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Moralia Tag: donne

Moralia Tag: donne

Con il senso della realtà. Uno sguardo (dal basso) alla vocazione delle donne

Partendo dallo stimolo a demitizzare la vocazione e a renderla «cosa» di uomini e donne, vorrei provare ad affrontare il nodo del discernimento vocazionale dei giovani, e in particolare delle giovani donne.

Otto marzo: celebrare per trasformare

Il XXI secolo ha ereditato dal precedente molte date e ricorrenze, che gremiscono il calendario, cercando di contrastare l’oblio della memoria, subendo significative metamorfosi, sostenendo progetti politici di trasformazione. La memoria dell’8 marzo è infatti plurale, con date simboliche non provate dalla storia documentaria (valga per tutte l’incendio di una fabbrica di New York), ma capaci di restituire vicende dolenti e verissime, tragedie sul lavoro e violenze domestiche, pesi insopportabili che altri impongono e non toccano neppure con un dito. Consumismo, festosità...

Theo-bloggers? Parlare di Dio sul web

Bologna, 6 marzo, 15.45-17.45 Moralia e Il Regno delle donne: la realtà consolidata di due blog che convivono nel sito de Il Regno, promossi rispettivamente dall’Associazione teologica italiana per lo studio della morale (ATISM) e dal Coordinamento teologhe italiane (CTI). Commento e riflessione critica, prontezza e profondità disegnano una blog/etica non ignara delle tematiche più sensibili di questo tempo. Ma che significa parlare di Dio nella Rete? Come cambia tale parola quando risuona nel cyberspazio? Come evitare di dissolverne il denso contenuto in una comunicazione...

Donne e fraternità: contro la logica della competizione

Moralia | Una collaborazione dell'Associazione teologica italiana per lo studio della morale (ATISM) con Il Regno.   Il Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso ha dedicato la sua Assemblea Plenaria 2017 al ruolo delle donne nell’educazione alla fraternità universale, in una società globalizzata e pluralistica dove la donna, sebbene in molte culture soffra ancora pesanti discriminazioni e limitata partecipazione alla vita civile, in altre ha raggiunto innegabili traguardi in termini di pari opportunità. Parte integrante del concetto di fraternità...

Lo strano caso del burkini in spiagga – I parte

Il 28 luglio 2016 il sindaco di Cannes ha vietato alle donne musulmane di indossare il burkini (il costume integrale che copre tutto il corpo) sulle spiagge della città, poiché non sarebbe «un abbigliamento rispettoso della morale e della laicità». L’ordinanza (con sanzione di 38€) adduceva come motivazioni il rischio per l’ordine pubblico e l’igiene; la sicurezza di spiagge e zone balneari. Anche i colleghi di Villeneuve-Loubet (Costa Azzurra) e Sisco (Corsica) hanno seguito l’esempio; altri hanno annunciato l’intenzione di farlo. Sul versante opposto, alcuni hanno accostato all’immagine islamica,...

Lo strano caso del burkini in spiaggia – II parte

Caro don Giovanni, il “burkini”, quest’estate, ha sollevato alcune questioni, che hai ricordato. E spesso i media hanno riportato i fatti, confondendo questioni morali e questioni non morali. Alcune non appartengono immediatamente (ma solo mediatamente) all’ambito morale, ad es., la questione dell’igiene cui accenni (tra l’altro: è molto più igienico, per sé e per gli altri, il burkini in tessuto tecnico, rispetto a certi “costumi” da bagno occidentali, risicati). Altre sì, sono direttamente attinenti alla ricerca morale: ti sottolinei due questioni sicuramente importanti: l’inclusione (o,...

Per una Chiesa con le donne

La doppia negazione «non senza» ha lo stesso significato di «con», ma passando dal concetto contrario. Che cosa sarebbe se valesse il «senza»? A confronto con una «situazione di senza» riconosciuta come mancanza, la formulazione più elaborata «non senza» acquista un carattere più insistente e deciso: «Per favore, per l’amor di Dio, non senza…». Michel de Certeau: «Non senza», poiché «mi manchi» Il filosofo francese e teologo Michel de Certeau usa il giro di parole «non senza» in diverse prospettive. Certeau riconosce l’espressione «non senza» nel linguaggio dei mistici, che avvertono nel profondo...

Uteri in affitto: l’umano in vendita?

«La maternità surrogata, detta “gestazione per altri” (GPA), praticata in diversi paesi, è la messa a disposizione del corpo delle donne per far nascere bambini che saranno consegnati ai loro committenti» (Carta di Parigi). Una questione sociale Si tratta di una questione di etica sociale che coinvolge un sistema organizzato e una pluralità di agenti: industrie della riproduzione umana, cliniche, personale medico, avvocati, agenzie di intermediazione, committenti facoltosi e donne povere. Queste ultime si trovano prevalentemente in India, Tailandia, Nepal e Ucraina e sono ridotte a “mezzi di...

Violenza sulle donne: la cronaca, i dati, l’etica

Loredana (41 anni), Sara (18 anni), Virginia (44 anni) e altre due donne di cui non si sa il nome, rispettivamente di 47 e di 30 anni, sono le ultime cinque vittime di femminicidio. Cinque in soli nove giorni. Una mattanza perpetrata in due casi dal marito, negli altri dall’ex marito, dal compagno e (con ogni probabilità) dall’ex partner! Come se non bastasse, due degli assassini si sono tolti a loro volta la vita. Ma le vittime certe di questi terribili episodi sono almeno altre due, e cioè due figlie giovanissime – una di soli 8 anni! – ferite a morte nella psiche e nell’anima, per sempre. Perché? Si...

Regolare la maternità surrogata?

Il Gruppo di riflessione bioetica della Commissione degli episcopati della Comunità europea (COMECE) ha pubblicato a febbraio un documento sulla gestazione surrogata (il cosiddetto “utero in affitto”), oggetto di un vivace dibattito in senso all’Unione Europea e già regolamentata per legge in Inghilterra e in Grecia. La prassi consiste nell’affittare (o, a volte, solo concedere a titolo di gratuità) il proprio utero per ospitarvi un embrione concepito con una tecnica di procreazione assistita. Le principali motivazioni sono: assenza dell’utero nella donna “committente”, coppia di omosessuali maschi,...