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"Io non mi vergogno del Vangelo"

"Io non mi vergogno del Vangelo"

Ridurre i messaggi

Per tornare al kerygma

Luigi Accattoli
Ragionando dell’urgenza di tornare al kerygma, scrivevo ultimamente in questa rubrica che tale ritorno non ci sarà finchè noi cristiani continueremo a proporre «mille messaggi» a un’umanità già stordita dal frastuono della comunicazione globale (cf. Regno-att. 20,2023,680). Mi hanno chiesto di dettagliare sui «mille messaggi» e ora ci...

Gli ottant’anni

Cambiano la mia preghiera

Luigi Accattoli
Gli ottant’anni cambiano la mia preghiera. Non seguo più le formule, ora vado a braccio e a mente. Provo a fare conversazione con il Signore Gesù e mi faccio aiutare a intrecciarla con il Padre: Quando pregate dite: Padre nostro. Mi occupavo della Chiesa e ora prego per la Chiesa. Non che prima non lo facessi, ma ora lo faccio come fosse la mia occupazione. Quasi non chiedo più,...

Tornare al kerygma

La grande sfida

Luigi Accattoli
Torniamo «al kerygma», dice Francesco dall’inizio del pontificato (Evangelii gaudium, n. 164s; EV 29/ 2270s): ma perché non gli riesce? Non intendo dire che quel ritorno epocale non riesca a lui per qualche sua debolezza, ma che non riesce alla Chiesa che lui guida e già non riusciva con Paolo VI, che pure aveva affermato il «primato» dell’annuncio...

Vivere per strada fa paura

Storie da un affollato dormitorio di Brescia

Luigi Accattoli
Mi chiamano a Brescia, al dormitorio San Vincenzo de’ Paoli, a presentare un libretto nel quale i volontari hanno raccolto le storie degli ospiti. È intitolato Guardateci negli occhi, editore il Dormitorio. Le storie sono 39: grame e splendide come sempre ci appaiono le parole dei disperati. Ho cercato qualcosa che legasse tra loro quelle storie e ho trovato la parola «coraggio»,...

Ma i giovani si confessano?

Sì: a Lisbona

Luigi Accattoli
Tra le sorprese della Giornata mondiale della gioventù (GMG) che si è fatta a Lisbona all’inizio di agosto (cf. Regno-doc. 15,2023,452s) c’è stata quella di torme di ragazzi in fila per le confessioni: le abbiamo viste venerdì 4, il giorno della Via crucis. Una sorpresa già percepita nelle altre Giornate, ma che forse stavolta è risultata maggiore,...

Come oggi preghiamo i santi

Il caso di Benedetto Giuseppe Labre

Luigi Accattoli
La Giornata dei poveri – che è quest’anno alla 7a edizione – ha risvegliato in Roma l’attenzione verso il patrono dei senzatetto, nonché figura cristologica della povertà volontaria, che è Benedetto Giuseppe Labre (1748-1783). Ho la fortuna d’appartenere alla parrocchia di Santa Maria ai Monti dove Labre è sepolto e di prendere parte...

Il mio sogno secondo Gioele

All’anziano si addice il sognare

Luigi Accattoli
Mentre viene la sera, provo a dire quali siano i miei sogni secondo Gioele. Questo annunciatore del giorno del Signore proclama che, all’avvicinarsi della grande prova, gli «anziani faranno sogni» e i «giovani avranno visioni» (Gl 3,1). Papa Francesco ha cara quella profezia e ci esorta a sognare e a travedere. A me anziano toccano i sogni. Mi azzardo a essi titubante:...

Bufera nella Chiesa

Ma non è una novità

Luigi Accattoli
Si dice che c’è bufera nella Chiesa, oggi più che mai: ma io penso che la tempesta ci sia sempre stata, intorno e dentro la barca di Pietro. Dico che l’unico rimedio è di guardare e andare oltre la bufera.  Sono cinquant’anni che collaboro al Regno e quando iniziai era già un lustro che scrivevo di Chiesa per altre testate: e sempre erano tuoni e...

Il papa e la diplomazia

«Pane al pane»

Luigi Accattoli

Se sia bene che il papa lasci la diplomazia e dica «pane al pane»: una questione che ha piroettato notte e giorno nel mio blog lungo i 10 anni di Bergoglio. Nel decennale ho provato a prenderla di petto, scuotendo da ogni lato 5 fuoriuscite di Francesco dalla tradizione diplomatica intervenute tutte – tranne la prima – negli ultimi tempi. Volevo indagare, attraverso di esse, la possibilità di tenere come positiva quell’uscita.

 

Semplici lavoratori

Un aggiornamento della parabola

Luigi Accattoli
Capita che fai volontariato in un settore che ne ha massimo bisogno: quello delle carceri. Il tuo lavoro è apprezzato e tu lo fai volentieri, anche se ti prende buon tempo. È un impegno di gruppo e siete in dieci, ben affiatati, a condurlo. Ma un giorno il nuovo responsabile di quell’attività decide che non gli siete più utili e senza consultarvi vi comunica che il...