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Moralia Tag: etica

Moralia Tag: etica

Ai nostri "venticinque" lettori

Il solido geometrico definito come «prisma» ha avuto in questi ultimi anni un clamoroso successo. Non certo tra gli studenti alle prese con formule con cui calcolare superfici e volumi, quanto piuttosto come modello interpretativo della realtà. La sua introduzione nel lessico ecclesiale, lo sappiamo, è legato al magistero di papa Francesco, che in differenti occasioni ha proposto l’immagine come espressiva delle interconnessioni del reale e come indice delle differenti sfaccettature a partire dal quale approcciarsi. Più evidente risulta l’efficacia...

Ripensiamo l’etica? Un invito dai giovani

La pubblicazione dell’Instrumentum laboris per il prossimo sinodo su I giovani, la fede e il discernimento vocazionale, frutto delle ampie consultazioni svolte nelle conferenze episcopali mondiali e tra gli stessi giovani, si propone come un utile indicatore di percorso non solo per la pastorale rivolta alle nuove generazioni, ma anche per proseguire o riavviare una distesa riflessione che può chiamare in causa il lavoro dei teologi morali. Senza entrare nell’architettura del documento, né individuare i suoi punti di forza o esaurire i temi introdotti nell’ampio...

I vescovi: l’ospitalità come imperativo

L’intervento di Camillo Ripamonti della scorsa settimana ha evidenziato una volta di più quanto centrali siano in questi mesi i temi dell’accoglienza e delle migrazioni; a essi Moralia ha già dedicato il primo Dialoghi del 2018, curato da René Micallef, ma anche altri interventi (come, ad esempio, quelli di M. Dal Corso, S. Morandini, F. Compagnoni...). In questo post ci limitiamo a richiamare alcuni elementi della bella lettera Comunità accoglienti. Uscire dalla paura della Commissione episcopale per le migrazioni della CEI, che significativamente porta...

Aquarius

Da alcuni giorni è sotto gli occhi di tutti la vicenda della nave Aquarius. Senza entrare nel merito dei fatti che conosciamo ormai nei dettagli grazie alle cronache anche in presa diretta, la vicenda solleva molti interrogativi che interessano diversi piani: quello dei diritti individuali e dei popoli, quello del diritto internazionale, quello politico per citarne solo alcuni che si sono sovrapposti e che hanno determinato decisioni che forse non hanno avuto come obiettivo il bene delle persone coinvolte. Che avremmo dovuto fare? Quella che avevamo davanti era una situazione chiara: una...

La felicità o il bene? Il dilemma di Alice nella società complessa

La società complessa è segnata, lo sappiamo, dalla frantumazione del tessuto sociale, con l’emergere di gruppi differenti che ambiscono a precise garanzie e tutele dei propri interessi, ma in cui non sembra manifestarsi con chiarezza il contributo di ciascuno al bene collettivo. Inoltre la pluralità dei sistemi sociali si coniuga non di rado con la percezione di una certa autoreferenzialità di ciascuno di essi. La più vistosa conseguenza in ambito etico è una comprensione solo marginale (o forse residuale) dell’etica come scienza del bene umano...

Genitorialità responsabile I | Discernimento

Carissima Carla, in questi giorni ho terminato la lettura di Amoris laetitia. Seguendo il consiglio di papa Francesco (cf. AL, n. 7) ho cercato di approfondire alcuni aspetti dell’amore coniugale e della sua fecondità, in particolare il cap. V. Mi ha colpito il modo con cui viene affrontato il tema con un tono che, senza rinunciare alla riflessione teologica e all’analisi psicologica, cerca la prossimità con l’esperienza concreta, per far percepire la bellezza dei valori morali tra le pieghe dell’esistenza (cf. AL, n. 265). È così che la fecondità...

Genitorialità responsabile II | Coscienza

Carissimo Giovanni, ti ringrazio per le riflessioni che hai condiviso e che mi hanno fatto ulteriormente riflettere. È vero che ci sono sposi molto generosi nella trasmissione della vita e che, dunque, hanno motivi sufficientemente seri per limitare il numero di figli (cf. AL, n. 42) tuttavia ho l’impressione che il punto centrale sia un altro e cioè che la mentalità antinatalista sia estremamente rilevante per non dire maggioritaria. Detto diversamente, la questione più urgente da affrontare mi sembra data dal fatto che le coppie si facciano pochi scrupoli...

La scuola capovolta: che cosa succede?

Che cosa succede nelle scuole, che cosa succede alla scuola? Domande serie, che si pongono in tanti, oggi, dopo lo shock provocato dalle assurde immagini, viste ormai milioni di volte, in cui un insegnante patisce, apparentemente senza reagire, vessazioni ed insulti in un’aula scolastica. Questo episodio, che il circo dei social media si impegna morbosamente a veicolare e moltiplicare, ha però prodotto altre storie simili, per una volta uscite dal cono d’ombra di imbarazzi e silenzi in cui spesso sono state celate, sino a dar l’impressione di una istituzione dove ormai...

A proposito di Alfie. Quando il diritto soppianta la bioetica

Nella vicenda di Alfie ancora una volta (e non sarà l’ultima) assistiamo al solito battage di fronti contrapposti tra «buoni» che difendono la vita, sono contrari all’eutanasia, fanno marce ecc. e «cattivi» che abbreviano e non rispettano la vita, soprattutto di un bambino. Sarebbe ora di smetterla e di comprendere realmente quale sia il significato umano e cristiano della vita e della morte con le implicanze etiche a esse correlate. I doni di Dio La vita non è un valore assoluto (tanto che può essere subordinata a valori più alti...

Gaudete et exsultate. Una mistica degli occhi aperti

Non senza un pizzico di «follia» evangelica, visti i tempi, papa Francesco ha intitolato la sua terza esortazione apostolica Gaudete et exsultate (GE),[1] cioè «rallegratevi ed esultate» (Mt 5,12). Un inizio, che se non rinviasse alla logica «illogica» dell’ultima beatitudine secondo Matteo, dove traspaiono l’umiliazione e la persecuzione sofferte dai discepoli di Gesù (cf. Mt 5,11), potrebbe sembrare persino fuori luogo. L’invito a rallegrarsi e a esultare, invece, lungi dal risolversi in uno spot a favore di un ottimismo generico...