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Attualità
Attualità, 5/2015, 15/05/2015, pag. 336

Santa Sede - Paletina: two State solution

Gianfranco Brunelli
Dopo alcuni anni d’appannamento, la Santa Sede torna protagonista sulla scena internazionale. Francesco, papa pastore, ha avviato nei suoi primi due anni di pontificato anche un’intensa attività politico-diplomatica. Lo fa a modo suo, seguendo la sua indole e la sua ispirazione, operando spesso forzature (come nel caso dell’Armenia e del riconoscimento esplicito del genocidio compiuto dai turchi nel 1915; cf. Regno-att. 4,2015,219), quasi impaziente che alcuni processi decisionali siano in ritardo o ritardati di fronte all’urgenza delle situazioni.

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Francesco - Viaggio in Ungheria e Slovacchia: l’Europa stile Francesco

Gianfranco Brunelli

Dopo l’intervento all’intestino (da cui si è ristabilito in fretta), dopo avere fermamente escluso le dimissioni (dubbio insinuato nella comunicazione da chi le desidera), papa Francesco ha ripreso a viaggiare. L’occasione del 52° Congresso eucaristico internazionale lo ha portato (12-15 settembre) in due paesi dell’Est europeo, l’Ungheria e la Slovacchia, oggi al centro di questioni strategiche per l’Europa perché legate alla memoria e all’attuale situazione politico-culturale.

 

Attualità, 2021-16

Fuga dall’Afghanistan: una catastrofe americana

Intervista ad Arturo Parisi

Gianfranco Brunelli

Arturo Parisi è stato ministro della Difesa in un momento cruciale dell’impegno militare e umanitario dell’Italia in Afghanistan, tra il 2006 e il 2008. A partire dalla precipitosa fuga degli USA dal paese nell’agosto scorso (sui rapporti USA – NATO – Unione Europea, cf. l’articolo di Erik Jones in questo numero a p. 535), ragioniamo con lui sul senso della presenza occidentale «nel cimitero degli imperi» e su che cosa può significare oggi l’espressione «esportare la democrazia».

 

Attualità, 2021-14

Santa Sede Italia - DDL Zan: i partiti mancano

I partiti mancano e la CEI è in crisi

Gianfranco Brunelli

Il 17 giugno scorso, attraverso le vie diplomatiche, la sezione per i rapporti con gli stati della Segreteria di stato vaticana, con una nota verbale ha comunicato allo stato italiano la propria preoccupazione circa alcuni contenuti del disegno di legge n. 2005, recante «misure di prevenzione e contrasto della discriminazione e della violenza per motivi fondati sul sesso, sul genere, sull’orientamento sessuale, sull’identità di genere e sulla disabilità», noto come DDL Zan.