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Documenti, 21/2017, 05/12/2017, pag. 669

Generare, educare, accompagnare alla vita in Cristo

Lettera pastorale di mons. Mariano Crociata, vescovo di Latina, per il 2017-2018

Mons. Mariano Crociata

S’intitola Una Chiesa che cresce: generare, educare, accompagnare alla vita in Cristo la nuova lettera pastorale di mons. Mariano Crociata, vescovo di Latina - Terracina - Sezze - Priverno per l’anno 2017-2018. In continuità con gli anni precedenti, il documento si concentra su due dimensioni costitutive dell’essere Chiesa: da un lato l’ascolto, dall’altro l’attività pastorale ordinaria. «In questi anni l’impegno si è concentrato sull’ascolto: con esso la fede ha inizio, e poi cresce e matura», scrive il presule nell’introduzione, per poi aggiungere che «in conformità alle indicazioni del primo Sinodo diocesano, in questi anni abbiamo cercato di rivedere gli aspetti costitutivi dell’azione pastorale della nostra Chiesa, rinnovando sia gli organismi di partecipazione sia gli itinerari che preparano a celebrare e vivere i sacramenti dell’iniziazione cristiana». Ed è proprio sul tema dell’iniziazione cristiana che si concentra la lettera, analizzando il processo attuale d’introduzione alla fede dei ragazzi, focalizzando la riscoperta del catecumenato di questi ultimi anni, ponendosi quindi alla ricerca di un percorso catechetico rivolto ai giovani, che chiami in causa la responsabilità di tutta la comunità nel generare ed educare alla fede i suoi membri.

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Documenti, 2021-19

Camminiamo insieme per diventare cristiani

Lettera pastorale 2021-2022

Mons. Mariano Crociata, vescovo di Latina

La sera del 6 ottobre, in occasione dell’assemblea per l’inizio dell’anno pastorale nella diocesi di Latina, Terracina, Sezze e Priverno, presso la curia vescovile di Latina i parroci e i delegati hanno ricevuto la lettera pastorale del vescovo Mariano Crociata, il cui titolo è «Io ti dico: alzati!» (Mc 5,41). Camminiamo insieme per diventare cristiani. Lo stesso vescovo ha ricordato che «abbiamo bisogno di alzarci» e non solo per superare gli strascichi della pandemia e la crisi che sta attraversando la Chiesa, «ma perché rialzarsi è l’unico modo di essere veramente cristiani e umani». La strada da percorrere è quella indicata anche dalla Chiesa italiana: il percorso sinodale e l’iniziazione alla vita cristiana. Gli impegni e le sfide che la vita ci propone vanno affrontati «da persone erette, in piedi, lanciate verso l’alto», altrimenti, «da sdraiati», il fallimento è assicurato. La lettera, suddivisa in tre parti, prende come esempio e punto di partenza il passo del Vangelo di Marco sopracitato, il cui tema, la risurrezione della figlia di Giàiro, risulta illuminante per l’attuale condizione spirituale. Il comando di Gesù ad alzarsi, spiega la lettera, si colloca in una serie di episodi dello stesso tenore, che simboleggiano l’opera che egli è venuto a compiere: dare la possibilità a ogni persona di rialzarsi dallo scoraggiamento, dal fallimento e dal male.

Documenti, 2020-19

Leggere il tempo dell'epidemia

Lettera pastorale di mons. Mariano Crociata, vescovo di Latina

«L’epidemia ci appare per ciò che ultimamente è: una prova della fede». La lettera pastorale 2020-2021 di mons. Mariano Crociata, vescovo di Latina, è stata presentata il 19 settembre e porta il titolo «Non ardeva forse in noi il nostro cuore?» (Lc 24,32). Leggere il tempo e rianimare la speranza.

Rileggendo le vicende degli ultimi mesi alla luce della Scrittura e della fede, che è chiamata «a indicare un orientamento e trasmettere un senso che aiuti a capire», mons. Crociata conclude che «ci sono potenzialità nel nostro cuore, ma anche nella nostra vita di Chiesa, nelle nostre comunità, nella storia della nostra Chiesa, che solo una fede ardente è capace di risvegliare e rendere attive. E noi invece per lo più le lasciamo assopite se non addirittura le facciamo deperire senza rimedio. Quando queste risorse si risvegliano, allora non c’è notte o fallimento che tenga, e non c’è considerazione di opportunità o di convenienza che conti, perché il credente diventa capace di cose inimmaginabili». Dobbiamo quindi «imparare, nella fede, a gettare il cuore oltre gli ostacoli, là dove Dio è già all’opera, per anticipare quella pienezza di vita che la croce più che imprigionare fa sprizzare come gioia di risurrezione».

 

Documenti, 2019-17

Lasciate che i bambini vengano a me

Orientamenti per una pastorale dell’infanzia

Mons. Mariano Crociata, vescovo di Latina

Da due anni a questa parte la diocesi di Latina - Terracina - Sezze - Priverno ha elaborato un progetto «Zero-Diciotto», per dedicare la propria attenzione pastorale innanzitutto, e in modo più adeguato, alle nuove generazioni. Con la lettera pastorale «Lasciate che i bambini vengano a me» (Mc 10,14; Lc 18,16). Orientamenti per una pastorale dell’infanzia. Anno pastorale 2019-2020, pubblicata il 20 settembre, il vescovo mons. Mariano Crociata avvia la prima fase del progetto, dedicata alla prima infanzia. La lettera parte dalla costatazione che l’attuale contesto «scoraggia o vanifica ogni opera educativa che non sia rivolta all’individualistica autorealizzazione della persona, a cominciare dal bambino», e propone in alternativa una «teologia dell’infanzia» che valorizza la prima età della vita come un luogo esistenzialmente e spiritualmente fondativo per la persona e per tutta la comunità credente.

Di fronte, peraltro, alla «nota penosa» che «non può essere a questo punto omessa, poiché il rapporto della Chiesa con l’infanzia è stato, negli ultimi decenni, orrendamente deturpato dalla piaga della pedofilia… la scelta di dedicare la nostra attenzione spirituale e pastorale all’infanzia vuole anche essere una reazione positiva all’altezza dell’opera di protezione».