m
Moralia Tag: etica

Moralia Tag: etica

Abitare diversamente | Lo studio (da campo)

Se tutti noi nelle nostre abitazioni possediamo una porta d’ingresso, una cucina e almeno un bagno, non tutti abbiamo un locale chiamato «studio». I fortunati hanno lì uno spazio di silenzio, di riflessione, un archivio di documenti e libri… insomma: un contenitore del proprio sapere e riflettere. Spesso precluso agli altri familiari. Il locale si chiama «studio»: qualcuno ci studia, qualcuno ci lavora. Forse sarebbe più appropriato, in ambo i casi, chiamarlo «pensatoio». Però, in questo nostro abitare diversamente di questi...

Quale libertà per quale culto?

Oltre quale soglia la libertà di culto degenera nell’arbitrio di un formalismo spiritualistico? L’interrogativo è diventato d’obbligo, ai tempi del COVID-19. La risposta non è per nulla ovvia. I liturgisti ci insegnano che la forma è sostanza. Le modalità effettive con cui il rito è praticato non sono affatto indifferenti affinché si realizzi autenticamente la mediazione simbolica della realtà celebrata. Nella liturgia eucaristica ciò emerge con tutta evidenza. Per sua natura, essa non è una rappresentazione...

Abitare diversamente | La cucina

Dopo aver varcato la porta di casa e aver fatto subito tappa in bagno, eccoci riuniti in un altro ambiente della casa: la cucina. Grandi pagine e riflessioni sono state scritte circa la cucina: dai suoi simbolismi (il fuoco ad esempio), al suo essere luogo di intreccio tra natura e cultura, al significato religioso del cibo… e anche ai suoi appelli etici. Pure in queste pagine di Moralia abbiamo ricordato, in passato, alcune istanze etiche legate al cibo: dalla sua distribuzione, alla sostenibilità, al digiuno.  Ma in questo nostro percorso legato a un «abitare diversamente»...

Possiamo tollerare i monopoli digitali?

Il 1° aprile del 1976 a Cupertino, in California, venne fondata la Apple. La mission aziendale originale dettata da Steve Jobs recitava: «Apple si dedica alla crescita dell’uomo, rendendo la tecnologia informatica accessibile a tutti per cambiare il modo in cui pensiamo, lavoriamo, impariamo e comunichiamo». Sulla medesima linea si collocano tutte le big tech, le cinque grandi compagnie globali che hanno in mano ciò che è digitale. L’esistenza di tali piattaforme e grandi imprese è una questione ampia che tocca interessi enormi a partire da aspetti...

Abitare diversamente | Il bagno

Dopo aver varcato, la scorsa settimana, la porta di casa, ci addentriamo, da questa settimana, nei suoi ambienti, passando immediatamente dal luogo in cui si addensano – spesso – urgenze, più che gerarchie: il bagno. Il bagno: luogo cum-plexus Oltre a essere luogo dai grandi simbolismi arcaici (acqua, specchio...), il bagno ci richiama la complessità del mondo. No: non intendo «complesso» nel senso di «faticoso» (anche se, in questo momento in cui le case appaiono a molti sovraffollate e anche gli spazi, i «turni» in bagno possono...

Cinque parole per un tempo nuovo

Nel pericolo si trasformano la comprensione e la gerarchia dei valori, i modi e i tempi delle scelte e delle azioni, il percorso di vita del singolo e delle comunità: per questo l’etica, in una situazione di difficoltà, è sempre una sfida particolare. L’attuale crisi, determinata dalla diffusione globale di un virus letale, ha messo in discussione i rapporti internazionali, ma anche quelli locali, le istituzioni e le relazioni; sta modificando il modo di pensare allo spazio e al tempo e concetti come vita, salute e libertà. Sta anche però, misteriosamente,...

Abitare diversamente | La porta di casa

In questo periodo siamo tutti «casalinghi» nel senso più vivido del termine. #iorestoacasa è un tormentone e un invito: sanitario, giuridico ma anche etico. Tutti ci troviamo a vivere degli spazi domestici in modo differente. Luoghi quotidiani che portano in sé fatiche, ritmi, relazioni diverse dall’abituale, sia per chi vive da solo, sia per chi vive con i familiari. Questione di tempi… e di spazi Qualche giorno fa ero al telefono con un caro amico (NB: milanesissimo!) che è sbottato: «Ero padrone degli spazi e non del tempo; ora sono...

Cosa tenere, cosa lasciare: etica dell’emergenza

La pandemia da COVID-19 sta drammaticamente rivelando l’ampiezza del suo impatto, sul nostro paese e sulla comunità internazionale tutta. Le dinamiche del contagio interessano ormai tutto il mondo – purtroppo talvolta in modo devastante –: una catena di eventi che segnerà profondamente il nostro futuro. Quando l’emergenza si avvicinerà a conclusione, sarà imperativa una riflessione sui molti necessari cambiamenti: sul piano socio-economico, ma anche nel nostro rapporto con la terra. Per ora limitiamoci a registrare che per fortuna l’Italia...

Curare in una situazione di emergenza

L’emergenza Covid-19 ha aperto molti interrogativi etici, in cui le questioni più classicamente bioetiche si mescolano con la dimensione sociale, economica e politica, senza considerare le implicazioni antropologiche sottostanti. Molti quindi gli interrogativi: quali scelte nell’allocazione delle macro-risorse sanitarie? Quale assetto per la sanità pubblica tra stato e privati? Quale rapporto tra salute personale e collettiva, tra salute globale e scelte quotidiane? C’è poi la questione fondamentale della formazione e informazione della popolazione su temi...

La scuola nella distanza: «Chissà come si divertivano…»

Nel 1951, Isaac Asimov scrisse un racconto (The fun they had, tr. it. Chissà come si divertivano, 1954), ambientato nel 2157. I due protagonisti, Tommy e Margie, abituati a una didattica totalmente elettronica / ultra-tecnologica, scoprono in soffitta un «vero» libro, in cui si descrive l’apprendimento di quando gli insegnanti erano in carne e ossa, si faceva lezione con compagni di classe, le lezioni si svolgevano in un edificio speciale chiamato «scuola»… Il racconto, dopo una serie di paragoni e riflessioni, termina con un laconico e quanto mai allusivo:...