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III domenica di Pasqua | Confermarsi nella fede

At 2,14.22-33; Sal 15 (16); 1Pt 1,17-21; Lc 24,13-35 Sperare è verbo raro nei Vangeli. L’uso in Luca è, in sostanza, profano (cf. Lc 6,34; 23,8), mentre nell’episodio dei due discepoli che s’incamminano verso Emmaus è detto al passato: «Noi speravamo che fosse colui che avrebbe liberato Israele» (Lc 24,21). I verbi delle tre virtù teologali, se coniugati al passato, dicono un rammarico, una delusione, un tempo chiusosi senza essere completato: «amavo, credevo, speravo… ora non più…». Per Cleopa e il suo...

II domenica di Pasqua | Credere senza vedere

At 2,42-47; Sal 117 (118); 1Pt 1,3-9; Gv 20,19-31              «Beati quelli che non hanno visto e hanno creduto» (Gv 20,29). L’episodio dell’apparizione a Tommaso si conclude con queste parole, rivolte da Gesù al discepolo divenuto credente. Una lunga consuetudine interpretativa ha non di rado indotto a tradurre il verbo al futuro e non al passato («Beati quelli che non avendo visto crederanno», trad. CEI 1974). Quando si diceva «crederanno», si applicava pastoralmente la frase a noi stessi. L’assemblea...

Domenica di Pasqua | Una vittoria nonviolenta

At 10,34.37-43; Sal 117 (118); Col 3,1-4; Gv 20,1-9              Nel quarto Vangelo il primo riferimento alla somma verità di fede della risurrezione è affidato a un racconto molto animato con tre protagonisti: Maria Maddalena, Pietro e il discepolo amato da Gesù (cf. Gv 20,1-9).             In quelle righe non vi è nulla di assertorio o di dogmatico. Vi è solo la descrizione di un andare e di un venire. La verità più alta della fede è introdotta da...

Domenica delle palme | Osanna nel più alto dei cieli

Con l'ingresso a Gerusalemme, Gesù diviene veramente Gesù.

V domenica di Quaresima | Gesù scoppiò in pianto

Ez 37,12-14; Sal 129 (130); Rm 8,8-11; Gv 11,1-45              «Io sono la risurrezione e la vita» (Gv 11,25). Quante volte si è letta questa frase sugli avvisi funebri, sui ricordi, a volte persino sulle lapidi. Rischia di essere percepita come pura consuetudine, o almeno è così fino a quando non ci tocca in profondità con la scomparsa di chi ci è caro. La prova vera del suo spessore la si ha in quei frangenti.             «Chi...

IV domenica di Quaresima | L’illuminazione del battesimo

1Sam 16,1.4.6-7.10-13; Sal 22 (23); Ef 5,8-14; Gv 9,1-41             L’episodio del cieco nato è un segno, così come lo sono tutti i «miracoli» di cui parla Giovanni. È infatti tipico del quarto Vangelo ricorrere alla parola semeion («segno»). La prima volta avvenne a Cana (cf. Gv 2,11). Il termine è usato anche nel Vangelo di questa settimana, a proposito della guarigione del cieco nato (cf. Gv 9,16). Segno di che cosa? Sempre e comunque dell’operare del Figlio; ma nelle varie...

III domenica di Quaresima | Lo spazio dell’«ora»

Es 17,3-7; Sal 94 (95); Rm 5,1-2.5-8; Gv 4,5-42             Al centro del colloquio tra Gesù e la samaritana c’è una domanda riferita al luogo di culto. La donna afferma la tradizione del suo popolo, legata al monte Garizim, e chiede ragione del perché i Giudei sostengano che l’adorazione debba avvenire solo a Gerusalemme (cf. Gv 4,20). Il contenzioso sui luoghi sacri è antico e non cessa neppure al giorno d’oggi di riproporsi; chi visita Gerusalemme se ne accorge a colpo d’occhio. Eppure...

II domenica di Quaresima | La via e la meta

Perché leggere il Vangelo della Trasfigurazione nella seconda domenica di Quaresima? Perché la Trasfigurazione è una tappa sulla via della Pasqua.

I domenica di Quaresima | La tentazione più grande

Gen 2,7-9; 3,1-7; Sal 50 (51); Rm 5,12-19; Mt 4,1-11              La prima domenica di Quaresima è legata alle tentazioni di Gesù nel deserto. Tema un tempo costante e quasi assillante quello delle tentazioni; ma oggi? Satana è ospitato in forme rituali capovolte e perverse (satanismo), dilaga in immaginari filmici, è comprensibile nella dimensione dell’ossessione ma latita in quella delle tentazioni collocate in ambito spirituale. Si tratta, in pratica, di un tema lasciato ormai in monopolio ai soli...

VIII domenica del tempo ordinario | La giustizia del Padre

Is 49,14-15; Sal 61 (62); 1Cor 4,1-5; Mt 6,24-34 Vi è una priorità assoluta: «Cercate il regno di Dio e la sua giustizia e tutte queste cose vi saranno date in aggiunta» (Mt 6,33). Alla nettezza della richiesta non corrisponde la semplicità della comprensione. Di primo acchito, si è propensi a ritenere che il possessivo «sua» sia riferito alla parola «Regno». Non è così: il greco lo esclude (un maschile – autous – non può accordarsi con un femminile – basileia). D’altro canto il ricorso...