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Moralia Tag: morale

Moralia Tag: morale

Esistono azioni intrinsecamente illecite?

Si può essere consequenzialisti senza essere relativisti? La domanda suona retorica se abbiamo già deciso in partenza che i termini che la compongono sono pressappoco sinonimi. Se per «consequenzialista» intendiamo colui che in base al fine prefissato pensa bene di usare qualsiasi mezzo adatto a raggiungerlo, il passo è breve per concludere che se si è consequenzialisti non si può che essere relativisti. Alla ricerca del vero quesito Ma proviamo per un attimo a chiarire lo sfondo per cui consequenzialismo e relativismo coinciderebbero. Esso può...

«Giustificare il dolore del prossimo è l’origine di ogni immoralità»

Nel 1982 il filosofo ebreo francese di origine lituane Emmanuel Lévinas pubblicò un breve ma significativo saggio intitolato La sofferenza inutile. In questo testo, che Lévinas stesso ha definito uno dei suoi saggi più insistenti, egli offre niente di meno che una fenomenologia del male. Le sue riflessioni sul male sono impregnate fortemente dalla disperazione di non trovare nessuna giustificazione e nessun senso per le sofferenze che le vittime hanno dovuto subire ad Auschwitz, luogo divenuto sinonimo della massima crudeltà umana. Non c’è né...

Invito al viaggio: dentro all’humanum

Qualche anno fa Franco Battiato e Manilio Sgalambro trasposero in musica una nota poesia di Charles Baudelaire, Invitation au voyage. Il testo in italiano esordisce con: «Ti invito al viaggio, in quel paese che ti somiglia tanto…». Anche noi dell’Associazione teologica italiana per lo studio della morale (ATISM) «invitiamo a un viaggio che ci somiglia tanto», meno musicale, meno poetico, forse, ma non per questo meno affascinante. È il IX Seminario nazionale, che quest’anno si svolgerà nella splendida cornice di Perugia dal 1° al 4...

Suona strano? Ascolta lo stesso: l’etica è (anche) logica

«Vogliamo che ci venga dimostrato che cosa è giusto o sbagliato e che ci venga dimostrato con un ragionamento preciso che le cose stanno necessariamente così». Lo scrive Richard M. Hare, filosofo tra i più rappresentativi dell’etica del XX secolo – quell’etica che ha creduto nella possibilità di auto-presentarsi come scienza –, mentre immagina quale obiezione potrebbe ricevere dall’idea secondo cui l’etica (teorica s’intende) è una branca della logica. Etica come scienza? Branca della logica?! Il filosofo...

Clero e abusi: colpe e rimedi della teologia morale

Non poche settimane fa, mentre, durante una lezione del corso di morale sessuale, affrontavo le problematiche relative all’educazione sessuale nei percorsi prematrimoniali, ravvisandone non poche lacune, un alunno è intervenuto dicendomi: «Prof! Noi in questi anni di seminario abbiamo affrontato solo il tema del celibato, ma mai un percorso serio sui temi sessuali». Una simile affermazione, sicuramente frutto anche della smemoratezza dell’alunno, stride fortemente con l’appello alla responsabilità formativa derivante dal dilagare dei casi di abusi sessuali...

Perché vivere moralmente? Conversando con Anselmo e Abelardo

«Non può sorgere nessuna discussione sulla proposizione “L’etica è l’etica”: qualsiasi argomentazione che consideri l’etica come qualcosa di diverso da quello che è, deve esser falsa». Questa lapidaria convinzione del filosofo Stephen E. Toulmin sembra quasi sconfessare la stessa azione di scrivere questa breve riflessione sull’interrogativo tremendo e affascinante: Perché dovremmo vivere moralmente? Se la massima ha una dose di verità, dovremmo rispondere: se l’etica si spiega con l’etica, smettiamo...

L’antropocentrismo: come Francesco ha sviluppato la dottrina

Sono parole dure e senza equivoco quelle che papa Francesco ha usato nell’enciclica sociale e ambientale Laudato si’ (2015; Regno-doc. 23,2015,1). Francesco lamenta un «antropocentrismo dispotico» e «deviato» (cf. Laudato si’, nn. 68, 69, 119). Intende con ciò una forma di visione del mondo che, pur mettendo l’uomo al centro, lo ritrae indifferente nei confronti delle altre creature, non riconoscendo la loro propria bontà e perfezione. Esse vengono invece ridotte alla loro utilità per l’uomo e sottomesse ai suoi interessi. Come...

#JMJ2019 a Panama. Vocazione: del singolo, o della Chiesa?

In questi giorni si sta svolgendo la XXIV Giornata mondiale della gioventù a Panama, e il titolo è «Ecco la serva del Signore; avvenga per me secondo la tua parola» (Lc 1,38). Il tema della «risposta», della «vocazione» ha scandito le tappe e le riflessioni di preparazione a questo evento. Desidero quindi soffermarmi anche io sul tema della «vocazione». Quando parliamo di «vocazione», spesso il nostro primo riferimento è a quella «vocazione» che «informa» (nel senso che «dà forma»)...

La bioetica: ponte verso il futuro? O forse scialuppa…

Quando l’oncologo americano Van Potter pubblicò la sua raccolta di saggi Bioetica: ponte verso il futuro correva l’anno 1971. Le sfide globali alla sopravvivenza dell’umanità e dell’intero pianeta erano esplose su larga scala e l’opinione pubblica si interrogava già con forza sul suo futuro. Oggi aggiungere il punto interrogativo è obbligatorio, perché «quel» futuro si è fatto presente e la bioetica più che un ponte sembrerebbe essere diventata una scialuppa indispensabile per navigare nel mare della complessità...

Cyberwar. Tra limiti morali e legittima difesa

Per felice intuizione di Paolo VI celebriamo il 1° gennaio la Giornata mondiale per la pace e in tale occasione è interessante riflettere brevemente su quelle guerre che si combattono nel mondo digitale, non meno cruente di quelle a cui siamo abituati e nei confronti delle quali possiamo chiederci quali siano i confini morali adeguati, dove si collochi la legittima difesa, quando la violenza informatica è un mezzo necessario. Ius ad bellum e ius in bello Che la guerra informatica sia una guerra vera e propria lo suggerisce il Manuale di Tallin frutto di un gruppo di...