il Regno delle Donne
Mese di veglie è questo. Preferenze e canoni: una conversazione
Maggio è tante cose. Fra il resto è anche il mese delle Veglie contro l’omotransfobia, che questo anno sono state davvero tante anche in Italia, ecumeniche come sempre, ma anche in Diocesi cattoliche, in alcuni luoghi presiedute da vescovi. Il versetto biblico – in realtà sto rendendomi conto che Dio non fa preferenze di persone – scelto come orizzonte dei percorsi apre al confronto fra una teologa e una biblista, che estendono il loro conversare oltre il testo e oltre le veglie, per indagare temi e linguaggi non scontati.
Ministero di teologa: reciproco riconoscimento
Il 25 maggio scorso si sono svolti due riti – diseguali certo ma entrambi importanti per la Chiesa cattolica. A Roma papa Leone si è insediato nella cattedra in San Giovanni Laterano; a Firenze l’arcivescovo Gherardo Gambelli ha conferito ad alcune donne i ministeri del lettorato, accolitato e catechista. Serena Noceti in particolare è catechista con l’incarico specifico di teologa. Un bisogno della Chiesa tutta
Roma. Il mondo in UNA stanza
A Roma oltre al Conclave che ha eletto Leone XIV si sono riunite le Superiori Generali di tutto il mondo. Considerare insieme le due assemblee offre l’immagine di una Chiesa poliedrica, in ricerca di modelli non hard, in un tempo complesso. Come ha detto suor Simona Brambilla: «la notte non è solo oscurità. È anche lo spazio della creatività, dell’intuizione, della nascita».
Nunc dimittis
Echi dal Sinodo: il gelsomino, la tempesta, il vento
Della Seconda Assemblea Sinodale della Chiesa Italiana si sentirà parlare a lungo, per la crisi che vi si è registrata. Qui l’eco di Lucia Vantini, già presidente del CTI nello scorso mandato (2021-2025) e presente a Roma come Delegata della Diocesi di Verona: resistenza e cura dei processi per non lasciarsi catturare da opposte narrazioni che rischiavano però di convergere, fra rancore e disillusione. Una decisa interruzione – le Proposizioni sono state di fatto respinte – diventa una nuova possibilità, affidata all’incontro del prossimo ottobre. Pace non significa cedevolezza.
Il tempo che resta. Le teologhe e le apocalissi di questo tempo
Si sono da poco svolti Seminario e Assemblea del Coordinamento delle teologhe italiane. La nuova Presidente ne raccoglie le tematiche, legate ai molti significati di apocalisse - quelli biblici, quelli del linguaggio comune, quelli filosofici - e le rilancia per il tempo denso che ci attende. In questa cornice, tra radici e futuro, il nuovo Consiglio del CTI si mette alacremente al lavoro, per l’associazione che anima e coordina, ma anche per tutte e tutti.
Di treni e transdisciplinarità
Uno scompartimento ferroviario con tavolini a scomparsa, uno scambio senza difese fra due giovani donne, studiose di discipline che amano contaminarsi: teologie e studi porno trovano punti di incontro e suggeriscono pensieri dirottati e immaginazioni vitali. Peccato che a volte i treni arrivino in orario.
Squali, cannucce e apocalissi
La crisi dell’ecosistema è anche una crisi politica e culturale, spirituale e teologica. Le apocalissi di questo tempo, su cui si concentrerà il Seminario del Coordinamento delle Teologhe Italiane il 22 marzo prossimo, sono percezione di crisi e rivelazione di possibilità, per niente avulse dalla attualità. Anche le parole che accompagnano l’ordine esecutivo del Presidente USA relativo alle cannucce di plastica sono rivelative di un sistema che fagocita il mondo. L’ecoteologia intersezionale riflette anche su questo.
Lingua sorella. Scommettere sulle alleanze
Una rete di alleanze fra donne si intreccia con sette Diocesi italiane. Molti i cantieri avviati, con attenzione particolare alle parole che fanno cose, che aprono mondi, come quelle più belle, o ne chiudono, come quelle sgradevoli. Una scommessa non banale: riusciranno a coinvolgere le comunità ecclesiali e non solo i sette vescovi che hanno sottoscritto il progetto?
Vita consacrata oltre il patriarcato?
Il 2 febbraio, festa della Presentazione al tempio di Gesù, è dal 1997 anche Giornata della vita consacrata. Le riflessioni di una monaca consentono una sosta inquieta e profetica su sorelle e anche fratelli che vivono una realtà che è sempre in cerca non solo di forme ma anche di parole, perché quelle più frequentemente utilizzate – qui nel post in corsivo – sono vittime di prospettive patriarcali o di inadeguate ecclesiologie: celibato (maschile) e nubilato (inadeguato), castità (ambiguo) consacrazione e sponsalità, in primo luogo.