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Con o senza bastone

XV domenica del tempo ordinario Am 7,12-15; Sal 85 (84); Ef 1,3-14; Mc 6,7-13 L’inizio della missione dei Dodici avviene subito dopo l’esperienza di incredulità con cui Gesù si dovette confrontare nella sua Nazaret. Presa la distanza dalla dimensione stanziale dei suoi compaesani, egli invia il gruppo dei chiamati a predicare la conversione per le strade della Galilea. Secondo Marco essi non proclamarono la vicinanza del Regno (che fu l’annuncio iniziale di Gesù, cf. Mc 1,15), ebbero però il potere di scacciare i demoni e di ungere e guarire gli...

Nemo propheta in patria

XIV domenica del tempo ordinario Ez 2,2-5; Sal 123 (122); 2Cor 12,7-10; Mc 6,1-6 Verso l’inizio della sua missione Gesù, ci racconta Marco, salì su un monte e «chiamò a sé quelli che voleva ed essi andarono con lui». Così si costituirono i Dodici (cf. Mc 3,14). Prima c’erano già state le chiamate improvvise di Simone e Andrea, di Giacomo e Giovanni (cf. Mc 1,16-20) e di Levi (cf. Mc 2,13-14). Per questa via si costituisce un gruppo itinerante privo di ogni legame parentale. La predicazione di Gesù inizia nelle periferiche...

Il tocco della fede

XIII domenica del tempo ordinario Sap 1,13-15; 2,23-24; Sal 30 (29); 2Cor 8,7.9.13-15; Mc 5,21-43  Una donna soffriva da dodici anni di perdite di sangue, una ragazzina dodicenne si congeda precocemente dalla vita. Questo numero nel Vangelo odierno non pare dotato di alcun significato simbolico legato alle tribù di Israele o ai discepoli chiamati da Gesù a seguirlo. Esso va inteso in senso cronologico e biologico. Il flusso mestruale è una perdita di sangue che predispone la donna a essere feconda. Svolge questa funzione in quanto s’interrompe per ritornare, con...

Un santo compleanno

Natività di Giovanni Battista Is 49,1-6; Sal 139 (138); At 13,22-26; Lc 1,57-66.80 Fin da epoca antica il ricordo di san Giovanni Battista ha una peculiarità: si festeggia la sua nascita in questo mondo più di quanto, così come avviene per gli altri santi, lo si faccia per il dies natalis che contrassegna il passaggio da questa vita a quella eterna. Il martirio di Giovanni (29 agosto) è celebrato in modo meno solenne della sua nascita (solo nell’attuale rito ambrosiano esso gode di una posizione privilegiata). Nei Vangeli la morte del Battista è...

Il granello di senape

XI domenica del tempo ordinario Ez 17,22-24; Sal 92 (91); 2Cor 5,6-10; Mc 4,26-34 Secondo il Vangelo di Marco, Gesù inizia il proprio insegnamento espresso in parabole parlando alle folle da una barca ormeggiata sul mar di Galilea (Mc 4,2). Finito di parlare, la sera di quello stesso giorno, rivolto ai discepoli, disse: «Passiamo all’altra riva» (Mc 5,35), cioè verso Gerasa, nel territorio della Decapoli (Mc 5,1). Le parabole sono pronunciate a distanza e preludono a un ulteriore allontanamento; esse costituiscono una forma di comunicazione sospesa tra due sponde:...

Dal ragionamento alla fede

X domenica del tempo ordinario Gen 3,9-15; Sal 130 (129); 2Cor 4,13-5,1; Mc 3,20-35 Uno degli aspetti più insoliti del (per tanti versi sconcertante) Vangelo odierno è il ricorso da parte di Gesù al ragionamento applicato a un ambito, quello della possessione demoniaca, che si colloca al di fuori della logica razionale. La dialettica impiegata in quella circostanza ha però in se stessa un risvolto paradossale. A differenza degli antichi esorcisti, Gesù per scacciare i demoni non faceva ricorso a riti codificati, si affidava invece a ordini perentori: «Stai...

Vino e pane

Santissimo corpo e sangue di Cristo Es 24,3-8; Sal 116 (115); Eb 9,11-15; Mc 14,12-16.22-26 Quella che un tempo era chiamata la solennità del Corpus Domini ora nella sua dizione completa fa riferimento anche al sangue. Nella maniera in cui Marco racconta l’ultima cena vi è una significativa diversità tra il modo in cui si parla del pane e quello in cui ci si riferisce al vino. Rispetto al primo si richiama una benedizione compiuta nel corso del pasto accompagnata dalle parole: «Prendete, questo è il mio corpo» (Mc 14,22); riguardo al vino l’andamento...

Trinità e battesimo

Santissima Trinità Dt 4,32-34.39-40; Sal 33 (32); Rm 8,14-17; Mt 28,16-20 Due settimane fa la liturgia dell’Ascensione ci aveva fatto leggere la chiusa canonica del Vangelo di Marco (16,15-20); oggi, domenica della Trinità, proclamiamo gli ultimi versetti di Matteo. Nell’uno e nell’altro caso i testi, in ambito liturgico, non vanno compresi in senso rigorosamente esegetico. Eppure, in relazione al Vangelo di oggi, la filologia non va accantonata: è questione di comprensione, non di erudizione. Nell’attuale versione CEI (2008) la chiusa del Vangelo...

Pentecoste | Le molte lingue dell’unico Spirito

Pentecoste At 2,1-11; Sal 104 (103); Gal 5,16-25; Gv 15,26-27; 16,12-15 Tra le feste bibliche di pellegrinaggio nelle quali si saliva al tempio di Gerusalemme vi era anche quella di Shav‛uot (Settimane) posta sette settimane dopo Pasqua (cf. Es 23,16; 34,22; Lv 23,15-21; Nm 28,26-31; Dt 16,9-12). Dotata inizialmente di un significato agricolo, essa divenne, in un’epoca difficile da precisare, anche celebrazione memoriale del dono della Torah avvenuto sul Sinai. Quest’ultimo senso si trova tuttora al centro della celebrazione ebraica. Nella liturgia sinagogale di Shav‛uot viene recitato...

L’alto e il basso

Ascensione del Signore At 1,1-11; Sal 47 (46); Ef 4,1-3; Mc 16,15-20 La chiusa canonica del Vangelo di Marco, nelle sue ultime righe, collega tra loro l’«alto» e il «basso»: «Il Signore Gesù, dopo aver parlato con loro, fu elevato in cielo e sedette alla destra di Dio. Allora essi partirono e predicarono dappertutto, mentre il Signore agiva insieme a loro e confermava la Parola con i segni che l’accompagnavano» (Mc 16,29). Il Signore Gesù è in cielo e agisce in terra. Ora egli siede alla destra di quel Dio che da sempre disse...