b
Blog

Blog

XII domenica | Riconoscimento e rinnegamento

Ger 20,10-13; Sal 68 (69); Rm 5,12-15; Mt 10,26-33         I ritmi mobili della Pasqua fanno sì che quando si ricomincia la trafila delle «verdi» domeniche del tempo ordinario ci si possa trovare nel mezzo di un discorso già iniziato. È come quando si comincia a vedere un film non dal principio: per capire la trama occorre cercare di ricostruire...

Corpus Domini | Il pane spezzato

Dt 8,2-3.14-16; Sal 147; 1Cor 10,16-17; Gv 6,51-58             Uno dei più antichi documenti cristiani, la Didachè, contiene passi celebri dedicati all’eucaristia. Li si conosce, ma non sempre li si coglie nella loro paradossalità. Paradosso è un termine che, per quanto di ascendenza non biblica, resta parola...

Il bacio di Dio

Nei primi decenni della Chiesa antica, i "santi" – cioè i credenti – si salutavano con il "bacio santo", un bacio sulla bocca che significava la condivisione dello spirito. Come possiamo oggi scambiarci il "bacio santo", per esprimere una spiritualità trinitaria?

Pentecoste | Lingue come di fuoco

At 2,1-11; Sal 103 (104); 1Cor 12,3-7.12-13; Gv 20,19-23             Era Pentecoste, vale a dire era il giorno in cui cadeva la festa delle Settimane (Shavu‛ot; Lv 23,15-22), una delle tre ricorrenze annuali in cui si saliva al tempio di Gerusalemme (cf. Es 34,22-23). Il senso primordiale della festa era agricolo, connesso alla gioia della mietitura...

Ascensione del Signore | Ecco io sono con voi

At 1,1-11; Sal 46 (47); Ef 1,17-23; Mt 28,16-20             Nel giorno dell’Ascensione al cielo di Gesù si legge il Vangelo in cui egli assicura il perdurare della propria presenza sulla terra: «Andate dunque e fate discepoli tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro...

VI domenica di Pasqua | L'avvocato difensore

At 8,5-8.14-17; Sal 65 (66); 1Pt 3,15-18; Gv 14,15-21             Nell’intera Scrittura la parola «Paraclito» compare solo negli scritti giovannei. Essa si riferisce o allo Spirito (nel lungo discorso dell’ultima cena) o a Gesù Cristo (Prima lettera di Giovanni). L’insieme di questi riferimenti (in tutto appena...

Domenica V di Pasqua | La via della verità e della vita

At 6,1-7; Sal 32 (33); 1Pt 2,4-9; Gv 14,1-12        Nel quarto Vangelo il Figlio si presenta, nel suo operare, come rivelatore del Padre. Lo fa nel suo essere passaggio pasquale, via. In Giovanni molti momenti di rivelazione sono scanditi dal ripetersi dell’espressione «io sono»; locuzione che, lungo una catena di passi biblici (cf. ad esempio Is 43,10;...

IV domenica di Pasqua | Una sola porta, un unico pastore

At 1,2-14.36-41; Sal 22 (23); 1Pt 2,20-25; Gv 10,1-10 Vi è un aspetto piuttosto strano nella parabola del buon pastore: la similitudine (cf. Gv 10,1-5) è più chiara della spiegazione (cf. Gv 10,7-18). Giovanni afferma che i discepoli non compresero di che cosa si stesse parlando (cf. Gv 10,6); per ogni lettore il discorso scorre invece via senza difficoltà. Il pastore è...

III domenica di Pasqua | Confermarsi nella fede

At 2,14.22-33; Sal 15 (16); 1Pt 1,17-21; Lc 24,13-35 Sperare è verbo raro nei Vangeli. L’uso in Luca è, in sostanza, profano (cf. Lc 6,34; 23,8), mentre nell’episodio dei due discepoli che s’incamminano verso Emmaus è detto al passato: «Noi speravamo che fosse colui che avrebbe liberato Israele» (Lc 24,21). I verbi delle tre virtù teologali,...

II domenica di Pasqua | Credere senza vedere

At 2,42-47; Sal 117 (118); 1Pt 1,3-9; Gv 20,19-31              «Beati quelli che non hanno visto e hanno creduto» (Gv 20,29). L’episodio dell’apparizione a Tommaso si conclude con queste parole, rivolte da Gesù al discepolo divenuto credente. Una lunga consuetudine interpretativa ha non di rado indotto a tradurre il verbo al futuro...