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Moralia Tag: europa

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Paura o fiducia. Un’alternativa teologico-politica

Uno sguardo alla cronaca ci permette di individuare due figure emblematiche di come la scena culturale e sociale della nostra epoca sia ambivalente. La prima figura è l’attuale sindaca di Barcellona, Ada Colau, che ha promosso la rete internazionale delle «fearless cities», le città senza paura. Tale rete si propone di mettere in collegamento i progetti e le esperienze, attivati dalla politica locale, che si impegnano a offrire soluzioni concrete alle paure serpeggianti nella popolazione, immettendo fiducia dentro il tessuto della comunità civile attraverso...

Proteggere: dare asilo e non solo asilo

Proteggere… chi? Come destinatari del messaggio del papa, tutti noi siamo chiamati a una responsabilità morale verso «i migranti, gli sfollati, i rifugiati e le vittime della tratta», in quanto «comunità che li accoglie». Se guardiamo chi è arrivato nel nostro paese nel 2017, via mare o via terra, i volti sono in maggioranza di giovani uomini ma con un numero in crescita, negli ultimi anni, di donne e di minori soli, non accompagnati. Per entrare più nel dettaglio, secondo i dati del Ministero dell'Interno a inizio novembre 2017 risultano...

Un’idea di Europa e il francescanesimo

Moralia | Una collaborazione dell'Associazione teologica italiana per lo studio della morale (ATISM) con Il Regno. In occasione dei 60 anni della firma dei Trattati di Roma, istitutivi della Comunità economica europea e della Comunità europea dell’energia atomica, papa Francesco, nel rivolgersi ai capi di stato e di governo, pone una domanda ben precisa: «Qual è allora l’ermeneutica, la chiave interpretativa con la quale possiamo leggere le difficoltà del presente e trovare risposte per il futuro?». E’ una domanda che, da quando fu rivolta...

Oltre la Brexit: uscita come scelta morale?

Le cronache di questi giorni sono dominate dai riferimenti all’ormai probabile fuoriuscita della Gran Bretagna dall’Unione Europea e dai gravi problemi che si prospettano a seguito del voto referendario. Numerosi osservatori hanno letto in tale opzione per l’uscita una scarsa capacità prospettica, un’incapacità di pensare il bene comune, aldilà di uno stretto orizzonte nazionale. Non intendiamo porci al livello dell’analisi politica, ma solo notare come il verbo uscire dice qui l’abbandono di un progetto di costruzione comune che - pur con le ombre che lo segnano - ha grande significato morale,...

La lezione della Brexit: Europa sì, ma diversa

Sembra strano a dirsi, oggi. Ma la prima volta che ho avuto la sensazione di essere per davvero cittadino d’Europa è stato proprio a York, in Inghilterra: eravamo in un taxi, insieme, io, italiano, Cristina, spagnola, Plato, greco, Mary, inglese, e Aurianne, francese. Tutti nel Regno Unito per motivi di ricerca, ci siamo guardati e ci siamo detti: «We are Europe». Cioè, «noi siamo l’Europa». È la nostra, d’altronde, la generazione che in Erasmus si è innamorata, che ha imparato a viaggiare low cost, che ha coltivato amicizie lunghe migliaia e migliaia di chilometri, che è cresciuta senza passaporto,...