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Moralia Tag: filosofia

Moralia Tag: filosofia

Etica teologica: torna dove ti portano... le fonti

La fede cristiana non pronuncia nessun altro comandamento oltre quelli che in ogni caso sono dati all’uomo già in precedenza. Essa neppure può aumentare il dovere di adempiere queste norme, poiché il dovere morale già fin dal principio e da sé è assolutamente vincolante[1]. Mi sembra che l’idea del trascendente, in qualunque sua forma, appartenga alla morale, tuttavia essa non è di facile interpretazione. Come accade con molte di queste idee largamente elusive, essa assume facilmente forme false[2]. Qualcuno ha detto una volta che i...

Perché si deve fare quello che si deve: quando sant’Anselmo anticipò Kant

«A un lettore avvezzo allo studio sia (…) di san Tommaso, sia (…) di Kant, come è chi scrive, l’etica di sant’Anselmo sembrò, nella sua fondazione, molto più vicina a quella kantiana che a quella tomista». Da un pensiero azzardato.... Chi azzarda a vedere nel grande filosofo e teologo di Canterbury un Kant ante litteram e nel liberatore dalla minorità un «alunno postumo» di sant’Anselmo è Sofia Vanni Rovighi, che fu stimata filosofa medievalista, e che dichiarò di essere sempre stata colpita dall’assonanza/consonanza,...

L’etica teologica. Specificità in... autonomia

«Volendo una filosofia profonda e accessibile, essi s’indignano per il tecnicismo, ma si consolano con l’oscurità». Chi conosce la bella opera di Bernard Williams, L’etica e i limiti della filosofia, ne riconosce la paternità e non ha dubbi sul fatto che coloro che s’indignano sono i detrattori della filosofia analitica, accusata di portare a un guado di astrusità. Meglio una filosofia profonda e accessibile, ripetono costoro. Sì, meglio! Anche se il guado si attraversa al buio? Williams preferisce il tecnicismo all’oscurità...

Il filosofo, il teologo e il codice genetico dell’etica

«I problemi fondamentali dell’etica (...) non troveranno una risposta fino a quando non sapremo di più intorno a quella componente del significato degli enunciati che distingue un imperativo dal corrispondente indicativo». «La correlazione tra indicativo storico-soteriologico e imperativo etico è centrale in tutta la rivelazione biblica e si afferma con chiarezza in punti nevralgici dei due Testamenti, segno della consapevole riflessione che gli agiografi hanno sviluppato sull’agire morale». Un quadro, un particolare I due pensieri in sinossi...

Etica teologica: il teorico che sposa il pratico

L’etica teologica non può fornire solo una conoscenza generica della capacità dell’uomo di comportarsi in maniera morale, ma deve anche spiegare come egli possa trovare, in mezzo alle contraddittorie esperienze odierne, idee morali concrete in fatto di valori.

Imitare o ammirare? La prima e l’ultima domanda dell’etica

Che differenza c’è quindi fra un «ammiratore» e un «imitatore»? Un imitatore è oppure aspira a essere ciò che egli ammira; un ammiratore invece rimane personalmente fuori: in modo conscio o inconscio egli non riesce a vedere che quell’oggetto contiene nei suoi riguardi l’esigenza di essere o almeno di aspirare a essere ciò che egli ammira.[1] Quasi alla fine di un esercizio, che il filosofo esistenzialista danese S. Kierkegaard ci guida a eseguire – quello di farci contemporanei del galileo Gesù –, ecco stagliarsi...

La morale tra la libertà dalla ragione e la ragione della libertà

Una cosa è la teoria, l’altra è la pratica… così si dice «Una cosa è conoscere la virtù, un’altra conformare ad essa il volere». Questa massima di Hume rintracciabile nel suo Trattato sulla natura umana offre in maniera imperitura la più lucida obiezione contro qualsiasi tentativo di ipotizzare sulla morale una ‘teoria’. Sembra che ci voglia dire che la pratica muove sempre guerra alla teoria, e per quanto la teoria sia perfetta e conchiusa, la pratica non si dà per vita fintanto che non la rende superflua....

Teologia morale: a scuola da Kant

«È noto come in Kant si trovi, forse in maniera non del tutto coerente con la sua teoria generale sulla formazione delle norme, la medesima fondazione tanto della condotta cui si è moralmente tenuti nei rapporti con gli altri quanto per la condotta cui si è moralmente tenuti nei confronti di sé stessi». Avere a cuore la teologia morale Mi permetto di spigolare questo passaggio da un testo di B. Schüller[1] per evidenziare che chi ha a che fare con l’etica e la vuole imbrigliare in un sistema, quasi sicuramente non riuscirà nella sua impresa,...

Ripartiamo dall’etica antica. Riscoprendo la volontà

Quid tibi opus est ut sis bonus? Velle! «Di che cosa hai bisogno per diventare virtuoso? Della volontà!». Tra le frasi più lapidarie del filosofo Lucio Annea Seneca, questa è quella che ci può introdurre meglio a una riflessione, che non è di nicchia come potrebbe apparire. Il nostro intento non è infatti dare un assaggio di natura storica, bensì lanciare un appello a fare della gloriosa storia delle traversie del pensiero occidentale un’occasione imperdibile per riflettere su alcuni dei tratti irrinunciabili dell’«esperienza...

Esistono azioni intrinsecamente illecite?

Si può essere consequenzialisti senza essere relativisti? La domanda suona retorica se abbiamo già deciso in partenza che i termini che la compongono sono pressappoco sinonimi. Se per «consequenzialista» intendiamo colui che in base al fine prefissato pensa bene di usare qualsiasi mezzo adatto a raggiungerlo, il passo è breve per concludere che se si è consequenzialisti non si può che essere relativisti. Alla ricerca del vero quesito Ma proviamo per un attimo a chiarire lo sfondo per cui consequenzialismo e relativismo coinciderebbero. Esso può...