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Moralia Tag: dialogo-ecumenico

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Nessuna riforma senza responsabilità personale

Uno dei desideri più volte espressi da papa Francesco è che venga sempre più riscoperta la dimensione della sinodalità attraverso «un deciso processo di discernimento, purificazione e riforma» (Evagelii gaudium, n° 30) per ogni Chiesa particolare. Il presupposto per intraprendere questo itinerario comunitario è la presa di coscienza dell’insostituibile responsabilità personale. In effetti non è concretamente possibile effettuare scelte ecclesiali senza coinvolgere la libertà e la responsabilità dei singoli. Se...

Introduzione

Tra i Dialoghi di Moralia questo si segnala per il contesto influente in cui viene a collocarsi: quello delle celebrazioni per i 500 anni della Riforma, che invitano anche la teologia cattolica – e segnatamente l’etica teologica – ad un attento ripensamento del proprio discorso. Si tratta, in effetti, di confrontarsi anche in quest’ambito con i profondi mutamenti nella comprensione della figura di Lutero e della stessa Riforma che hanno interessato il mondo cattolico negli ultimi decenni. La teologia non può più lasciarsi guidare da quelle immagini stereotipe...

Immagini deformanti: tra storiografia e ritratti del "mostro" Lutero

Il "mostro" di Sassonia «Fu portato in Modena una depintura de uno monstro nato in Saxonia de una vacha, el quale ha una testa quasi humana et ha una chiericha et uno scapulario de pele come uno scapulario de frate et le braze denanze e le gambe e pede come de porcho, e la coda de porcho; se dice è uno frate che se domandava Martin Utero che è morto, el quale pochi anni fa predicava la heresia in Lamagna»: così, in una nota del 26 marzo 1523, il cronista modenese Tommasino Lancelloti offre una delle prime figurazioni del Riformatore destinate ad avere larga circolazione...

A proposito di etica: una prospettiva protestante

Una duplice caricatura È abbastanza comune, anche nell’ambito di dibattiti tra esperti (o presunti tali!), che il protestantesimo sia oggetto di una duplice critica: da un lato, vale l’affermazione secondo la quale - a fronte della sottolineatura della radicalità della grazia di Dio che realizza la salvezza del credente, senza la sua cooperazione - si apra la strada ad ogni sorta di immoralità. Dall’altro, i protestanti, nelle loro forme storiche, sono spesso accusati di essere stati (o, anche, di essere ancora) dei rigidi bacchettoni. Le due affermazioni,...

"Sola scriptura"...ripensare l'etica della Riforma alla luce della Bibbia

Un rapporto ambivalente Sin dalle sue origine il protestantesimo ha avuto con l’etica un rapporto ambivalente. Da un lato il forte accento sulla gratuità della salvezza, articolata nei cinque “sola” dei riformatori (Sola Scriptura, Sola Fide, Sola Gratia, Solus Christus, Soli Deo Gloria), suscitava una immediata diffidenza verso le “opere umane” come mezzo di salvezza, anche nell’ottica d’un rifiuto radicale del “sinergismo cattolico” che invece le nobilitava. L’etica ne usciva perdente, declassata a male necessario. Da un altro...

La teologia morale ortodossa dal XX secolo all’inizio del terzo millennio

I cinquecento anni dalla Riforma segnano profondamente quest’anno 2017 e le celebrazioni/commemorazioni sono iniziate presto, anche prima del 1° gennaio. Non so se analoghe iniziative saranno prese per ricordare i 100 anni dalla rivoluzione dell’ottobre 2017, ovvero dalla presa leninista del potere in Russia, che segnò la fine dell’impero zarista. Dal punto di vista della teologia morale ortodossa, però, questo secondo anniversario è certamente più rilevante[1].   Spiritualità invece di teologia morale? Con la rivoluzione infatti...

A 500 anni dalla Riforma: etica e società

L’anniversario della Riforma invita a meditare con attenzione l’elaborazione etica e teologica del mondo evangelico, cogliendone l’influenza nella storia dell’Occidente. Anche per l’etica sociale vi sono contributi importanti da raccogliere, benché in un testo così breve sia possibile soltanto segnalare alcune parole significative ed alcune figure influenti.

Per una Chiesa con le donne

La doppia negazione «non senza» ha lo stesso significato di «con», ma passando dal concetto contrario. Che cosa sarebbe se valesse il «senza»? A confronto con una «situazione di senza» riconosciuta come mancanza, la formulazione più elaborata «non senza» acquista un carattere più insistente e deciso: «Per favore, per l’amor di Dio, non senza…». Michel de Certeau: «Non senza», poiché «mi manchi» Il filosofo francese e teologo Michel de Certeau usa il giro di parole «non senza» in diverse prospettive. Certeau riconosce l’espressione «non senza» nel linguaggio dei mistici, che avvertono nel profondo...