Tra i molti eventi che hanno acceso
l’estate appena conclusa – la più calda del secolo – vale la pena di ritornare
su uno solo apparentemente minore, ma denso di interrogativi morali. Per
qualche giorno i media hanno portato benzina al fiammifero della politica
innescando un piccolo incendio, questa volta ad alta quota.
I fatti sono noti: un celebrante si
è rifiutato di leggere durante la messa la Preghiera
dell’Alpino nella versione del 1949. Così, però, ha acceso gli animi di chi
non è disposto a rinunciare a rivolgersi a Dio, chiedendogli di fortificare “le
nostre armi contro chiunque minacci...