A
Attualità
Attualità, 8/2015, 15/09/2015, pag. 548

Siate liberi

Mariapia Veladiano

Può capitare di leggere le 587 pagine scritte in caratteri lillipuziani de Il giuoco delle perle di vetro1 a diciannove anni, dopo non aver amato né il didascalico Narciso e Boccadoro né l’ecumenico Siddharta, infinitamente più accattivanti nel loro offrirsi a una lettura tutto sommato facile, quali che poi siano le profondità che molti ci vedono fra una riga e l’altra. Ci si arriva magari portandoselo in valigia a un campo di studio organizzato dai gesuiti, fra le montagne dell’Alto Adige a Selva di Val Gardena. Corso di maturità teologica si chiamava, ragazze e ragazzi usciti dalla maturità e immersi in quel momento unico nella vita in cui ogni cosa sembra possibile, squadernata davanti a noi, vertigine di libertà da attraversare.

La lettura dell'articolo è riservata agli abbonati a Il Regno - attualità e documenti o a Il Regno digitale.
Gli abbonati possono autenticarsi con il proprio codice abbonato. Accedi.

Leggi anche

Attualità, 2026-10

L'uomo della Hammelstrasse

Mariapia Veladiano
Questa «Rilettura» s’impone con l’autorevolezza di una scoperta che permette di allungare lo sguardo su un genere considerato minore ma pieno di sorprese. Era il 1945, sei anni di guerra feroce stavano per finire, Milano era al centro degli eventi e il 6 marzo di quell’anno, XXIII del calendario fascista, come sta diligentemente riportato in ultima pagina, viene pubblicato...
Attualità, 2026-8

Poesie sulla Pasqua

Mariapia Veladiano

Chi ha la fortuna di recuperare questo splendido libretto in qualche mercatino di libri usati, troverà che è un tesoro da rileggere e rileggere in questo tempo di Pasqua nella bufera del mondo.

Attualità, 2026-6

Cime tempestose

Mariapia Veladiano
Non «potrei mai permettermi di dire di aver fatto Cime tempestose. Posso dire di aver fatto una mia versione che mescola i ricordi di quando lessi il libro per la prima volta con le mie fantasie di ciò che avrei voluto succedesse ai protagonisti. È Cime tempestose ma al tempo stesso non lo è». Una rilettura, insomma. A parlare è Emerald Fennel, la regista britannica...