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Quale prestigio

Tre momenti nel Vangelo di Marco, tre piccoli episodi in cui Gesù offre un insegnamento sulle sofferenze che verranno, con parole decisive sui suoi e sulla Chiesa.

Una fede che costa

XXIV domenica del tempo ordinario Is 50,5-9; Sal 115 (114); Gc 2,14-18; Mc 8,27-35 Ancora una volta siamo di fronte a una domanda di Gesù. Non è subito diretta. In un primo momento infatti egli chiede quali opinioni girino su di lui tra «gli uomini» (oi anthropoi, 8,27). Sembra una semplice conversazione che si tiene per strada, camminando. Siamo nell’Alta Galilea; il gruppo si muove dal Golan (Betsaida, v. 22) a Banias, una delle sorgenti del Giordano, ai limiti della terra d’Israele, e siamo anche alla fine del ministero di Gesù, che si è...

Invito a Camaldoli

Carissima lettrice, carissimo lettore, la rivista Il Regno, assieme alla Comunità monastica di Camaldoli, riprende, dopo il lungo periodo COVID, la scuola di Camaldoli. Il secondo anno dei «Percorsi di cultura politica» sarà dedicato al tema «Metamorfosi della democrazia». Scopo degli incontri è avviare un confronto formativo sui grandi temi della cultura, nazionale e internazionale, consapevoli del crescente vuoto formativo che attraversa anche il nostro mondo cattolico. La nostra iniziativa non ha carattere partitico. All’interno di un approccio...

La rivelazione del corpo

XXIII domenica del tempo ordinario Is 35,4-7; Sal 146 (145); Gc 2,1-5; Mc 7,31-37           Nella vicenda che conclude il c. 7 di Marco (vv. 31-37) risalta un grande interesse per la corporeità: i movimenti, le persone coinvolte, le parti del corpo nominate.           Si possono individuare tre momenti: nel primo (vv. 31-32), dopo un’introduzione per così dire geografica non molto chiara, Gesù ha di fronte alcune persone che gli conducono un sordo che parla malamente. Nel secondo...

Che cosa abbiamo nel cuore

XXII domenica del tempo ordinario Dt 4,1-2.6-8; Sal 15 (14); Gc 1,17-18.21-22.27; Mc 7,1-8.14-15.21-2           Riprendendo la lettura semi cursiva del Vangelo secondo Marco, ci imbattiamo in un problema ancora attuale, ovvero quello dell’interpretazione, nel nostro caso della Torah, che possiamo considerare cifra di ogni legge autorevole. In seconda battuta c’è quello della tradizione.           A lettura immediata parrebbe che proprio «tradizione» sia il termine al centro...

Parola, pane e compassione

XVI domenica del tempo ordinario Ger 23,1-6; Sal 23 (22); Ef 2,13-18; Mc 6,30-34           Un elemento di crescente importanza ricorre nei primi capitoli di Marco come fosse un personaggio muto e, a volte, sottinteso o addirittura negato. È un elemento del tutto concreto, ma non si può dire che non abbia uno speciale valore simbolico. Parliamo del cibo.           È verosimile che nei suoi giorni nel deserto, Gesù se ne sia astenuto: Marco (1,19) non ne parla, ma i Sinottici,...

Come il tempio il mondo

XV domenica del tempo ordinario Am 7,12-15; Sal 85 (84); Ef 1,3-14; Mc 6,7-13           L’episodio della sinagoga di Nazaret si è concluso con un non espresso rifiuto.           Marco (6,6b) riprende il racconto dicendo che Gesù andava intorno come girando in cerchio, per i villaggi, quindi avendo il lago di Galilea come riferimento, insegnando (kai periegen tas komas kuklo didaskon). L’imperfetto probabilmente ci dice che questo percorso è durato a lungo.          ...

Esigente sequela

XIV domenica del tempo ordinario Ez 2,2-5; Sal 123 (122); 2Cor 12,7-10; Mc 6,1-6           Marco insiste in modo peculiare sui difficili rapporti tra Gesù e il suo ambiente d’origine: la famiglia, il clan d’appartenenza, gli abitanti del suo villaggio. È una strategia abbastanza precisa, in base alla quale da sempre la critica sostiene che questa sia una propedeutica al racconto della passione, ma è anche una propedeutica remota al discepolato e alle sue esigenze.          ...

Ritornare alla vita

XIII domenica del tempo ordinario Sap 1,13-15; 2,23-24; Sal 30 (29); 2Cor 8,7.9.13-15; Mc 5,21-43 Due racconti stilisticamente dissimili s’intrecciano e sono in qualche modo accomunati. Accade in Marco (5,21-43), ma la stessa sistemazione del testo compare anche negli altri sinottici (Mt 9,20-22; Lc 8,42-48).           Il racconto del risveglio della figlia di Giairo – l’unico personaggio con un nome proprio – secondo Marco, che incornicia quello della donna affetta da perdite di sangue, è costruito su verbi al presente...

La prova e la fede

XII domenica del tempo ordinario Gb 38,1.8-11; Sal 107 (106); 2Cor 5,14-17; Mc 4,35-41 Avevamo lasciato Gesù e i suoi in un probabile ambiente chiuso e riservato, in cui aveva spiegato loro la parabola del seminatore e raccontato altre brevi parabole.           Di colpo siamo di nuovo trasportati non solo all’aperto, ma sul lago, e viene precisato che c’è come un ordine di partenza da parte di Gesù (v. 35), ma che gli apostoli lo prendono con sé «così com’era» (paralambanousin auton...