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Attualità
Attualità, 4/2019, 15/02/2019, pag. 65

Ungheria - Chiesa e politica: demo-scettiche

Le Chiese ungheresi nella trasformazione di Orbán

Paul M. Zulehner

La storia recente che l’Ungheria ha alle spalle è agitata. Per 40 anni è stata in balia del potere comunista, che agiva su un piano internazionale. I potenti del Cremlino non tolleravano alcun individualismo nazionale. Quando nel 1956 il governo comunista in Ungheria insorse, i carri armati russi entrarono nel paese. Moltissime persone fuggirono in Occidente.

 

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La visita nella diocesi di Klagenfurt dopo le accuse al vescovo. Un caso esemplare

Paul M. Zulehner

La diocesi austriaca di Gurk-Klagenfurt sta vivendo da alcuni mesi un periodo di grande tensione, che è andato sempre più in crescendo. Vale quindi la pena, controllando le emozioni, considerare separatamente alcuni aspetti, che nella realtà dei fatti si trovano strettamente intrecciati e si acuiscono a vicenda.

 

 

Attualità, 2018-18

Al tappeto?

Sostenere papa Francesco individuando le maggiori sfide pastorali: dai 150 contributi nascerà un volume

Paul M. Zulehner

Nelle ultime settimane gli attacchi a Francesco si sono intensificati. Su questo sfondo è sorta la nostra iniziativa Pro papa Francesco. Come primo passo abbiamo redatto una lettera aperta al papa. In essa si ricorda brevemente in apertura l’ostinata opposizione contro di lui come l’occasione che ci ha spinti a scrivergli la nostra lettera d’incoraggiamento. Poi si apprezza la sua cultura pastorale. Questo passo della lettera sfocia nel sogno del papa di una «Chiesa madre e pastora». Si assicura al papa che i firmatari della lettera aperta condividono questo sogno.

 

Attualità, 2015-3

Non come latte e miele

Le Chiese nell'Europa centro-orientale dopo il comunismo

Paul M. Zulehner
Non si tratta di riandare col ricordo al tempo che fu. Ma di reimparare la lezione di quegli interminabili anni che segnarono profondamente le Chiese e le società dell’Est europeo, analizzando i cambiamenti reali e le illusioni spezzate. Abbiamo chiesto al sociologo Paul Michael Zulehner un bilancio al futuro. «Le Chiese dell’Europa centro-orientale hanno davanti a sé un tempo nel quale occorre imparare il libero scambio di opinioni, il dialogo aperto, la critica e l’elaborazione collettiva dei conflitti, pena il rischio di trovarsi come un corpo estraneo non libero in mezzo alle culture della libertà riconquistata, specialmente per ciò che riguarda gli intellettuali le donne e i giovani. Non è saggio scambiare il vecchio nemico del “comunismo” (orientale) con il nuovo nemico del “liberalismo” (occidentale). La forza delle Chiese di domani deve venire di nuovo dall’interno del Vangelo, e non da un’inimicizia che ha il fiato corto. Le Chiese devono prendere posizione per qualcosa, e non combattere contro qualcosa». Papa Francesco mostra magnificamente come si fa. Dopo avere analizzato i casi lituano, russo (Regno-att. 1,2015,8), ungherese (cf. Regno-att. 2,2015,79), presentiamo, attraverso le testimonianze raccolte da Francesco Strazzari e da Sarah Numico, altri quattro paesi: Slovacchia, ex Germania orientale, Serbia e Bulgaria.