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Moralia Tag: intelligenza-artificiale

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Il papa al G7: intelligenza artificiale e dignità umana

Dal primo gennaio 2024 l’Italia ha assunto la Presidenza del G7 e Giorgia Meloni ha annunciato la partecipazione di papa Francesco al vertice dei leader del G7, che si terrà in Puglia, a Borgo Egnazia, dal 13 al 15 giugno. Partecipa il papa L’evento vedrà la partecipazione dei capi di Stato e di Governo dei sette Stati membri, oltre al presidente del Consiglio europeo e alla presidente della Commissione europea in rappresentanza dell’Unione Europea. È la prima volta nella storia che un pontefice partecipa ai lavori del G7, e papa Francesco vi parteciperà...

Quando l’intelligenza artificiale «uccide» l’uomo

Poco prima dell’estate ha fatto molto scalpore un fatto curioso, accaduto durante una conferenza della Royal Aeronautical Society che si è svolta verso la fine di maggio a Londra.

 

Intelligenza artificiale: può avere una coscienza?

Nell’intensificarsi della discussione sull’intelligenza artificiale (IA) credo non si sia fatta ancora chiarezza tra coscienza morale e consapevolezza. Già tra gli esseri umani, talvolta, ci si fa scudo della propria coscienza per giustificare le decisioni o determinazioni assunte. Sarebbe interessante capire se l’IA possa pervenire a una sorta di consapevolezza fino a giungere alle medesime dinamiche umane. Che cos’è la coscienza? Mi permetto di porre un quesito: sappiamo veramente che cosa sia la coscienza e se si agisca realmente con la coscienza retta? A...

L’intelligenza artificiale ha una coscienza?

In questi giorni è molto accesso il dibattito su un sistema di intelligenza artificiale che avrebbe sviluppato una sorta di coscienza. Il sistema, chiamato LaMDA (Language model for dialog applications), si basa su un algoritmo di conversazione per chatbox che secondo alcuni avrebbe sviluppato frasi e pensieri «umani». Effettivamente se si va a leggere il dialogo tra lo sviluppatore di questo sistema, Blake Lemoine, e LaMDA la sensazione è quella di un sistema che abbia una qualche forma di consapevolezza di se stesso e di quello che sta dicendo e provando. In particolare...

Un’etica per l’homo algorithmus

In un precedente contributo abbiamo introdotto il modello dell’homo algorithmus, che nasce dalla cooperazione tra l’uomo e l’algoritmo informatico. Questa cooperazione, come ogni relazione, tende a strutturarsi in relazioni complesse, in cui ciascuna componente risulta essere influenzata dall’altra. In questo senso è possibile una riflessione sugli algoritmi e sulle cosiddette strutture di peccato o di conversione. Ogni volta che un valore viene riconosciuto dall’uomo e viene condiviso da un gruppo sociale più o meno ampio, sappiamo che tende a strutturarsi...

Esserci, o non esserci? Il dilemma dell’intelligenza artificiale

Ho avuto la grazia di lavorare con un gruppo di studenti che si sono occupati, e con rilevante successo, dell’applicazione dell’intelligenza artificiale alle questioni climatiche: frontiere che spesso affidiamo alla fantascienza e che, invece, hanno applicazioni interessanti ed efficaci già oggi. L’espressione «intelligenza artificiale» è infatti tanto generica che non ci permette di entrare più in profondità nelle questioni singole o nei diversi campi di area. Rispetto alle questioni ambientali, ad esempio, oggi l’intelligenza artificiale...

Intelligenza artificiale in volo. Se il tuo steward è un «bot»

Il mese di maggio è anche il mese del volo: il 20 e 21 maggio del 1927 Charles Lindbergh compì la prima traversata aerea in solitaria e senza scalo dell’oceano Atlantico e qualche anno dopo, nel 1952 sempre in maggio, il 2 per l’esattezza, avviene il primo volo di linea vero e proprio della storia. La rivoluzione digitale è ovviamente sbarcata anche in questo settore, anzi esso rappresenta una nuova sfida imprenditoriale. Fanno riflettere le parole di chi si sta occupando di questi temi. Riflettere e preoccupare. La nuova frontiera è quella di sostituire...

Il capo è un algoritmo? Iscriviamolo al sindacato

Stiamo vivendo tutti in maniera più o meno intensa le conseguenze della pandemia sulla società, e in particolare sul mondo del lavoro. Se da un lato lo slogan di qualche decennio fa, «i robot ci toglieranno il lavoro», ha solo più i toni di una romantica battaglia d’altri tempi, oggi le questioni in gioco sono non meno profonde e significative. La trasformazione digitale avanzata ha radicalmente modificato il modo di lavorare soprattutto nei suoi aspetti gerarchici e organizzativi, incidendo nei diritti e nei valori molto di più che non in passato,...

Robot, al lavoro!

In questo autunno caldo per il lavoro, nasce la prima agenzia al mondo per l’impiego di robot che le aziende possono affittare su base flessibile, pay-per-use. Come evidenziato nel sito, i robot non necessitano di assenze per malattia o previdenza sociale e possono anche lavorare 3 turni al giorno. L’agenzia si chiama MusashiAI e fa riferimento alla Honda Motors. Il costo del noleggio della tecnologia varia in base alle esigenze specifiche di un’azienda, ma generalmente si colloca tra i 1.500 e i 3.000 dollari al mese. Al momento MusashiAI non ha una particolare varietà...

Uomini e robot: noi non siamo stati programmati

Il titolo presuppone che si sappia cosa sia un robot, e più in generale l’intelligenza artificiale che lo guida. Soprattutto si tratterebbe di sapere se per il suo sviluppo sia meglio renderlo il più possibile simile all’uomo, o procedere viceversa per strade diverse da quelle seguite dall’evoluzione per arrivare a noi. L’interrogativo di fondo allora è: il robot sarà come noi o evolverà proprio differenziandosi da noi? Allo stesso tempo ci si può porre la domanda: noi siamo dei robot o saremo dei robot? Sebbene i due interrogativi...