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Seduta ai piedi di Gesù

XVI domenica del tempo ordinario Gen 18,1-10; Sal 15 (14); Col 1,24-28; Lc 10,38-42 Marta e Maria: due nomi celebri, due figure femminili diventate nella tradizione cristiana simboli della vita attiva e di quella contemplativa, ripresa dell’antica coppia formata dalle due spose di Giacobbe: Lia e Rachele. Tuttavia, come suggerito anche dalla prima lettura di oggi, il tema di partenza di questo episodio è legato piuttosto all’ospitalità. A differenza di quella della Genesi (18,1-10), qui però siamo di fronte a una scena di ospitalità tutta femminile. Gesù...

Ne ebbe compassione

XV domenica del tempo ordinario Dt 30,10-14; Sal 19 (18); Col 1,15-20; Lc 10,25-37   Ne ebbe compassione               La discussione su quali siano i due più grandi comandamenti della Legge è presente in tutti e tre i Vangeli sinottici (Mt 22,34-40; Mc 12,28-31; Lc 10,25-28). Solo in Luca essa sfocia però in una parabola, quella del samaritano (Lc 10,29-37) (l’aggettivo «buon» non è contenuto nel testo).             In Marco...

Quando non vi accoglieranno

XIV domenica del tempo ordinario Is 66,10-14; Sal 66 (65); Gal 6,14-18; Lc 10,1-12.17-20   Sia il nono sia il decimo capitolo di Luca iniziano parlando di Gesù che chiama e invia davanti a sé i propri seguaci: nel primo caso manda i dodici apostoli (Lc 9,1-6), nel secondo i 72 discepoli (Lc 10,1). Quest’ultimo invio, peculiare al terzo Vangelo, è stato da sempre interpretato come un’allusione al numero dei popoli (70 secondo l’ebraico, 72 secondo la traduzione greca dei LXX) contenuto nella tavola delle nazioni presente nel decimo capitolo della Genesi....

Gesù indurì il suo volto

XIII domenica del tempo ordinario 1Re 19,16.19-21; Sal 16 (15); Gal 5,1.13-18; Lc 9,51-62                                   È il momento di svolta del terzo Vangelo. Già in due occasioni Gesù aveva annunciato la propria passione (cf. Lc 9,22; 9,43-45); mentre sul monte della trasfigurazione con Mosè ed Elia aveva parlato del suo «esodo», che stava per compiersi a Gerusalemme (cf. Lc 9,31)....

Voi stessi date loro da mangiare

Santissimo corpo e sangue di Cristo Gen 14,18-20; Sal 110 (109); 1Cor 11,23-26; Lc 9,11-17 «Voi stessi date loro da mangiare» (Lc 9,13). Al centro del Vangelo di oggi c’è un ordine impossibile, ironico o realistico? Gesù aveva inviato i Dodici ad annunciare il regno di Dio e a guarire le malattie; mai una cosa senza l’altra, il risanamento è preannuncio del Regno, e il Regno è il grande risanamento (cf. Lc 9,1-6). Al loro ritorno gli apostoli raccontano a Gesù tutto quanto avevano compiuto: «Allora li prese con sé e si ritirò...

Prendere, accogliere, ricevere

Santissima Trinità Pr 8,22-31; Sal 8; Rm 5,1-5; Gv 16,12-15 Lo Spirito è il sigillo della crescita nella fede, nella speranza e nella carità. Le tre virtù definite teologali sono il modo dato alla creatura umana per partecipare alla vita di Dio. Nessuno perciò riesce a viverle in pienezza: la distanza non è mai colmabile, c’è sempre un oltre. Paolo afferma che se non si avesse l’amore (agape) non si sarebbe nulla (cf. 1Cor 13,2); ma chi può davvero dichiarare di avere in pienezza l’amore, la realtà più grande...

Il ricordo dello Spirito

Domenica di Pentecoste At 2,1-11; Sal 104 (103); Rm 8,8-17; Gv 14,15-16.23-26 La liturgia di questa domenica di Pentecoste ci ripropone, in parte, un brano del Vangelo già proclamato due settimane fa nella VII domenica di Pasqua. È una singolare coincidenza che il passo affermi che il Paraclito, lo Spirito Santo, «vi ricorderà tutto ciò che vi ho detto» (Gv 14,26). Nel loro piccolo, anche le letture liturgiche sembrano volersi conformare a questo richiamo al ricordo. Il Paraclito può giungere solo se Gesù è andato via (cf. Gv 16,7)....

Nella forza dello Spirito

Ascensione del Signore At 1,1-11; Sal 47 (46); Eb 9,24-28; 10,19-23; Lc 24,46-53 Luca, dopo il prologo «storiografico» (cf. Lc 1,1-4), fa iniziare il suo Vangelo presentando la figura di Zaccaria mentre svolge le proprie funzioni sacerdotali nel tempio di Gerusalemme (cf. Lc 1,8-9). Tra quelle sacre mura riceve l’annuncio della nascita di colui che sarà chiamato Giovanni Battista, un evento strettamente legato all’annunciazione rivolta, non molto tempo dopo, a Maria (cf. Lc 1,36). L’evangelo di Gesù prende avvio nel tempio. Giunto all’estremo...

La pace è il Paraclito

VI domenica di Pasqua At 15,1-2.22-29; Sal 67 (66); Ap 21,10-14.22-23; Gv 14,23-29 Nel suo dramma teatrale Assassinio della cattedrale Thomas Stearns Eliot fa predicare Thomas Beckett in un momento nel quale il vescovo sapeva già di essere prossimo a venir ucciso. Vi si legge: «Riflettete come parlò della pace nostro Signore stesso. Egli disse ai suoi discepoli: “Io vi lascio la mia pace, vi do la mia pace”. Intendeva egli dire pace come noi la intendiamo: il Regno d’Inghilterra in pace con i suoi vicini, i baroni in pace con il re, il capofamiglia che conta...

Gli uni gli altri

V domenica di Pasqua At 14,21-27; Sal 145 (144); Ap 21,1-5; Gv 13,31-35 Il 13° capitolo di Giovanni inizia con la lavanda dei piedi (cf. 13,1-20). Gesù si china e compie un gesto da schiavo nei confronti di tutti i suoi discepoli, Giuda compreso (cf. Gv 13,2). Dopo che tutti i piedi furono lavati e asciugati Gesù, rivolgendosi ai discepoli, afferma che se lui, il Maestro e il Signore, ha lavato i piedi a loro, anch’essi devono farlo a propria volta: «Vi ho dato un esempio, infatti, perché anche voi facciate come ho fatto a voi» (Gv 13,15). L’esempio...