di una conferenza intitolata «Protezione dei minori: continuiamo a camminare» con partecipanti dal mondo sociale, giuridico, religioso e accademico, ha presentato l’Istruzione sulle violenze sessuali. Speciale riferimento ai casi di minori, a quanti hanno abitualmente un uso imperfetto della ragione e a quelli a cui il diritto riconosce analoga tutela. Approvata dai vescovi spagnoli nell’Assemblea plenaria di aprile, fa parte del protocollo quadro di prevenzione e azione deciso dalla plenaria del novembre 2022, dopo l’inchiesta pubblicata dal quotidiano El País e il successivo avvio di un’indagine del governo Sánchez (cf. Regno-att. 8,2022,224). Insieme all’istruzione è stato presentato il rapporto Per fare luce, in sette volumi, sulla pedofilia nella Chiesa cattolica spagnola.

L’istruzione, che pone al centro la protezione dei denuncianti pur senza pregiudicare i diritti di tutte le parti coinvolte, riunisce in un unico documento tutte le norme canoniche vigenti che regolano l’azione ecclesiastica e la comunicazione dei fatti alle autorità civili. In particolare chiarisce i termini di prescrizione e le modifiche legislative degli ultimi anni. Prevede un servizio di consulenza e orientamento per chi denuncia, in vista di un eventuale procedimento legale, e durante le indagini preliminari offre un sostegno spirituale, medico e psicologico per chi denuncia e per la famiglia. Inoltre formalizza la comunicazione con le vittime e i denuncianti nelle diverse fasi del processo, in modo che possano far valere i propri diritti.

 

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Leggi anche

Documenti, 2022-13

Sintesi della fase diocesana del Sinodo sulla sinodalità

Conferenza episcopale spagnola

«In Spagna 14.000 gruppi sinodali hanno partecipato a questo cammino condiviso, coinvolgendo più di 215.000 persone, soprattutto laici, ma anche consacrati, religiosi, preti e vescovi». L’11 giugno a Madrid, nel corso dell’Assemblea sinodale finale della Conferenza episcopale spagnola, è stata presentata la Sintesi della fase diocesana del Sinodo sulla sinodalità della Chiesa pellegrina in Spagna, con l’aggiunta in appendice di un «decalogo» rissuntivo finale e di alcune osservazioni sulla Sintesi stessa da parte dei partecipanti all’Assemblea.

Per quanto riguarda le questioni che hanno avuto il maggiore impatto su questo processo sinodale emergono il ruolo dei laici, specialmente le donne, negli organi di responsabilità e di decisione nella Chiesa; gli abusi sessuali, di potere e di coscienza nella Chiesa, che manifestano la necessità di perdono, accompagnamento e riparazione; e la necessità di istituzionalizzare e rafforzare i ministeri laicali. Si è parlato anche, seppure con minore incidenza, dell’ordinazione sacerdotale delle donne e del celibato facoltativo per i preti.

 

Documenti, 2020-3

Laicato in azione

 In preparazione al Congresso dei laici spagnoli

Conferenza episcopale spagnola – Commissione episcopale per l’apostolato dei laici

«Popolo di Dio in uscita» è il titolo del Congresso dei laici, che prende ispirazione dal Piano pastorale della Conferenza episcopale spagnola per gli anni 2016-2020 e dal magistero di papa Francesco, in particolare l’esortazione post-sinodale Evangelii gaudium. Avrà luogo a Madrid dal 14 al 16 febbraio 2020, ed è stato organizzato dalla Conferenza episcopale spagnola tramite la Commissione episcopale per l’apostolato dei laici. Nel suo processo preparatorio ha coinvolto oltre 37.000 persone e 2.485 gruppi in parrocchie, diocesi, congregazioni, movimenti e associazioni, che hanno risposto a un questionario. Tale lavoro è stato raccolto in uno «Strumento di lavoro», pubblicato il 19 dicembre 2019, dal titolo Un laicato in azione. Vivere il sogno missionario di arrivare a tutte le persone.

Il documento di lavoro evidenzia luci e ombre della situazione attuale: tra le prime l’accresciuta consapevolezza dell’identità laicale e della sua vocazione missionaria; tra le seconde la profonda resistenza ecclesiale al cambiamento e la persistente tendenza a considerare quella laicale una vocazione di serie B.

 

Documenti, 2018-3

Sintesi dei contributi per il Sinodo

Conferenza episcopale spagnola

Alla Chiesa i giovani spagnoli chiedono «di essere ascoltati. Chiedono… che abbia un atteggiamento di vicinanza e apertura verso il mondo attuale, che s’impegni a proporre con maggior chiarezza e trasparenza il Vangelo di Gesù. Chiedono accettazione delle differenze, tolleranza, dialogo e trasparenza evangelica; che accolga, che sia inclusiva, misericordiosa, generosa e caritatevole…; che sia fedele a Gesù Cristo e al suo Vangelo, impegnata per la giustizia, per la solidarietà, per la cura del pianeta; che i laici ricevano una formazione più solida e profonda per essere sempre più coscienti della propria missione e corresponsabilità; e che i pastori siano più vicini ai giovani». Il 12 dicembre anche i vescovi spagnoli hanno pubblicato la Sintesi dei contributi inviati alla CEE per il Sinodo sui giovani, in risposta al questionario in preparazione della XV Assemblea generale ordinaria del Sinodo dei vescovi su «I giovani, la fede e il discernimento vocazionale» (Roma, 3-28.10.2018). Hanno risposto poco più della metà dei soggetti coinvolti (47 diocesi su 70, 12 movimenti su 22, 12 congregazioni religiose su 32 e 2 istituti secolari su 4), per un totale di 5.253 giovani.